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venerdì 2 novembre 2012

Sbrocco rhapsody

L'ora solare ci ha sballato l'esistenza, e io che mi ricordavo di quando si dormiva un'ora in più. Invece domenica non solo abbiamo dormito svariate ore in meno ma abbiamo iniziato il festival dello sbrocco: le regole per partecipare?
- non c'è un solo avversario: è "tutti contro tutti"
- si tiene ogni giorno, a ogni ora, con punte massime di decibel (e quindi di ascolto) la mattina prima di uscire da casa e la sera dall'aperitivo alla nanna
- vince che dice meno parolacce (e i bimbi sono alla fantastica scoperta di stupido e stronzo) e chi non mena le mani
Al momento non abbiamo vincitori, tutti partecipano di gusto al festival seguendo scrupolosamente le regole. Io mi sto esaurendo. Non li sopporto più.
La notizia buona è che sono in arrivo i nonni.
La notizia cattiva è che sabato c'è la festa di compleanno della mia bella che compie 3 anni. Non so quanta gente viene, non so cosa fare da mangiare E hanno chiuso la mia pasticceria di fiducia. E sarà un tripudio di ROSA che già mi viene da vomitare.

Ma parliamo d'altro.
Questa settimana è nato il Club dei Blog Nicchioni, da Lucia c'è la spiega, qui la sintesi delle caratteristiche del nicchione doc:
-se hai un blog dai numeri limitati e risicatissimi
-se ti capita di non capire una cippa di wordpress.org
-se aborri il SEO
-se dalle chiavi di ricerca su google ti trovano con le parole più strane
-se adori scrivere e sai usare anche i congiuntivi e gli apostrofi
Il bollino è fiquissimo, l'ha disegnato Giada (che è bona ed è pure BAB), ciapa qua:


In questi giorni oltre al mio parto si festeggiano anche quello di Killò bellodezia e quello (dice la radio DJ) di una canzone stupenda, che canto a squarciagola come se non ci fosse un domani (e se non ci fosse un domani, non dovrei fare la festina, ora che ci penso...):


Nothing really matters toooo meeeeeeee

mercoledì 11 luglio 2012

Nella prossima vita voglio essere

La Pimpa



Raffaella

(E' che sono chiusa in casa da due giorni col nano scagazzante)

martedì 26 giugno 2012

Esame d'arte su Twitter

Immagine presa qui
A me non è ancora passata l'angoscia per gli esami di maturità... Specie in questo periodo, quando migliaia di studenti sono alle prese con questa tortura, mi capita di sognare improbabili interrogazioni ed esami scritti. Stanotte ero impegnata nella prova di arte: avevo solo un foglio e una penna con l'inchiostro color oro, e fino a un minuto prima di svegliarmi mi scervellavo per rispondere a queste domande: 
- Instagram sì o no? (mah) 
- Una grande personalità del secolo scorso, incluso l'anno 2001 ma solo fino al 10 settembre 
- Il valore di Picasso secondo Sotheby's (un miGliardo?) 
Arrivata qui, la penna ha cominciato a perdere inchiostro, io cercavo disperatamente di mandare i quesiti su Twitter per avere qualche suggerimento ma non mi ricordavo la password, il foglio diventava sempre più piccolo e d'oro, tutti consegnavano papiri (ma che diavolo avranno mai risposto?!), i professori incalzavano...  
E quando il moccioso si è presentato nel lettone alle 6.45...
- Mamma, che ore sono?
- LA SO! Settemenounquarto!
- Mamma?

Ehi amici, non avete ancora letto la mia rubrica su genitoricrescono? Oggi tocca a Nicoz Balboa, accattatevill'!

giovedì 16 febbraio 2012

3 giorni in ospedale: il post inevitabile

Come dice la mia amica Silvia "Il post di cronache da pediatria non ce lo leva nessuno, eh?" (ormai sei la mia ghotwriter ufficiale, tutti gli incipit sono tuoi!). E quindi cuccatevi le cronache della mamma che si è ritrovata decine di capelli bianchi in più grazie alle convulsioni febbrili della figlia duenne.

Io non sono una mamma ansiosa o iperprotettiva, se i bambini stanno male penso "Li curiamo come dobbiamo e guariranno", se so cosa devo fare lo faccio e basta: stavolta non ne avevo la più pallida idea. Sapevo dell'esistenza di questo bizzarro fenomeno, ma lo attribuivo a bambini più piccoli, predisposti e con altre patologie. Invece lunedì pomeriggio... avevo appena provato la febbre alla piccola, aveva 39,3°, le avevo messo la supposta di tachipirina da poco e avevo mandato il papà a prendere CialtrOne a scuola.  Dopo qualche minuto ha cominciato a emettere dei suoni gutturali, è diventata rigida, con lo sguardo perso nel vuoto, le labbra blu e ha cominciato a sbavare. Ho avuto il tempo di portarla in bagno pensando che dovesse vomitare, le ho dato qualche pacca sulla schiena temendo che le fosse andato qualcosa di traverso e poi ho capito che era una convulsione e che non potevo fare altro che aspettare che passasse. E' durato 15 secondi? (Non lo so, facciamo 10 capelli bianchi al secondo?) Poi le si ammoscia e si appisola. Dopo qualche minuto arriva mio marito, gli spiego cosa succede, chiama la pediatra che ci manda subito in pronto soccorso. Ci fanno passare davanti a tutti sia al PS che in pediatria, dove il medico mi conferma che si è trattato effettivamente di una convulsione e che la ricovera per almeno 48 ore. Coooooosa?!?!

