Abbiamo approfittato dell'UNICO giorno di sole di questa stramaledetta primavera per ossigenarci le membra in un posto meraviglioso, il Parco Sigurtà a Valeggio sul Mincio. Siamo stati così fortunati da beccare in pieno la fioritura dei tulipani, con sommo gaudio della fotocamera dell'iPhone (che ho quasi fuso). Ci è andata meno bene col viaggio: il parco si trova a pochi chilometri da casa nostra, ma abbiamo fatto l'errore di prendere l'autostrada e uscire a Peschiera... Non uscite MAI a Peschiera: è il casello più stronzo del nord Italia. In più era giorno di festa, quindi abbiamo pascolato nervosamente per mezz'ora allo svincolo, due palle colossali. Secondo errore: dire ai bambini che stavamo andando in un parco. Per loro la parola parco non è mai disgiunta da -giochi, e ve la devo spiegare la figata di ripetere ogni quarto d'ora che non ci sarebbero stati giochi ma solo fiori, verdi prati e 4 animali da cortile? da qui la recensione lapidaria dei due bassi: "Questo parco è BRUTTTISSSIMO, non c'è neanche uno scivolo". (Ecco, se posso permettermi, cari Signori Proprietari del Sigurtà, lo spazio è immenso, mettetece du scivoli, 'na giostrina, 'na sabbiera, che ve costa? Non voglio immaginare cosa farebbe un trentino o un qualunque nordeuropeo con tutto questo verde a disposizione...).
Se mi frequentate su Instagram avete già visto le foto, che ho copiosamente riversato senza filtro alcuno: in ogni caso io ve le rimetto tutte qui in fila, rifatevi gli occhi (però se non vi piacciono i tulipani cambiate blog)
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lunedì 29 aprile 2013
giovedì 28 febbraio 2013
Febbraio in pics
Perché questo mese non sia passato invano e il blog non rimanga intonso...
Chiedo aiuto alla regia per le slide:
Poi siamo andati al lago di Ledro a goderci la neve:
Chiedo aiuto alla regia per le slide:
Ho pregato tutti i santi che non avevo ancora tirati giù dal calendario perché rimanessero sani ALMENO fino alla festa di Carnevale della scuola: mi hanno ascoltata e anzi abbiamo la fortuna di essere ancora tutti integri nonostante intorno a noi si contassero le vittime dell'influenza. Tutta questa fede mi è venuta perché più di ogni cosa i mocciosi desideravano travestirsi e partecipare a questa agognata festa: non è passato giorno senza che mi chiedessero di provare i costumi di Spiderman (ereditato da una collega che mi passa i vestiti dei suoi figli) e di Biancaneve (pazientemente cucito da me comprato al centro commerciale dopo aver scartato 70 vestiti da principessa rosa-fuxia-ciclamino-lillà). Poi, come si conviene, su 150 bambini c'erano 40 Spiderman e 30 Biancaneve, 50 principesse e gli altri non pervenuti perché decimati dal morbo.
Poi siamo andati al lago di Ledro a goderci la neve:
E ce la siamo non solo goduta ma abbiamo proprio dovuto apprezzare e sfruttare al massimo questo dono della natura...
Si capisce che la caldaia non funzionava? Che ci siamo scaldati core a core intorno alla stufa e non ci siamo lavati per tre giorni? Però è stato bello e istruttivo.
E mentre facevo l'eremita sul letto di paglia, il web mi regalava una nuova esperienza: per il mese di febbraio sono stata tra gli autori della sezione Bambino di Donna Moderna (qui il link ai miei post). La cosa che fa più riderissimo dell'universo è che mi hanno assegnato la rubrica Neonato nonostante io avessi esplicitamente sottolineato che "ringrazio Dio ogni giorno di non avere più neonati in casa": per fortuna la capa Laura è stata comprensiva e mi ha fatto scrivere di cose che so (e non di quello che vagamente ricordo dei neonati).
Quando ho iniziato l'avventura del blog venivo da anni in cui non leggevo altro che Panzallaria e Mammamsterdam. Non sono riuscita ancora a incontrare Panz, ma non demordo. Barbara invece...
