giovedì 25 novembre 2010

Pannolini lavabili: collezione p/e 2010

Come sapete adoro usare i pannolini lavabili, accessori molto fashion che ho deciso di acquistare con la nascita della nana. Non sono una semplice utilizzatrice perchè l'entusiasmo della mia scelta mi ha portato a diventare dapprima un'accanita fan, poi una divulgatrice instancabile. Mi sono informata molto prima dell'acquisto e mi si è aperto un mondo prima sconosciuto: per chi è alle prime armi e cerca le informazioni iniziali definire il web un far west è poco, perchè si legge tutto e il contrario di tutto. Io ho avuto un grande supporto da parte del Gruppo NonSoloCiripà (cui mi sono poi iscritta), che con grande disponibilità e semplicità ha accompagnato questa mia passione e mi ha permesso di diventare poi la grande espertona che va direttamente dagli assessori comunali a chiedere incentivi per l'uso o, visto che i soldi non ci sono mai, almeno una campagna di sensibilizzazione e un incontro pubblico (questo sabato mattina, mi cago sotto!!). 
Io li ho preferiti agli usa&getta nel momento stesso in cui ho visto la mole di spazzatura che buttavo ogni settimana quando, alla nascita della bimba, dovevo cambiare 2 scagazzoni 5 o più volte al giorno... Poi ho fatto due conti e mi sono convinta che avrei risparmiato un sacco, e infatti ho già ammortizzato la spesa... Per quanto riguarda la pelle della nana, devo dire che è molto delicata e ha avuto irritazioni anche coi lavabili, ma niente di grave e di solito in concomitanza con lo spuntare dei dentini. Ma la cosa che mi rende molto (scioccamente) fiera, è che la mia cicciona sfoggia ogni giorno delle mise da urlo, in particolare quest'estate, quando era la ricercatissima trend-setter del quartierino...








Oggi è la prima Giornata nazionale del pannolino lavabile e il sito genitoricrescono  ha organizzato un blogstorming speciale per parlare di pannolini: non vedo l'ora di leggere tutte le altre mamme...

venerdì 19 novembre 2010

L'ultima poppata

Ieri sera la mia bella ha ciucciato per l'ultima volta al mio martoriato seno.
Da alcuni giorni sembra adorare il latte artificiale nonchè quello vaccino e ne ho approfittato per sostituire alcune delle 6 poppate tettesche notturne con dei bibe di latte. Morale della favola: da alcune notti non si sveglia più 6 volte ma 2... o UNA (sì è successo!).
Ora finalmente potrò:
- ubriacarmi
- bere moltissimo caffè
- mangiare extra-piccante
Ma soprattutto potrò pronunciare la magica frase: "Amore vai tu dalla bambina, si è svegliata" e girarmi dall'altra parte. Nonchè finalmente programmare una serata d'amore, un cinema o, udite udite, un weekend childrenfree! NON VEDO L'ORAAAAAAAAAAAAAA!!!
P.S. aggiornamento: stanotte ha fatto orario continuato dalle 20.30 alle 5.45, non è un miracolo?! Naturalmente non ho dormito anch'io tutte quelle ore perchè alle 2, chevvelodicoaffà, si è svegliato il nano caduto dal letto, poverino...

lunedì 15 novembre 2010

Un addio

Porti il nome della nonna, la nonna che non abbiamo mai conosciuto perchè se n'è andata ancora giovane, lasciando quattro bambini a crescere in fretta.
La tua fragorosa risata risuona nei ricordi di un'estate lontanissima, tra le piste di pattinaggio e la spiaggia, dove prendevamo in giro il bambino Felice; e poi in montagna, dove la nostra vittima era tuo cugino e dove imparavo a mangiare il formaggio e il salame di casa. Ci hanno separate la distanza e il carattere. Ci hanno riunite la maternità, i nostri bimbi a pochi mesi di distanza, la tua lotta, cominciata appena avevi iniziato ad assaporare la gioia di essere mamma. Avevi vinto.
Era Ferragosto: ti ho vista in forma, chiacchierona, ironica, positiva.
Poi ha vinto lui. Tu hai smesso di combattere.
Ovunque andrai ora, ti immagino contemplare la tua bambina meravigliosa dai grandi occhi e il tuo uomo che ti ha sempre sostenuto col sorriso sulle labbra...e ti immagino ridere forte di noi e dei nostri piccoli stupidi affanni quotidiani.