La scelta della stanza
Infermiera: "Dottore, la mettiamo col trauma cranico o con l'infezione urinaria?"
Medico: "Mah, è lo stesso"
Io: "Ehm, io preferirei il trauma cranico"
Infermiera e medico: occhiataccia
Io: "No, sa, magari il trauma cranico non è contagioso..."
Infermiera: occhiataccia
Medico: "Ok per il trauma cranico"
Io: "Grazie dottore, non ho niente contro le infezioni urinarie, ma preferisco i traumi cranici :-)"
Medico: occhiataccia.

Problemi di logistica
Come faccio a dirlo in ufficio, sono appena arrivata, già mi faccio riconoscere...
Come facciamo con Cucciolone (che nel frattempo aveva messo a ferro e fuoco la sala d'aspetto della pediatria) che deve andare a scuola e tu al lavoro, nooo proprio questa settimana che sei a Culonia, tu esci di casa alle 6... Arriva in soccorso Santacognata che si fa carico di ben 3 risvegli malmostosi del nano e lo porta a scuola dopo una dose di cartoni animati (vietatissimi in regime ordinario!)

Compagni di stanza
Il bambino col cranio traumatizzato stava benissimo, anzi forse il cranio si è danneggiato con le 6 ore di Nintendo che si è sparato in un pomeriggio. Poi lo sfrattano a mezzanotte per fare posto a un bambino che aveva bisogno dell'ossigeno: ragazzi che spavento! E' arrivato questo bambino che respirava in un modo che mi ha fatto scoppiare a piangere come non ho mai fatto per i miei, gli avrei dato un polmone se avessi potuto... Per fortuna il giorno dopo stava meglio, ma abbiamo fatto una nottata da incubo, sua madre e io, con lui che ogni tanto rantolava paurosamente sotto lo sguardo preoccupato dei medici. Il terzo giorno lo hanno liberato da tutti i fili e si è fatto le gare di corsa in stanza con la mia picciona che era il ritratto della salute.


La mamma del bambino speciale
Ho scoperto che le mamme dei bambini speciali possono essere delle stronze imperiali proprio come tutte le altre, chissà che mi credevo... Certo che anche sua suocera ci metteva del suo...

La suocera
"Puccipucci mangia tutto sennò la mamma mi sgrida e io piango"
"Puccipucci certo che quando non c'è la mamma sei molto più bravo, eh!"

Co-sleeping
Cedo la poltrona letto alla mamma stronza (che infatti non la usa) e dormo nel letto con la nana.
"Mamma, pottati (spostati)!"
"Mamma vieni qui che ti faccio carezza!"
"Mamma spostati" "Amorino, spostati tu, hai tutto il letto dalla tua parte, sono sul bord... Azz amore mi butti giù!"
"Spostatiiiiiiii!!!"
Fanc* anche il co-sleeping va'!

La mamma del capo
C'è questo bambino ghanese di 5 anni, alto come uno di 12, enorme, che ti arriva alle spalle e ti chiede "Come ti chiami?" 10 volte fino a quando non riesce a ripetere bene il tuo nome e quando gli chiedi il suo ti risponde con un cognome lunghissimo e sua mamma ridendo del tuo sguardo perplesso ti corre in aiuto. Se ti vede al telefono ti chiede con chi parli, a pranzo "Cosa mangi???". E' stato nominato capo-reparto dalle infermiere perché lo conoscono tutti e lui si fa amare da tutti. Gioca tanto con la mia bambina, che a un certo punto gli porge una bambola... Arriva di corsa la mamma "Noooo, è un maschietto, non può giocare con le bambole!", e io "ma no signora, anche il mio gioca con le bambole, che problema c'è?" "Dici?" "Ma sì, dai!" E lei, a fiume: "No perché sai io ho tre figli maschi, giocano tutti con la macchinine... Anzi, adesso che ci penso, ne ho quattro di figli, anche mio marito, è uguale ai bambini, lui non sa niente, non trova mai niente, non sa neanche dove sono le sue mutande!".

La bambina slot machine
Medico: "Dov'è la nostra slot machine?" e i genitori giù a ridere per non tagliarsi le vene. La treenne bellissima gioca a fare le pappe e per sbaglio si ingoia una moneta da 5 centesimi*. Per fortuna piange subito, non si è fermata in gola, è andata nello stomaco*. Gliela tolgono con una gastroscopia in anestesia generale*. Pare che in famiglia da qual giorno entreranno solo soldi da 5 euro in su.
*ogni asterisco è un Porcaputtana che esclamavo durante il racconto della mamma.


Assurdità
Accendere tutte le luci della stanza a mezzanotte per far fare l'aerosol ai bambini mentre dormono (ovviamente si sveglieranno alla fine dell'operazione e si riaddormenetranno dopo due ore).
Rifarlo alle 6.
Svegliarti all'una per mettere il collirio alla piccola.
Aspettare due ore e mezza la lettera di dimissione.

La mancata dimissione
Aspetto il giro visite del mercoledì con la giacca addosso e la valigia pronta sul letto, la bimba è senza febbre, ha fatto già l'EEG...
"Signora, non la dimettiamo di certo oggi!"
"Ma cazzo dottore!! Perché, di grazia?"
"Perché vogliamo che stia almeno un giorno senza febbre"
"Ma porca di quella grandissima troia! Ah, ok (lacrima)"
"Porti pazienza, signora" ("porta pazienza" è l'espressione più usata nel veronese e significa "ti sto inc*lando, non lamentarti")

La dimissione
Accolta con trombette e coriandoli.
Poi a casa aveva 38°...