Dopo anni di corteggiamento virtuale, e baci e abbracci, e quanto mi piaci, e perchè non scrivi un libro, e quando vieni in Italia, e come stai, e i bimbi, e tira e molla - alla fine il libro del cavolo l'ha scritto e ha organizzato pure il tour del cavolo nel Lombardo-Veneto approdando finalmente tra le mie braccia a Brescia. Premessa fondamentale: mi arriva a Brescia il giorno del patrono. Mi vedete col navigatore a girare per una città automobilisticamente parlando sconosciuta e nel dì di festa? E qui mi cala dalla nuvola la mia deus ex machina, Santa Patrizia che, prendendosi una piccola pausa dalla campagna elettorale, mi accoglie nella sua stellata macchina e mi trasporta dalla divina Summa. Grazie Patrizia!
E com'è 'sta Summa? Un ciclone di parole, di intelligenza, di ironia. Forse un po' più timida di come te l'aspetti, ma come si dice spesso dopo i blog-incontri, mi sembra di conoscerla da sempre. Quanto la amo! E quanto mi sono piaciuti i suoi amici, Massimo Giuliani, detto il Prefattore, che mi ha fatto finire pure su BresciaOggi; Silvia, amica d'infanzia di Barbara, la donna di cui m'innamorerei se fossi uomo, che fa la prof e ha anche un blog fico, I consigli di Morgana. Poi Barbara si stupisce (troppa umilté - alla Sacchi - signora mia), ma c'era anche una sua fan che accende il computer ogni giorno sperando in un suo nuovo post e ci ha anche raccontato che esiste un modo per far entrare la matematica anche nei cervelli di gallina, si chiama Kumon e lei lo insegna.
Arrivo a Brescia a mani vuote, un classico mio, e torno colma di regali from Amsterdam: cioccolata, Statale 17 e un lavoretto carino e facile da fare coi bimbi
(non capisco peché i colori siano diversi nelle foto, comunque a sinistra è il before, a destra l'after)
(OVVIO che mi sono divertita di più io a farlo che quei due bassi, forse perché mi è piacuto tanto smadonnare per le istruzioni in olandese - solo alla FINE mi sono accorta che erano anche in inglese)
Ehi! Ma io ho un RAGAZZO di 5 anni a casa!
Buon compleanno amore! Ti auguro gioia, serenità, salute (e di smettere di ruttare a tavola, mentre ceniamo)
Facciamo il pane e andiamo a leggere in biblioteca
mercoledì 17 ottobre 2012
Di notte
Ragazzi sono una scrittrice eccezionale. Di notte.
Stanotte ho scritto una recensione per un libro: ho messo in fila tante di quelle frasi ben fatte e pungenti che ve lo sareste comprati subito questo libro, vi sareste alzati ad aprire la serranda della libreria con il crick, nel caso l'aveste trovata chiusa.
Poi ho scritto un pezzo bellissimo sui progressi a singhiozzo dei miei bambini. Sapete quei post che uno dice "ehi, avrei potuto scriverlo io! (se solo avessi figli)” oppure "ma stai parlando di me? (no, chi ti conosce?)" ma anche "certo che tu sai indagare così bene nella bimbopsiche!".
Ah, e come dimenticare quella sceneggiatura di film da spettino in cui, a grandi linee, Brad Pitt brutto rapiva i bambini solo per spaventarli dicendo che poi se li sarebbe mangiati "Vedi questo pomodoro? Ora me lo mangio come ho fatto prima col piccolo Fred, muhahahahah", poi i bambini scappavano, ma forse era lui che li mollava, e beccavano un poliziotto che però non gli credeva e li rispediva a casa Pitt. Non continuo sennò poi Peter Greenaway mi ruba l'idea.
Ho scritto anche dei post su blogger che se la tirano, blogger da salvare togliendogli la tastiera, siti inguardabili che le uniche visite che hanno sono quelle che uno linka scrivendo "oh ma è inguardabile 'sto sito", gente che scrive su twitter o facebook che "possibile che qui nessuno faccia una rivolta?".
Solita storia, quindi. Di notte non abbandono di certo le coltri per mettermi a scrivere.
Quindi, foto dell'ultimo weekend in montagna:
venerdì 4 maggio 2012
Giocare con PicMonkey
Siamo stati qualche giorno in vacanza, nella casa di Heidi, ma questo non è interessante quanto il nuovo giochino che ho trovato: si tratta di un programma free (per ora) di elaborazione delle immagini digitali, PicMonkey. Io mi sono divertita a scarabocchiare un pochino le foto che ho scattato in quei giorni. E che mostrano una visione molto più edulcorata della vacanza: dico solo che la sera del ritorno a casa abbiamo messo a letto i nani alle 20 (di solito alle 21). Non li sopportavamo più (che brutti genitori!). Ovviamente hanno fatto un casino pazzesco in camera, ma poi sono crollati. Forse anche loro non ci sopportavano più!