martedì 9 novembre 2010

L'evoluzione del linguaggio

"NO, perchè sono arrabbiato" (risposta a qualsiasi domanda)
"Papà sei senza soldi? (No, che dici? veramente quella è la mamma...) Adesso ti compro i soldi" (con la faccia di uno che VERAMENTE ti sta per dare 500 euro...)
"L'erpice (giuro, stavamo leggendo il libro della fattoria) serve per schiacciare la terra e l'erba e il muro e il tappeto e la pianta e la tv"
"Comunque..."
"Cosa dice quel signore? (Berlusc) E' arrabbiato? (mah, vedi tu!)"
"Sono stato proprio ECCEZIONALE a fare la cacca marrone nel vasino"
"Amore della mamma dove sei?" "Mi sto tirando il pisello, è lunghissimo" (e daje...)

sabato 6 novembre 2010

Autunno in Valpolicella

In ottobre e prima che le piogge di novembre cancellino la magia del colore questo è un bel posto in cui vivere (non è vero Brad?)...



(La qualità delle foto è pessima... le ho fatte col telefonino in macchina... Però rendono l'idea?!)

mercoledì 3 novembre 2010

Buon compleanno amore mio

Quando abbiamo saputo del tuo arrivo non abbiamo esultato come per tuo fratello: è un peso che mi porterò sempre addosso perchè non ti meritavi un'accoglienza così. Dopo qualche giorno, quando io avevo fatto pace coi miei sensi di colpa e ti avevo comprato un ciuccio, hai detto "Me ne vado" e hai preteso che ti amassimo e ti stringessimo fortissimo per non farti andare via: ci sei riuscita. Allora abbiamo saputo che eri una femmina, testarda e tenace: non avevi bisogno di ribellarti perchè eri già nostra. Tuo fratello baciava la mia pancia. Tuo papà aveva deciso il nome.
Durante l'ecografia ci hai fatto ciao con la manina e poi ti sei infilata il pollice in bocca.
Per tutta la gravidanza ti ho comprato pochissime cose perchè avevo sempre paura di perderti e una mamma come me aveva visto il suo angioletto per pochi secondi e poi mai più: non volevo vestitini che mi ricordassero che tutto poteva finire.
Un anno fa ti ho visto per la prima volta ma ci siamo riconosciute subito: hai pianto fortissimo quando l'infermiera ti ha portata via da me, per qualche secondo, poi siamo state per ore a guardarci, in una stanza calda e col soffitto stellato. Ti toglievo il cappellino per accarezzarti i capelli, così lunghi e neri. 
Eri bellissima e lo sei ogni giorno di più.

martedì 2 novembre 2010

Una blogger pigrona

Non riesco a scrivere molto sul mio adorato blog...
...perchè non ho tempo e, anche se alcune delle mie blogger preferite hanno spiegato che si può fare, io non riesco a trovare il mio modo di organizzare un tranquillo angolino di giornata per scrivere: tipo per metter giù questa frase ci ho messo 20 minuti perchè nell'ordine ho 1. acceso il DVD di cartoni 2. negoziato un cioccolatino in cambio di cacca sul vasino 3. lavato e vestito il nano
...perchè mio marito si lamenta se la sera sto al computer (ha ragione, lo so, ma se non la sera che i bimbi sono a nanna, quando?)
...perchè gli argomenti dei post mi frullano nella testa continuamente e non escono al momento giusto, cioè quando ho 5 minuti
...perchè sto leggendo un mucchio di blog eccezionali, che spesso pubblicano cose di cui avrei voluto scrivere io ma loro lo fanno mooolto meglio e mi scoraggio
...perchè i nani non danno tregua: prima si è ammalata lei ed è malmostosa da giorni (complice il cambio dell'ora, secondo me, ma anche secondo altri...), dopo un piccolo miglioramento sul fronte notturno è ripiombata nell'abisso dell'ora e mezza; ora è convalescente lui, che ieri aveva un febbrone da cavallo e oggi saltella gaudente e sguazza nella sua mattinata da figlio unico.
Prometto prometto prometto di essere più disciplinata e regolare, ho un sacco di cose da raccontare e ho voglia di scrivere!

venerdì 29 ottobre 2010

Record!