SocialGRAZIE
A tutti quelli che mi hanno sostenuta attraverso i vari tweet e post su FB. Non ce l'avrei mai fatta senza le belle parole, i messaggi e le risate che mi avete fatto fare.


martedì 24 gennaio 2012

Febbre a 40 e una tastiera nel cervello

Ormai non penso più (non che prima...) ma digito frasi nel cervello, così:


Mi sono venute millemila idee geniali in questi giorni di febbre, che non voleva saperne di andarsene, neanche con etti di tachipirina, e ho pure sforato di brutto la dose massima compiendo anche l'insano gesto di leggere il bugiardino alla voce "Sovradosaggio", crapa! e lo sguardo corre automaticamente a "coma e morte". Provvidenziale l'intervento della mia dottoressa, per la quale di default provo stima e ammirazione, ma con cortisone a antibiotico si è guadagnata un posto sicuro nell'olimpo delle mie divinità personali (c'è anche la pediatra, la mia prof del liceo prima che si dedicasse alla bottiglia, e altri svarionati che ora mi sfuggono). Dicevo le idee che arrivano a battaglioni... PuLtroppo nel cervello non si può installare Evernote, se no sai che pacchia?! Ora non dovrei sfrantecarmi le meningi per ricordarmi quella frase assolutamente geniale che mi è venuta la notte di sabato. Qualcosa però ricordo...
- Un sogno: ho fatto una litigata pazzesca con tutti i suoi bei "fanculo" e non solo non ho dovuto soccombere come sempre, ma a un certo punto la controparte si è inginocchiata ai miei piedi chiedendo perdono "scusami dea della fine dialettica e del contraddittorio costruttivo, non dubiterò mai più di te, sei divina, vado a cospargermi il capo di cenere e ceci e mi frusto con la mia lingua biforcuta, adieu" Fiori che cadono dall'alto. Ciak. Buona la prima. Oscar.
- Domande senza risposta: dov'è finita Sandra Milo? Perché se hai l'orologio guardi sempre il cellulare per sapere l'ora? (perché l'ipad quando scrivo "Sa" e qualunque parola che inizi così decide che in realtà volevo scrivere "Sto arrivando!"?) Come fanno le mamme che escono dal lavoro alle 18 a fare spesa-cena-compiti-film-web-darla? (io le ammiro dal più profondo del mio cortisonico cuore, io l'ho fatto venerdì sera per un cambio turno e, anche saltando alcune tappe, ahem, il giorno dopo avevo 40, per dire).
- L'incipit dell'Era glaciale: "Ma perché non chiamarla Il grande freddo? O L'epoca dei brividi? Come facciamo a sapere che è un'era glaciale?" "Per-via-di-tutto-questo-GHIACCIO!!"
- Le voci che mi arrivavano dall'aldilà, dove non ho messo piede per quasi due giorni...
Wordle: voci

Riemergo oggi con tre chili in meno (non sono magra, sono flaccida ovunque), 28 punti neri in più, capelli che ormai hanno il terrore dell'acqua, una mollitudine che mi costringe a svaccarmi appena riesco, tre lavatrici da fare.

Ah inetta! Dimenticavo!
- Giovedì big surprise su Genitori Crescono :-)
- Il 14 febbraio Zebuk Day! Così scavalliamo san Valentino e le orde di post quantoloodio/quantoloamo
- New entries nei BAB, andate a scoprirle, pigroni!

martedì 27 dicembre 2011

Senza esplicito vietteloaripija'

... non me lo vado a riprendere!
Notizie dalla montagna: i bambini hanno la febbre a turno, le telefonate si svolgono così 
- Ciao, a chi tocca?
- A lui, ha 39°
- Ah bene, dagli una badilata 7,5 ml di Nurofen...
- Ok, e non ha mangiato niente. Lei invece si è scofanata l'impossibile, sta bene ma mette il muso appena le dici qualunque cosa (impossibile, non è mia figlia)
- Ignorala. Ci sentiamo dopo.
... Due ore dopo
- Ciao nonni, come stanno i pacchi di Natale?
- Lui benissimo, ha mangiato tutto quello che ha perso ieri. Lei invece...
- Quanto ha?
- 37,7°... e mette il muso appena le dici qualllllunque cosa (sarà perché è malata, di solito è così carina, accomodante, mica come la biondina ricciolona...)
Stamattina ero davvero demoralizzata... un conto è averli qui e lasciare che la febbre faccia il suo lavoro sopportando gli umorini lunatici, un altro è averli a 200 km di distanza, anche se in ottime mani, e sapere che devono restare chiusi in casa per giorni, mentre fuori le giornate sono stupende e i nonni devono sorbirsi telefonate nostre, malumori dei bimbi, dosi di medicine, notti insonni. Così ho lanciato un help su FB:
Alla fine mi avete portato bene, oggi nessuno ha febbre (lo scrivo toccando ferro). Notare che tra gli assennati consigli di mamme spunta l'appello del cinico dottore, che mi rimprovera per i troppi post bambino-centrici, "Parti e corri da lì no?".

venerdì 2 dicembre 2011

Appunti

Dopo una settimana senza scrivere mi viene fuori solo un minestrone. Prendo appunti, scatto foto, leggo, lavoro, mi ammalo, VIVO ma non scrivo, chissà perché. Stanchezza, noia, banalità? Tutto questo e niente. Poi leggo il post di Retelab (di Mammafelice e Coniugefelice) dal titolo "Come farsi venire le idee" e allora butto giù (io che mi porto un taccuino da 1 euro sempre in borsa per non perdere nessuna delle geniali idee che mi vengono nei momenti meno indicati - soprattutto in ufficio).