E tanti sguardi al cielo
lunedì 12 dicembre 2011
Ciao ciao caprette!
Arrivati alle 10.40, il sole ha appena fatto capolino sulla nostra casetta, il prato è tutto coperto di brina...
Twitto per scherzo "le caprette mi fanno ciao!" e dopo neanche 5 minuti si sente l'inconfondibile scampanellio... Ecco le caprette che arrivano a brucare sotto casa nostra e i bambini accorrono a guardarle, senza preoccuparsi di mettersi giacca e cappello (la pagheremo di notte, con la nana che piange per il mal d'orecchio, 3 ml di nurofen e passa tutto), saltellano sulle buche scavate dalle talpe, si riempiono di terra mandando a monte la mia idea di valigia spartana (due tshirt lunghe, due maglioni, due ginz e due pantaloni da casa per 3 giorni non dovrebbero bastare?).
...continua...
martedì 25 ottobre 2011
Anche noi giochiamo allo yoga
Ammetto che non ho mai praticato yoga, mi piacerebbe farlo ma per il momento non trovo il famoso "tempo per me stessa". Però il libro di Claudia "Giochiamo allo yoga" mi ha incuriosito fin da subito e finalmente, dopo una lunga attesa mi è arrivato (ah, non fate come me, su IBS il tempo di attesa è 3 settimane, rivolgetevi direttamente alla casa editrice, che ve lo manda senza spese di spedizione). Avevo qualche dubbio sul fatto che i due cialtroni mi avrebbero dato soddisfazione e invece...
- Cocco di mamma, vieni qui a vedere che bel libro ho preso?
- No non m'interessa.
- Vabbe' allora me lo leggo da sola... Che strana questa farfalla! E questo leone? Che ridere questi bambini che fanno i gattini!
- Mi fai vedere?
- Sì, vuoi provare anche tu a fare la farfalla?
venerdì 26 agosto 2011
10 buoni motivi per non tornare a casa (e invece ci siamo)
1. Ovvio, il lavoro con tutti gli annessi - orari, colleghi, capi
2. Il marito in stato di grazia che, finalmente nel suo elemento (prati, boschi, montagne intorno) realizza il suo sogno: i figli che corrono scalzi nei prati e decine di grigliate
3. I bambini scalzi, sporchi, senza limiti nè orari
4. La dieta in modalità off
5. Le serate a giocare a scala 40 (dove stravinco io) e scopa (dove mi legna lui)
6. Le passeggiate all'aria aperta
7. Gli amici che ti vengono a trovare e si accontentano dei piatti di plastica
8. La scarsità di elettrodomestici: no lavastoviglie, no ferro da stiro, no forno
9. L'assillo del look? Non pervenuto
10. Libri e giornali come se piovessero.
Poi ci sarebbero quelle 4-5 cose che andrebbero sistemate, ma cosa mai saranno la mancanza di connessione web, i capelli che mi fanno assomigliare sempre più a Farrah Fawcett o a Lady D old style, i Little Einsteins e i Saurini, lavare le pentole, l'igiene precaria, l'invasione delle vespe?
Niente, quando le caprette mi fanno "CIAO"!
2. Il marito in stato di grazia che, finalmente nel suo elemento (prati, boschi, montagne intorno) realizza il suo sogno: i figli che corrono scalzi nei prati e decine di grigliate
3. I bambini scalzi, sporchi, senza limiti nè orari
4. La dieta in modalità off
5. Le serate a giocare a scala 40 (dove stravinco io) e scopa (dove mi legna lui)
6. Le passeggiate all'aria aperta
7. Gli amici che ti vengono a trovare e si accontentano dei piatti di plastica
8. La scarsità di elettrodomestici: no lavastoviglie, no ferro da stiro, no forno
9. L'assillo del look? Non pervenuto
10. Libri e giornali come se piovessero.
Poi ci sarebbero quelle 4-5 cose che andrebbero sistemate, ma cosa mai saranno la mancanza di connessione web, i capelli che mi fanno assomigliare sempre più a Farrah Fawcett o a Lady D old style, i Little Einsteins e i Saurini, lavare le pentole, l'igiene precaria, l'invasione delle vespe?
Niente, quando le caprette mi fanno "CIAO"!
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