... di guarigione: la nana sta bene!!
... di nanna (vabbè lo dico, consapevole di tirami una zappa sui piedi): stanotte la piccola insonne ha collezionato 2 session di nanne ininterrotte, dalle 20,30 alle 2,48 e dalle 3,00 alle 6,00 con risveglio definitivo alle 6,45. Ok giochiamoci questi numeri al lotto: se non escono mi consolo pensando che almeno ho dormito una notte, se escono sono sicura che non dormiremo più ma saremo ricchi sfondati!!

giovedì 28 ottobre 2010

Oggi tocca a noi

Abbiamo fatto corna e bicorna, toccato ferro legno e maroni vari per scacciare la sfiga delle malattie dei bimbi, e nonostante questi potentissimi talismani stamattina la nana si è svegliata svomitazzando a getto sul letto e contemporaneamente con una sciolta che le arrivava ai piedi... Alle 6,15... Che uno non ha neanche la lucidità di capire cosa fare subito e in che ordine:  spogliarla, lavarla, togliere tutto dal letto, cambiarla... Eppoi: come si pulisce un materasso sporco di vomito (visto che non ho tolto abbastanza in fretta le lenzuola)? Io l'ho cosparso di bicarbonato, vediamo se mi dice bene.
Ora visita dalla pediatra e menu da ospedale, povera cucciola che non potrà mangiare nè bere per ore. E naturalmente prima assenza dal lavoro, che fa sempre una buona impressione restare a casa per i bimbi malati a soli 10 giorni dal rientro!

giovedì 21 ottobre 2010

Le mamme non devono lavorare

Questo è un post molto arrabbiato sul mondo del lavoro e in particolare su come il mondo del lavoro accoglie le donne al rientro dal congedo di maternità. Tengo a precisare (anche se sono stufa di farlo) che non sputo affatto sul mio lavoro: mi ha dato di che vivere per anni, ho un contratto a tempo indeterminato, ferie, malattia, rimborso spese sanitarie, dopo la maternità mi hanno concesso il part-time senza problemi. Posto che comunque mi sembra che questi siano dei diritti e non dei regali per i quali dobbiamo essere grati con l'inchino. Mi rendo conto che c'è chi sta messo molto peggio di me. Lo so. Ma io adesso sono arrabbiatissima per quello che sta succedendo a me, anche se me lo aspettavo.
Prima di diventare mamma facevo un lavoro che mi dava (pochine) soddisfazioni, all'interno di un callcenter: variava ogni giorno, dovevo impegnarmi e sapere un sacco di cose, il rapporto con le colleghe era perfino affettuoso e di amicizia, avevo una posizione di media responsabilità, c'erano persone che mi chiedevano consiglio, passavo per "quella che ne sapeva" (e lo ero!). Certo, era faticoso, spesso noioso e alcune procedure stupivano i più per quanto erano complicate e inutili. Ma in fondo mi piaceva.
Dopo la nascita del bimbo mi hanno "concesso" il part-time, mi hanno fatto un po' di formazione per rinfrescare un po' le mie nozioni e... mi hanno messa al telefono! Spiegandomi che era nella politica dell'azienda, tutte venivano spostate al telefono... A parte quelle che nel frattempo erano diventate "cape": età media 22 anni, senza figli, erano le tizie che fino all'anno prima chiedevano a me come fare, ora se la tiravano e "concedevano" un giorno di ferie o un'ora di permesso! Per fortuna la maternità mi ha portato ad avere una pazienza esagerata e una maggiore morbidezza nei rapporti con gli altri: me la sono messa via e mi sono fatta piacere il lavoro al telefono (le mie vecchie colleghe dicevano: "ma come? TU al telefono?!"). Davvero mi piaceva: in poche ore sentivo decine di persone da tutta l'Italia, ogni telefonata era un mondo a sè, e in più avevo cominciato a farmi apprezzare dalla capa senior, nonchè da capo de' capis...
Poi nuova gravidanza, a rischio per minaccia d'aborto, resto a casa quasi subito...
Ho ricominciato lunedì. Discorsetto del capo: adesso ti metti TRANQUILLA in quell'ufficetto, e molto tranquillamente aspetti che facciamo una nuova formazione, non prima di gennaio però, sai è cambiato tutto da quando sei andata via... Morale: faccio inserimento dati. Anzi: io e la mia laurea facciamo inserimento dati. Meglio: io, la mia laurea, gli anni di esperienza lavorativa, l'Erasmus e l'insegnamento a Parigi, facciamo INSERIMENTO DATI. Come se la maternità avesse azzerato ogni mia conoscenza, come se non fossi in grado di prendere in mano il malloppo con la formazione e studiarmelo e sapere tutto per domani (ho preparato così la maggior parte degli esami...). Ce l'ho anche con me stessa per non aver avuto la forza di oppormi e per non aver fatto valere le mie ragioni. Ora resterò zen, attenderò qualche giorno poi chiederò lumi su questa fantomatica formazione; non voglio risultare insistente ma neanche diventare parte della tappezzeria dell'ufficio... Già è deprimente... Per fortuna la mia splendida befana mi guarda e mi dà forza... Però che giramento di maroni...

lunedì 18 ottobre 2010

Fuori le tette!