Va bene se la mettiamo cosi?
- venerdì 25: la nana ha svomitazzato tutta la notte, io e Marito abbiamo dormito in tutto 3 ore, lei è rimasta a casa e io pure; le ho messo la suppostina antivomito perché temevo moltissimo che si ripetesse quello che è successo in gennaio, remember?, poi scopro questo... Ahhhhhhh! Panico! Per fortuna la piccola in serata torna a essere sana e brillante come sempre, quindi stop a suppostine e via.
- sabato e domenica: bene, grazie
- lunedì 28: arrivo in ritardo in ufficio perché ho perso un po' di tempo a lavarmi i capelli, ripagata da un coro (due) di "Mamma che bella che sei!". Ne valeva la pena. Il pomeriggio inizio a sentirmi male, ho tutti i sintomi della gastroenterite, allora mi schianto a letto 1. per non contagiare tutta la famiglia 2. perché non mi reggo in piedi. Ci resto fino a martedì. Urla belluine provengono dalla cucina e dalla cameretta ma disattivo l'audio e mi crogiolo nel mio dolore.
- mercoledì 30: riunione con le maestre di CialtrOne. Tremavo. Si tratta sempre del bambino che mordeva ed era aggressivo con gli altri bambini, quando era al nido, difficile da tenere in casa, forte e, appunto, cialtrone. esco dal colloquio ingrassata di 7-8 chili, camminando a un metro da terra. Maestre: "E' un bambino buonissimo, solare, sempre sorridente, collaborativo, regolare; si entusiasma per tutte le attività proposte, adora disegnare e "leggere" i libri, ascoltare le storie e stare in giardino. Ha una proprietà di linguaggio eccezionale per la sua età, conosce un sacco di termini "difficili". Canta, parla con gli altri bambini. Ah, mangia come un lupo: in mensa si riserva sempre il posto dove c'è il piatto più pieno e impedisce agli altri di sedersi dicendo "Ehi Tizio, quello è il mio posto, siediti da quella parte che è più bello". Mammafiera e Papàfiero godono.
- giovedì: in ufficio raccolgo le seguenti uscite delle mie colleghe "è una persona molto brava a metterti a SUO agio", "ti ho beccata in FRAGRANTE!", "sono molto DUBITOSA", "uffa, questa stampante non si SPROGRAMMA...", "è inutile fare tante LUGUBRAZIONI"... 

Buon weekend!

venerdì 18 novembre 2011

Il mio bambino morde(va)

Squilli di tromba!
Rullo di tamburi!
Sono stata intervistata da Silvia di genitoricrescono! E non con domande tipo "quanto la tua sconfinata bellezza ti ha ostacolata?" oppure "come fai a mantenere quei rigogliosi rotoloni sulla panza?" e neanche "quale pensi che sia la strategia migliore per ridurre lo spread?" (le risposte sono nell'ordine "un tot", "Nutella" e "mah!"). Il post si chiama "Intervista a Chiaradinome: il bambino che morde" e vi invito caldamente a leggerlo e commentarlo: nella mia esperienza, tutti i post di GC hanno dato origine a bellissime discussioni dalle quali ho tratto idee e spunti educativi, magari anche in questo riuscirò a rivedere alcune strategie o a trovarne di migliori.

Piccola digressione.
Qualche giorno fa un'amica mi aveva chiesto un suggerimento su come comportarsi con le maestre del nido che, quando suo figlio mordeva un altro bambino, lo legavano sul passeggino e lo mettevano in disparte: e lei al momento di andare a prenderlo l'aveva trovato così, legato e mortificato. Io ho subito risposto "Chiama i Carabinieri! E ritira tuo figlio da quel nido!" (un filino impulsiva, lo ammetto) poi ho girato la questione alle amiche di Facebook, ricevendo una cinquantina di commenti, più o meno equamente divisi tra le filo-carabinieri e le filo-dialogoconlemaestre. Ci sono stati interventi che hanno sottolineato che la strategia educativa in questi casi vada concordata con le educatrici, altre che hanno visto in questo legare sul passeggino un atto di violenza, altre che suggerivano che forse siamo troppo orientate verso la difesa a oltranza dei nostri figli. C'erano le mamme dei bambini morsi e quelle dei morditori. 
Io sono dell'opinione che questo tipo di risposta non sia una strategia efficace (dice, infatti, la mia amica che appena lo fanno scendere dal passeggino lui ricomincia a mordere), anzi credo che produca solo rabbia in più che non porta a una crescita: al bambino non viene insegnato a smettere, viene solo punito e non ha i mezzi per associare la punizione al morso. E' vero però che ognuno deve fare il suo mestiere e se in quel momento l'educatrice ha deciso di fare così, se assume la responsabilità dei suoi atti: io non li condivido e, in quanto genitore del bambino aggressivo, sono tenuto a sapere come si comporta mio figlio all'asilo ma devo anche dialogare con le maestre per capire come possiamo INSIEME trovare una soluzione. (Io comunque lo ritirerei dal nido, per il momento senza chiamare i CC)


domenica 2 ottobre 2011

Stress da parco giochi

Tre giorni consecutivi al parco giochi hanno minato le mie facoltà mentali e fisiche.
Premessa: non vado mai al parco giochi con i bambini da sola perchè 1. sono due e piccoli 2. perché la nana si fissa sulle altalene mentre suo fratello scorrazza in giro e non riesco a tenerli d'occhio entrambi 3. perché il nano è un attaccabrighe.
Un pomeriggio invece siamo stati invitati a una rentrée post-asilo dalle mamme degli ex-compagni di nido del nano. Bello, bello rivedersi, sapere come sono andate le vacanze, l'inserimento alla scuola materna... ma loro quasi tutte monomamme, io sempre con due, quindi ecco uno stralcio dei dialoghi di quel pomeriggio:

- Ciao Chiara come stai?
- Benone, grazie... NANO metti giù quel bastone!!
- Com'è andato l'inserimento?
- Per ora tutto b... NANA non ti stai facendo la pipì addosso, vero?!
- Anche noi bene, ciao
- (sob)
- Ciao Chiara, quanto tempo! Come sono diventati grandi i tuoi bimbi che belli!
- Gra... NANI non picchiatevi! Anche la tua è bella cresciuta!
- Sì, grazie, mangia e dorme (a 3 anni??). Al lavoro tutto bene?
- Una bella merd... BAMBINI chiudete quell'acqua siete fradici venite qua subito!!!!!!!!!
- Ci vediamo eh?!

Grandi conversazioni! Ho corso come una pazza e fatto la figura dell'Erinni con mio figlio che si aggirava per il parco con un bastone appuntito, sono riuscita a partecipare al gelato collettivo senza traumi, ma quando la piccola ha iniziato la tragedia greca perché non riusciva a fare la cacca (quando finirà 'sta storia?) ho deciso di tornare a casa. E farmi una birra per domare lo stress.
Andarci con mio marito è tutta un'altra cosa: un bambino a testa, ogni tanto eccezionalmente riuniti per pestarsi giocare insieme e tranquillo gelato al circolo anziani adiacente al parco con contorno di milioni di bestemmie da briscola che fanno da punteggiatura alle infinite, incomprensibili, discussioni post-partita. Non vedo l'ora di iscrivermi anch'io (non ho visto donne, ma cambieremo anche questo!).
Il clou è stato raggiunto sabato, quando, nel parchetto del paesino, la mocciosa mi chiede di fare la pipì e io, inconsapevole zoticona, la porto nell'angolo più sperduto senza vedere che al di là della rete, seduti sotto un gazebo, ci sono due stronzi gioviali anziani. Me ne accorgo quando, appena abbasso i pantaloni alla nana, vengo coperta di insulti perchè "non è possibile far fare la pipì ai bambini sul prato, chiamiamo i carabinieri, non mi interessa quanti anni ha la bambina, andate al bar!". Chiedo scusa e mi riavvio mesta alla panchina, la nana riprende a giocare diemnticando il motivo per cui si era interrotta, mio marito ridacchia mi è solidale.
Quando arriva questo benedetto autunno che ci impedirà di andare allo stramaledettissimo parco giochi?

P.S. Tento di trarre una lezione dalla scenetta con gli stronzi anziani: da domani scatta la raccolta firme per una petizione al Comune per avere dei bagni chimici nei parchetti della zona. Ce la faranno i nostri eroi?

domenica 10 luglio 2011

Senza picciridda

(Dedicato con pernacchia alla PDM* che ha detto che a casa sua non si deve usare la parola "scugnizzo") 

Quante possibilità avevamo di finire ancora al pronto soccorso col nano anche stavolta? Poche, se c'era da vincere il premio fedeltà pescato random tra i top utenti dell'anno; molte, se vediamo sotto quali auspici è iniziato l'anno. In breve, l'occhio del pupone ha intercettato qualche sassolino partito dal tagliaerba, e ben strofinato si è procurato una "parziale abrasione corneale". Io ho un po' sottovalutato l'entità del danno, ma visto che CialtrOne (peraltro noto palchista quando si tratta di microferite) continuava a piangere e lamentarsi, l'abbiamo portato in ospedale dove un oculista, un po' perplesso dalla forza fisica del treenne, lo ha impomatato e bendato. E benvenuto Pirata delle Dolomiti! (c'è di buono che poi ha dormito una cifra e stasera alle 9 era KO).
Però però.
Ho lasciato la piccolina dai nonni. Per qualche giorno. E se con suo fratello mi ero abbastanza abituata (abbastanza!), per lei è la prima volta e mi manca già tantissimo. E se gli addii non sono stati strazianti per lei, ma per noi che dovevamo consolare CialtrOne per la partenza, adesso il silenzio assordante della sua assenza mi stringe il cuore. So che sta bene e non le manchiamo ma che me ne frega? Io non riesco a stare senza di lei e se ripenso a tutte le volte che avrei voluto smaterializzarmi o che li minaccio di mandarli in collegio non vengo assalita dai sensi di colpa, ma dalla CERTEZZA di colpa. Quindi, Vostro Onore mi dichiaro colpevole di abbandono di nana ricciolona e sottovalutazione cronica dei rischi per la salute dei miei figli: sono pronta a scontare la mia pena di 5 giorni in balìa di un treenne che per consolarsi dell'assenza della sorella (o meglio per punirmi del fatto che non è rimasto lui dai nonni) avrà da me ogni briciola del mio tempo, che spenderemo in piscina, al cinema, al parco giochi; accetto la pena pecuniaria di euro 2,50 - corrispondenti a 5 chupa chupa; giuro che nelle serate romantiche col mio amore, e in particolare domani, che festeggeremo 7 anni insieme, non penserò ad altro che alla mia bambina picciridda. Ma non garantisco. 

*dicesi PDM la Persona Di Merda, in questo caso specifico un veronesedimerda, razzista e omofobo (oltre alla frase citata, ha buttato via le collanine colorate con cui giocava il figlio perché, dice PDM, "è un gioco da femmine").