Per Barbara: lo so che il tema è il rosa, ma io sono più indisciplinata: cambio classe e parlo di tette. Perchè è quello che oggi ci preme, no? che tutte vadano a farsi vedere 'ste benedette tette, e non per partecipare a un nuovo reality, ma per fare prevenzione.
Ricordo molto bene il giorno in cui il mio ginecologo mi trovò qualche nodulino: mi gettò nella paura più nera e anche se cercò di calmarmi mostrandomi TUTTE le foto delle sue vacanze, non riuscì nell'intento. Prenotai subito una mammografia e un'ecografia in uno studio privato perchè ero veramente molto agitata; poi fatalità saltò l'appuntamento perchè era morta credo la moglie del radiologo... e io sempre più esaurita, vedevo in questo contrattempo un segno del destino, nefasto ovviamente... Invece alla fine non era niente e anzi il radiologo mi disse di fare i complimenti al mio medico che aveva individuato dei gnocchetti così minuscoli!
Da allora non ho più tralasciato i controlli, anche perchè il mio gine mi spacca abbastanza i maroni su queste cose, come in gravidanza se mettevo su un chilo di troppo, su paptest e palpazione è tremendo! 
Quindi il mio invito a tutte le donne è a tenersi controllate, senza perdere tempo a fare i giochini su Facebook, come ha detto meglio e in modo più esteso la brava PAMEN.
Da parte mia ringrazio le mie tette che mi hanno regalato una delle esperienze più esaltanti della mia vita, questa: 

domenica 17 ottobre 2010

Una pigra domenica di pioggia

Che fare? Noi ci siamo arrangiati così...
La mattina ci siamo cuccati per la centesima volta Madagascar, detto anche mamacar, da qualche giorno il CialtrOne ha questa nuova fissa, dopo Pingu, Topolino, LittleEinsteins (liteleinten), HandyManny (enimeni), RoliPolieOlie. Almeno questo fa riderissimo! Devo dire la verità che non l'ho visto ancora bene per intero ma questo fa sì che ogni volta scopro una scena nuova, oggi è stata quella dei pulcini... Credevo di morire!

Dopo aver messo a nanna la CialTwo (che di mattina si spara anche un'ora e mezza filata di sonno, te possino...), io e il nano ci siamo dilettati a preparare un gateau di patate, detto più comunemente il gattò napoletano, secondo la ricetta di Mysia. Buonissimo! Non posso mettere la foto del risultato perchè ce lo siamo spazzolato tutto appena uscito dal forno... 

Dopo una bella siesta (a parte le quasi 2 ore per addormentare entrambi i mostri ...) ho spedito papà e figlio dalla nonna e io mi sono dilettata col mio hobby detestato... Ora tutto è pronto per domani, primo giorno di lavoro e prova del nove dell'organizzazione della mamma multitasking!