lunedì 20 giugno 2011

La Puglia, Internet e la profondità di pensiero

Succede che mentre guardo un programma come Tutti in piedi su Current ne discuto anche con delle amiche su Facebook e su Twitter: ricevo e contraccambio spunti, approfondisco sensazioni e idee con persone che non ho mai visto, ma con le quali scopro una insospettabile affinità di pensiero. Fantastico, ma... loro hanno domande argute, spiegazioni articolate, io balbetto qualche opinione che (mi) suona banale. E questo è solo l'allenamento. Guardo Daniele Silvestri cantare "Io non mi sento italiano" di Gaber e mi dico "Fico!", poi invece leggo che come minimo viene accusato di vilipendio, che non si doveva permettere di toccare un mostro sacro, ecc ecc. 1-0 palla al centro. Rivedo il Caimano di Moretti e ricordo che al cinema mi era piaciuto una cifra: poi mi inserisco in una discussione intavolata su FB e ne viene fuori che è una cagata pazzesca, insulsa e inutile. Rifletto sul fatto che è vero: non c'era niente di nuovo in quel film - la Buy divorziata, Orlando stressato e la Trinca ingenua - quello che mi era rimasto dalla prima visione erano solo poche scene originali (la valigia piena di soldi, la barca trasportata di notte, il monologo finale) e la musica. 2-0.
Questi sono casi particolari di una sensazione che mi avvolge da molto tempo: la mia incapacità di elaborare un pensiero o un'opinione in modo sufficientemente approfondito da sentirli miei, inattaccabili, inestinguibili. Questo vale per moltissimi argomenti... (come "non ti buttare giù!"? Ve li elenco?) L'epidurale, l'immigrazione, l'educazione dei figli, il fumo, Vendola, Baricco, Facebook, lo yoga, il cinema italiano... questi mi vengono in mente. Non mi ricordo praticamente niente di quello che ho studiato al liceo e buona parte di quello che ho fatto all'Università. Leggo montagne di libri e poi, a distanza di tempo, non mi ricordo di cosa parlano.
Dovrei ricominciare a leggere, studiare, sottolineare, appuntare, riscrivere, copiare e poi pensarci e ripartire di nuovo. Non mi basta respirare l'aria del cambiamento nel nostro Paese, voglio darle una forma e un colore, un nome: saperla descrivere, poter dire con cognizione di causa "io ho partecipato". Non ne posso più di decidere una strategia educativa imprescindibile e poi accorgermi che dopo 3 giorni l'ho abbandonata. Leggo, soprattutto in rete, di donne solide, consapevoli, impegnate; e quelle che oggi sono fragili lo sanno raccontare in modo accattivante, empatico, poetico. Mi scopro a voler imitare questo e quel comportamento, perchè la  sua narrazione mi ha rapita, ma non trovo un binario mio, fatto, appunto, di pensieri e opinioni inattaccabili.
C'è da dire che sono malleabile, imparo in fretta, mi convinci con poco: e quindi se leggo che Marlene ha tagliato con soddisfazione, seppur a malincuore, i riccioli alla Rana, decido che è ora di portare CialTwo dalla parrucchiera. E se d'impulso compro un sacco di friselle pugliesi, e mi insegnano come prepararle, succede che cucino un pranzo da sballo e che mio marito vuole friselle tutti i giorni fino a settembre. E se è vero che votare è un dovere e far passare i referendum un atto di civiltà, capita che ne parlo con tutti e mando 41  SMS per coinvolgere anche chi non sento da anni. E vinciamo.
E sono una sentimentale: ricordo che il Caimano mi era piaciuto tanto perchè era il primo film che ho visto al cinema col mio futuro marito. Che Daniele Silvestri può cantare anche "44 gatti" e a me piace comunque. Che tutte le mie amiche sono sempre state un gradino sopra di me, per intelligenza, memoria, letture, bellezza, ma hanno comunque scelto di essermi amiche. E quelle virtuali sono piene di pensieri carini per me e mi arricchiscono a ogni lettura.
Insomma, sono intelligente, ma non mi applico.

lunedì 23 maggio 2011

Qualcosa non funziona

Questo post è nato stanotte, quando insonne e circondata da dormienti ripensavo al pesante weekend appena trascorso.
Ho avuto la febbre. Chi ha bambini piccoli che girano per casa sa cosa vuol dire: non più "prendo un'aspirina, mi metto a letto e aspetto che passi" ma un po' di riposo forzato dal marito e poi un crescendo di nervoso perchè la casa è da riordinare, gli elettrodomestici tutti da avviare, impegni da spostare, e quello che si riesce a fare costa fatica, i bambini reclamano, il corpo non risponde. Che poi lo sappiamo tutti quanto i figli riescano a picconare i maroni quanto più siamo nervosi o indisposti... La nana da giorni piange per ogni sciocchezza - saranno i denti? sarà la primavera? sarà il caldo? i ballottaggi? il taglio del rating? - il nano ne fa una per colore: picchia sua sorella, sputa, mena anche me, risponde come un tredicenne coi brufoli, mangia poco e sporcando tutto il possibile, sparge terra ovunque (sono solo quelle di ieri)... Io e il papà gli spieghiamo, chiediamo, cerchiamo di imporci, lodiamo, incoraggiamo, ma a volte perdiamo decisamente la pazienza. Ne dico due? 
Quei maledetti lego. CialtrOne adora giocare coi lego, costruisce torri, treni, autolavaggi (la sua fissa numero uno: "le spazzole"); poi comincia a calciarli spargendoli per tutta la stanza; infine li tira addosso alla nana (che piange) e li abbandona. Al che noi gli chiediamo di rimetterli a posto: non lo fa mai. Siamo passati per "metti a posto", "facciamo la gara a chi ne mette di più nel sacchetto?", "mettili via sennò li do a Tizio", "dai che sei bravissimo!", "quando li hai messi via puoi guardare un cartone", "ti do 100 euro": alla fine li abbiamo messi in garage. Perchè siamo sfiniti dalla raccolta dei Lego una, due, tre volte al giorno. Perchè quando decide di metterli via lui fa così: prima quelli rettangolari piccoli, poi quelli grossi, poi quelli singoli, poi gli arancioni, poi i rossi... poi tutti fuori di nuovo! 
Domenica siamo andati a una festa per bambini, organizzata da un'associazione di volontariato un una villa in campagna. C'era l'angolo delle fiabe, i disegni da colorare, i dottori-clown che gonfiavano palloncini, torte, canzoni, giochi... CialTwo scorrazza in giro decisa a non aver a che fare coi suoi genitori, col piglio di un parcheggiatore abusivo. CialtrOne lancia i sassolini del selciato. Quando alla fine mettono tutti i bambini in gruppo per uno spettacolini e chiedono "Vi siete divertiti?" lui urla "NOOOOOOO!", "Avete fatto tanti giochi?" "NOOOOOO!": non partecipa al girotondo e rimane in disparte a infilarsi sassolini in tasca. 
Abbiamo passato il finesettimana tra pianti di origine sconosciuta, capricci, litigi da sedare, castighi. Noi genitori affranti e stravolti dalla stanchezza a chiederci dove stiamo sbagliando.
Non ditemi che sono comunque belli e simpatici, lo so, e poi esistono davvero pochissimi bambini brutti e antipatici - ne conosco, eh!- , non ditemi che passerà... Io vorrei solo una bacchetta magica per avere il tempo e la capacità di capire cosa sta succedendo ai miei bambini e come posso aiutarli (e aiutarci). Chiedo troppo?

domenica 3 aprile 2011

Considerazioni di una casalinga a primavera

La mattina stendo e la sera tutto il bucato è asciutto.
Sono arrivate le formiche, come diavolo le rimando indietro?
Finalmente i bimbi escono in giardino tutto il giorno - poi però mi riempiono la casa di terra e devo metterli direttamente in lavatrice (vabbè, tanto asciugano in fretta).
Domani andiamo a comprare le biciclette per tutti: pista ciclabile sei nostra (per la serie "famiglie al pascolo")!
Ci si veste molto meno: i rotolini di ciccia si vedono meglio...
Cambio degli armadi? Fatto: le magliette con maniche corte nel ripiano superiore hanno preso il posto dei maglioni (si capisce che non ho un'invidiabile cabina armadio con 3 collezioni di abiti - caldo, freddo, tiepido / lavoro, tempo libero, sera?).
Basta collant: tocca depilarsi...
Parte l'operazione giardini aperti: irritanti e rumorosi figli dei vicini all'arrembaggio!
Giardini aperti 2: bentornato vicino adolescente che strimpella la chitarra hits come "Dio è morto", "Wish you were here", "Io vagabondo"... robetta nuova, insomma...
Ah la bella stagione!

mercoledì 16 marzo 2011

L'ultima volta che ho pianto

Ieri era il mio anniversario di matrimonio e non l'ho festeggiato perchè ero a letto con l'influenza. Per la precisione, sono a letto da sabato con febbre alta e mal di gola; per fortuna sono malata solo io, mio marito se la cava coi bimbi, è venuta la donna delle pulizie e ha dato una botta generale alla casa. Oggi dovevamo partire per la montagna, lasciare i bimbi dai nonni e, PER LA PRIMA VOLTA DOPO 3 ANNI, passare due giorni e due notti da sola con mio marito in un hotelcheticoccola. Dovevo prendere un regalo per la mia amica che ha appena avuto il bambino, comprarmi un costume da bagno nuovo, cambiare un acquisto sbagliato... E invece sono chiusa in casa, mi trascino nelle stanze quando non sono a letto, ascolto il mio male anzichè fregarmene e pensare a chi sta non solo peggio di me ma ha perso o perderà tutto, sono così egoista. Ieri sera a letto piangevo perchè mi sentivo debole, incapace di reagire, stanca. Arrabbiata. E, se l'influenza sta passando, la rabbia da lacrime no.
Perchè le tragedie non ci insegnano mai niente. E' possibile che dopo quello che sta succedendo in Giappone il nostro governo dica "Andiamo avanti col nucleare"?! Che lo dica la ministra dell'Ambiente? Che la Germania stia spegnendo le sue centrali a favore delle rinnovabili e da noi non si punti su sole, vento, acqua? Che anzi vengano tolti gli incentivi al fotovoltaico, cancellando migliaia di posti di lavoro?
Perchè la stupidità non si cura. Dico solo una parola: Gelmini.
Perchè se ne devono andare affanculo. I leghisti che ieri sono usciti dall'aula del consiglio regionale mentre si cantava l'inno nazionale devono nell'ordine: restituire gli stipendi avuti da una Nazione che odiano e andare affanculo.

Domani cercheremo di partire comunque e di fare la nostra mini-vacanza da fidanzati, ma guardate come siamo diventati belli da sposati:

venerdì 11 marzo 2011

MammaBrutta

Oggi alle 13 mi ha chiamata la maestra del nido di CialTwo:
"Chiara, la piccola spurga tantissimo dagli occhi (!) e le ho provato la febbre (attinenze?), ha 37,6°. Cosa fai, la vieni a prendere o la metto a letto?"
"..."
"Ci sei? Mi hai sentito?"
"Sì scusa, ci sono!"
"..."
"..."
"Ma quindi vieni a prenderla adesso o la metto a letto?"
"(parlo un attimo con l'omino del cervello... ho un appuntamento clandestino per una trasgressiva pizza con quel manzo da sballo di mio marito...) 
...
...
"METTILA PURE A NANNA vengoaprenderladicorsaquandosisveglia!"

giovedì 24 febbraio 2011

Caro ospedale

Vabbè che siamo piccoli e attiriamo tutti i virus più odiosi, che non vedono l'ora di installarsi nei nostri corpicini morbidi e profumati. Ma non è obbligatorio che ogni 2 mesi tu, Rotavirus, decida di farti una vacanza nella mia mini-panza!
Ok, siamo piccoli, ci piace giocare, correre, saltare e non ce ne frega se il salto è troppo alto, anzi, biralto e possiamo cadere male. Ma anche tu, piede, non sei costretto a spappolarti ogni volta che la gioia mi fa saltare troppo in alto!
Quindi, caro ospedale, grazie per l'invito ma per quest'anno non vogliamo più venire a trovarti... anche se le infermiere sono così gentili... anche se qui fanno la foto agli ossicini del piede con la macchina magica... e grazie, no, anche se ci danno dei leccalecca colorati e buonissimi (la mamma ha detto che me ne compra una fabbrica se restiamo sani per due settimane consecutive, evvai!).