giovedì 14 ottobre 2010

Ritorno al lavoro

Lunedì torno al lavoro dopo 19 mesi.
Il 13 marzo 2009 è stato il mio ultimo giorno, poi ho avuto una minaccia d'aborto e sono stata messa a riposo totale dai medici: quindi gravidanza a rischio, poi maternità e recupero ferie. Da un anno e mezzo sono a casa a fare la mamma casalinga e l'ambiente dell'ufficio è un ricordo lontano, perlopiù spiacevole. Mi sto preparando (ma neanche tanto) psicologicamente a rientrare con mansioni inferiori a quelle che avevo prima, con colleghe del tutto sconosciute, perchè le "vecchie" sono state spostate e sostituite dalle nuove leve: per inciso, tempo fa sono andata lì per portare dei documenti e non solo non ho riconosciuto nessuno, ma mi sembrava di stare a una sfilata di moda! Finito l'ambiente scazzato popolato da affannate mamme e bi-mamme, con qualche eclatante eccezione di strafiga naturale o rifatta: nel mare di ventenni tacco 12 ora può spiccare solo uno shampoo non di giornata o una maglia con rigurgito, entrambi miei, tra l'altro... Finite anche le pause protratte con pettegolezzo spinto, scambi di vestiti e carrozzine, sfoghi sul marito o la suocera, ora mi sa che le chiacchiere verteranno sull'ultimo eliminato da "Amici" o sulle nomination del Grande Fratello, o su quale carineria inventare per attirare l'attenzione del capo. Chiara stay zen...
Ma la cosa che mi crea PANICO PURO è l'organizzazione mattutina che prevede:
- sveglia alle 7 (magari dopo che per tutta la notte la nana si è svegliata ogni ora, come stanotte...)
- svegliare i bambini (che violenza!)
- latte al nano e tetta alla nana (ancora per poco, carina, poi ti dovrai adattare anche tu al latte di una mucca vera)
- cambio e vestizione della nana: 10 minuti
- cambio e vestizione del nano: 15 minuti (ha un rituale che manco un torero prima della corrida...)
- preparazione per me (non dico trucco, ma almento lavarmi la faccia...)
- sistemare la casa (tavolo della colazione, giochi sparsi, magari far partire lavatrice o lavastoviglie)
- preparare i sacchetti di vestiti puliti per il nido (questo dovrei farlo la sera, ma mi conosco troppo bene...)
- CASELLA DEGLI IMPREVISTI: 20 minuti che andranno sicuramente persi per vomito improvviso su vestiti puliti di nana e mamma, oppure pipì non trattenuta che coinvolge mutande-pantaloni-calzini e magari anche scarpe, oppure non trovo una cosa, poi non mi ricordo cosa cerco, poi trovo quello che cercavo ieri ma ormai non mi serve più...
- scarpe, giacche, berrettini da infilare a nani che fuggono
- macchina: allacciare le cinture dei 2 seggiolini mentre i nani si picchiano
- sperare di non trovare una betoniera o una vecchietta con minicar davanti nel tragitto per il nido
- svestire entrambi, mettere i calzini anticivolo, posizionare i sacchetti, salutare le maestre e poi (sperando che i nani non abbiano voglia di mamma proprio stamattina) baciarli da lontano
- saltare in macchina e correre in tangenziale
- ore 9.00 timbrare
NON CI RIUSCIRO' MAI!
Diventerò la pecora nera dell'ufficio (vabbè, visto com'è messo il gregge non mi dice neanche male), sempre in ritardo e affannata, mi metteranno a far fotocopie, chè lì non c'è bisogno di puntualità e una ventiduenne mi spiegherà come fare un fronte-retro.
OMMMMMMMMM...

martedì 12 ottobre 2010

La camera dei bambini

Grandi novità in casa Cialtrons!!
Ieri sera la sto(r)ica decisione della Mammosa di trasferire l'insonne nana nella cameretta col fratello ha ottenuto le seguenti reazioni:
- CialtrOne: "Sì che bello! Mettiamola in cameratua! Io la controllo!"
- CialTwo: pernacchia e saltelli sul lettino traslocato
- Pops: perplesso.
Il trasloco ha richiesto un bel po' di organizzazione, ha creato nuovo crescente disordine (in questa casa manca una stanza!) ma in 20 minuti era completato... Che gioia vedere la camera matrimoniale agibile e la cameretta tutta bella simmetrica! Alle 20.30 tutti ai blocchi di partenza: pigiamini infilati, lettini rifatti, peluches sistemati... e VIA! Tetta alla nana che crolla in 5 minuti, buio in camera: nel frattempo il nano legge libri col papà stremato, poi beve il suo mega bibe di latte e crolla anche lui. 
Ore 21: silenzio. Io e marito increduli e spiazzati da una strana e dimenticata sensazione di libertà. Ci aggiriamo per il salotto come se nulla fosse, poi cominciamo le manovre di avvicinamento a quella che è tornata la NOSTRA camera, lui che accende e spegne l'interruttore ("Si può fare!!"), io misuro lo spazio che prima era occupato dal lettino. 
Senza nostalgia nè tristezza. 
Non vedevamo l'ora. 
Certo, io mi sono organizzata per i plurimi risvegli della piccola con felpa da prendere al volo e calzini contro il gelo notturno: è molto più scomodo doversi alzare, andare nell'altra stanza, allattare, rimetterla a letto, tornare nel mio... 
Ma vuoi mettere?
Il marito già pregusta le notti non interrotte da manine e piedini che si intrufolano nel lettone...
Entrambi riassaporiamo la gioia della luce accesa ;-)
Io ho un programmino già pronto, che prevede la disdetta dell'abbonamento a Sky e moolte meno ore al computer, eccolo nei dettagli:

lunedì 11 ottobre 2010

La magia del teatro per un bambino

Ieri siamo io e il nano siamo andati a teatro: lo spettacolo era "Processo alle verdure", il teatro piccolino e pieno di bambini festosi... 
Il vero spettacolo però era in platea. 
Era il mio bambino.
Lo abbiamo svegliato dal pisolino pomeridiano, e non era molto d'accordo, anzi era stortissimo e malmostoso, impossibile da vestire, "Dai amore che andiamo a teatro!" "Ma perchè??". All'ingresso non voleva entrare, poi voleva saltare la fila in biglietteria ("Cosa stiamo aspettando?"), poi finalmente ha intravisto la platea, il palco, le decorazioni alle pareti... E la magia ha avuto inizio! "Mamma mi piace andare a teatro, che belle sedie, andiamo a vedere il bagno (temevo incidenti e gli ho prospettato uno stupendo bagno del teatro), ci sono i bambini, che tanti!". 
BUIO IN SALA. E luce sul mio bambino meraviglioso. 
L'emozione, lo stupore, la gioia nei suoi occhi, il cuore che gli batteva forte, le risate che scoppiavano fragorose, la bocca aperta e gli applausi a piene mani...
"Bravi! Bravi!" ha gridato alla fine battendo le mani, poi è scappato via, come se tutto questo fosse troppo per lui e avesse bisogno della luce per capire...
La sera non ha voluto parlarne, solo ricordare un po' le luci e il buio, e la carota e la bambina. Se lo conosco bene, oggi vorrà che gli racconti ancora di Carlotta che non voleva mangiare il minestrone, che faceva la nanna con l'orsetto, del sindaco col vocione, del fagiolo che faceva le pernacchie e della cipolla puzzona, la canzone delle streghe e "Se le verdure sapessero di cioccolata...", ma anche i biglietti per entrare, il bagno con la finestra bellissima, il sole e la luna grandissimi alle pareti e le sedie rosse che si piegavano... Altro che DVD!
"Mamma voglio andare ancora al teatro!".

giovedì 7 ottobre 2010

And the winner is...

...IO!! Ho vinto un premio! Cioè il blog ha vinto il premio Happy 101: grazie alla mamma bradipa, diolabenedica, che ha pensato a me!
Ora per regolamento devo scrivere 10 cose che mi piacciono e girare il premio ad altri 10 blog (so che fa molto catena di Sant'Antonio, ma io ora sono molto emozionata e mi diverto; quando sarò the best blogger in the world rifiuterò questi premi con un "PFUI" e tornerò a sdraiarmi sui miei allori...).
Le 10 cose che mi piacciono sono:
1. quel bel manzo di mio marito
2. quei due cialtroni dei miei figli
3. Radiohead a palla
4. la crema del tiramisù
5. leggere 2 libri contemporaneamente
6. dormire
7. aver partorito
8. andare in macchina da sola
9. la pioggia
10. quando mio marito mi porterà a Parigi
I 10 blog cui dedico il premio: la Bradipa, Pamen, la mamma delle Polpette, perchè sono delle fantastiche compagne di viaggio; Panz anche se è allergica ai premi, ma io me ne frego e glielo do lo stesso perchè è il mio mito; mammamsterdam che non sa che esisto ma è fichissima; Ondaluna che è troppo dolce; Laura che ammiro in segreto; Polly che mi fa un sacco ridere; Letizia perchè è bravissima e io vorrei che la conoscessero tutti; Muriel Gilbert anche se è francese.
Evviva!!!

martedì 5 ottobre 2010

Contrattempi

Io, che penso troppo e (raramente) parlo troppo, vengo punita dal buon dio vendicatore degli ansiosi con fastidiosi contrattempi che definire sfighe è eccessivo, più corretto parlare di colossali rotture di maroni.