sabato 22 gennaio 2011

Gennaio, il mese no della famiglia Cialtrons

Mio marito non è un amante delle ricorrenze, ricorda alcune date importanti (con qualche steccata sulle mani) ma per il resto, zero, nada. Però quest'anno ha avuto l'illuminazione: "Certo che gennaio per la nostra famiglia è sempre un mese di merda!"... Come dargli torto: incazzature, lavoro che non quadra, malattie, litigi, nebbia, macchina che non va, milioni di euro da pagare... questo negli anni scorsi! Quest'anno invece ci sono toccati: ospedale, macchina che non va, lavoro tolto, incazzature, sfoghi, nervosismo, nebbia, litigi, febbroni da cavallo, persone orrende, miliardi di euro da pagare. E siamo solo al 22. Un'altra caratteristica di gennaio è che sembra non finire MAI.
E allora, gennaio fottiti e cuccati questo Salento (settembre 2008):

sabato 8 gennaio 2011

La disfatta di Capodanno

Speravo che fosse solo il colpo di coda di un pesante 2010 e invece... il nuovo anno non si è presentato proprio con torte e pasticcini e bottiglia di prosecco... Tutto è cominciato (o meglio naufragato) col buongiorno del 31 dicembre: la nana beve il suo solito bibe di latte e poi lo stravomita con un getto che stavo per chiamare Milingo. Poi ha riempito il pannolino di una sostanza sconosciuta al genere umano, diciamo più simile al brodo primordiale che a una sana cacca. Finito di pulire il disastro e sbrigate le 7/800 faccende pre-partenza, sono corsa al lavoro, dove ho fatto in 2 ore quello che 3 persone fanno in 4 (a proposito, non mi sposteranno MAI dall'Ufficio Sfigate visto che una collega è appena andata in maternità). Torno a casa e CialTwo mi vomita addosso i 2 cucchiaini d'acqua che il papà era riuscito a darle, più altre svariati liquidi, tra cui il colostro, credo...
Per farla breve e non tediarvi nè disgustarvi...
- in 3 giorni la nana ha mangiato 2 piatti di pastina in brodo
- il terzo giorno l'abbiamo portata al pronto soccorso pediatrico, dove l'hanno visitata e fatto il prelievo la bella notizia: FLEBO di fisiologica continua per reidratarla e 24 ore di osservazione in ospedale
- per infilarle l'ago della flebo ci hanno messo 2 ore e 6 tentativi (ovvero 6 buchi e 6 vene ROTTE) perchè era troppo debole e le vene non sopportavano il flusso di liquido: alla fine le hanno messo un aghetto da prematuri
- (e se non riusciva l'ultimo buco dovevano provare con la GIUGULARE)
- e comunque ODE ALLE INFERMIERE, che fanno un lavoro troppo difficile e riescono pure a farlo bene e a sorridere
- alla fine delle 24 ore hanno deciso di ricoverarla a causa di un calo del potassio e continuare con la flebo: il ricovero per legge deve comprendere almeno 2 notti, così ho scoperto, e quindi mi sono preparata a passare altre 48 ore focose (quanto caldo fa in ospedale??) al capezzale della mia bambina, che pur senza potassio era tornata in forma e mal sopportava ovviamente il tubicino attaccato al braccio... ecco una piccola galleria fotografica (il telefonino non è di ultima generazione, quindi la qualità è quella che è):



In conclusione abbiamo passato 3 giorni all'ospedale, maledicendo il Rotavirus ma benedicendo tutti quelli che hanno reso questa disavventura una storiaccia a lieto fine: in primis i nonni che ci hanno dato assistenza morale e logistica, aiutandoci col nano chiacchierone e dandomi il cambio per qualche ora in ospedale; tutto il personale del reparto di Pediatria dell'ospedale di Belluno, che ha curato con amorevole dedizione la cicciotta. Che si è ripresa alla grande e ha lasciato il suo cuore sulla renna a dondolo:


giovedì 6 gennaio 2011

Non sono sparita

Vi do solo un indizio per indovinare dove ho passato le feste...
Nel prossimo post tutti gli aggiornamenti...

martedì 2 novembre 2010

Una blogger pigrona

Non riesco a scrivere molto sul mio adorato blog...
...perchè non ho tempo e, anche se alcune delle mie blogger preferite hanno spiegato che si può fare, io non riesco a trovare il mio modo di organizzare un tranquillo angolino di giornata per scrivere: tipo per metter giù questa frase ci ho messo 20 minuti perchè nell'ordine ho 1. acceso il DVD di cartoni 2. negoziato un cioccolatino in cambio di cacca sul vasino 3. lavato e vestito il nano
...perchè mio marito si lamenta se la sera sto al computer (ha ragione, lo so, ma se non la sera che i bimbi sono a nanna, quando?)
...perchè gli argomenti dei post mi frullano nella testa continuamente e non escono al momento giusto, cioè quando ho 5 minuti
...perchè sto leggendo un mucchio di blog eccezionali, che spesso pubblicano cose di cui avrei voluto scrivere io ma loro lo fanno mooolto meglio e mi scoraggio
...perchè i nani non danno tregua: prima si è ammalata lei ed è malmostosa da giorni (complice il cambio dell'ora, secondo me, ma anche secondo altri...), dopo un piccolo miglioramento sul fronte notturno è ripiombata nell'abisso dell'ora e mezza; ora è convalescente lui, che ieri aveva un febbrone da cavallo e oggi saltella gaudente e sguazza nella sua mattinata da figlio unico.
Prometto prometto prometto di essere più disciplinata e regolare, ho un sacco di cose da raccontare e ho voglia di scrivere!
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