Le mamme ben sanno che dire qualunque cosa riguardo ai figli fa sì che nell'immediato essi, le creature che amiamo sopra ogni cosa al mondo, comincino a fare l'esatto contrario: 
"che bello, pucci non prende un raffreddore da mesi" "ETCIUUUUU (starnuto con etti di moccio verde)",
"la mia stellina non piange MAI" "BHUAAAAAAAHHHH (scoppio di pianto e litro di lacrime finte)", 
"bravo amore, sei diventato proprio bravissimo a fare la pipì e la cacca nel vasino... cos'è questa puzza?". 
Over the top c'è la frase "Dai che stanotte ha dormito un po' di più, magari comincia ad allungare un po'..." pronunciata ieri mattina e smentita all'ennesima potenza stanotte, quando la nana ha pensato (anche causa raffreddore con tosse e moccio a presa rapida) di dormire dalle 2 alle 4. E basta. Ah no, anche dalle 6 alle 8.30. Solo che alle 6 si era svegliato il nano che voleva papà-nonna-sorella-chiunque non fosse la mamma.
La notte insonne ha portato pensieri più o meno omicidi-suicidi e amene dissertazioni silenziose random, "...fra poco torno al lavoro, chissà che casino portare i nani al nido poi andare in ufficio, adesso posso anche non lavarmi la faccia prima di uscire, poi mi tocca anche togliere la camicia da notte, non ficcarla sotto i jeans... poi con tempo che fa in inverno, spero che la macchina tenga, e anche quella del marito, beh vabbè l'ha appena riparata, ha speso anche dei soldi... ammazza ma quando mi arriva uno stipendio vero? coi soldi della maternità non mi posso fare neanche un caffè al bar... dai che la nana dorme 5 minuti, magari mi addormento un po'... "PAPAAAAA, NONNAAAAA sonosvegliovogliolatte!".
Ore 7.17 chiama il marito: "La macchina si è fermata in autostrada". A 90 km da casa.
Ore 9.17 sportello bancomat: "Saldo finale: € 67,20". Mancano 26 giorni al prossimo stipendio.
PRCPTTN.

lunedì 4 ottobre 2010

C'è vita sul web!

Quando la routine quotidiana diventa un po' noiosa o pesante (a volte capita...), mi faccio un bel giro del mondo virtuale, dove tutto diventa reale, perchè fatto di persone come me, solo molto distanti, perchè qui più facilmente si condivide, si ride, si riflette e, quando qualcuno rompe troppo... si cancella!

Da una settimana ormai c'è fermento in rete per una trasmissione andata in onda domenica 26 su RaiTre, "Presa diretta", di solito un ottimo prodotto, questa volta di qualità eccezionale, che ha trattato un tema che evidentemente tocca un nervo scoperto nel nostro Paese: "Senza donne" ha scetanato un dibattito (anche in famiglia!) accesissimo, perchè ha messo in luce la situazione della donna in Italia, che, soprattutto nel confronto col resto d'Europa, appare sempre più svilita, ostacolata, deprivata. Ne hanno parlato Donne Pensanti, ne è nato un blog, su FB la trasmissione è stata linkata da tutti.

Quando mi lamento (con ottimi motivi) per il fatto che la piccola non dorme, ovvero si sveglia moltissime volte per notte, non mi sento una mamma incapace o inadeguata: col nano mi succedeva perchè sentivo parlare solo di bambini "dalle 20 alle 8" e mi sembrava che il mio fosse l'unico ad aver problemi col sonno. Poi ho scoperto che: le mamme mentono spesso, sono di più i bambini che non dormono, le mamme che dicono la verità lo fanno in rete... Soprattutto una mi ha dato conforto in questi giorni, Claudia della casa nella prateria, col suo racconto di notti insonni e senso di fallimento. Leggere soprattutto i commenti è un sollievo: ognuno contiene una strategia (o tentativo) diversa per risolvere definitivamente il problema, chissà quale sarà la mia....

Infine i miei amati pannolini lavabili... Ne sono un'appassionata utilizzatrice e sostenitrice, cerco di diffonderne l'uso e di pubblicizzarli più che posso, ma devo dire che spesso incontro dei muri di gomma, come se proponessi una scelta antistorica e insostenibile, come se dicessi alle mamme di lavarli alla fonte, o nel lavandino della loro cucina e stenderli in salotto (copyright@nonsolomamma)... NonSoloCiripà dedica un articolo a chi non vuole usarli e ne smonta pregiudizi, perplessità e ... assurdità.

venerdì 1 ottobre 2010

Un Ned Flanders puzzone

- Buona giornata nonna e buona settimana!
- Gira la chiave per accendere la macchina, mamma, brava!
- Buon lavoro papà, a dopo!
- Bambino mi presti il triciclo? Grazie!
- Ciao piccolina, ti abbraccio
- Sei bello papà, bacino, buonanotte!
Tutto con dizione perfetta, che, a due anni e mezzo, non è affatto scontata.

- Sei brutta nonna, mamma, papà, zia A., zio R.
- Sei brutto bambino! (schiaffo e triciclo strappato dalle mani)
- Non voglio andare a casaaaaaaaa! ASILOOOOOOOOOOO!!!!!!!
Lo stesso personaggio di prima, che CialtrOne è e cialtrone rimane.

- Mamma ho fatto due ruttoloni piccoli!
- Mamma ho fatto una scoreggiona nelle ciapette!

giovedì 30 settembre 2010

Wake me up when september ends

Per me si ricomincia in ottobre. Questione di meteo: l'afa, le zanzare, il sudore da immobili mi sfiniscono. Preferisco di gran lunga il fresco che ottobre porta con sè, le cene calde, il buio presto, il piumino sul letto, i maglioni che prendono il posto delle canotte, le calze.
Da giugno in poi penso solo a una canzone, è dei Green Day, ha un titolo che vale tutto "Svegliami quando finisce settembre".

mercoledì 29 settembre 2010

Prima di voi

Prima di voi non c'era niente.
Ogni tanto riaffiora la nostalgia per la ragazza di prima. Quando c'era il tempo, gli spazi erano sconfinati, le risate aperte, la musica alta... Gli amici sempre in casa, condividevamo cene improvvisate e allegre, concerti, cocktail, film. Le passeggiate in centro mano nella mano, gli aperitivi, i baci e il sesso, bellicoso e quotidiano.
Questi erano i bagagli del mio viaggio
oggi sono arrivata qui

sono diventata io con voi
siamo diventati noi

e non esiste più io ma noi.

Senza bagagli potevo fare il viaggio, senza di voi non sono io e non vado da nessuna parte. 
Prima di voi non c'era niente. Oggi c'è tutto. E la felicità.

domenica 19 settembre 2010

Contro la caccia

Io sono contro la caccia.
Mio papà è cacciatore.
Oggi, giorno di apertura, ha preso un capriolo: è stato l'unico del suo gruppo di amici, lo osservava da giorni, la mattina alle 5 per controllare i suoi spostamenti, le sue abitudini.
Mio papà lavora come un mulo dal lunedì al venerdì, a volte di notte, lontano da casa, col gelo e con l'afa, in cantieri dove spesso la sicurezza è un optional, lunghi viaggi in autostrada all'alba senza che nessuno gli dia il cambio alla guida. Da quasi 50 anni.
Non è un papà come quelli moderni, che spesso potrebbero sostituirsi alle mamme senza problemi. No, è un papà "di una volta": poco affettuoso, niente riunioni a scuola, visite mediche, giochi... Quando ero in seconda superiore, stavo studiando sul libro "I Greci e noi" e mi ha chiesto se facevo l'agrario (aveva letto "greggi"). La sicurezza e la responsabilità alla guida me le ha insegnate portandomi a vedere la macchina distrutta di un mio amico morto in un incidente, senza una parola. Voleva un maschio e non ha mai fatto niente per nasconderlo. Poi però.
Quando mi sono laureata ha pianto, quando mi sono sposata a sorpresa ha pianto, quando gli ho detto che ero incinta ha pianto. E' nato il nipotino ed è rimasto muto per ore dalla gioia: per mesi sono stati in adorazione reciproca. Fino a quando non è arrivata la nipotina, clone di me da piccola: allora ha completamente sbroccato e ora si commuove quando la vede, chiede solo di lei, guarda le sue foto e i video per ore, le dà bacini e la chiama "bellissima".

Io sono contro la caccia.
Ma quando stamattina mi ha chiamato per dirmi che aveva preso il capriolo, ho detto solo "Bravo papà, sono proprio felice per te!".

venerdì 17 settembre 2010

Lavori in corso

E' un periodo molto frenetico per me.
Apparentemente le ore del mattino lasciate vuote dai bimbi mi danno tempo per ri-organizzarmi, ri-prendermi, ri-posarmi... Invece tutto corre, gli impegni si accavallano, la casa chiama, il lavoro si accumula. Sto combattendo su 2 fronti principali (più varie trincee): il nido di entrambi e i pannolini lavabili.
IL NIDO. Per il momento CialtrOne ci va volentieri anche se ha cambiato quasi tutte le maestre e soprattutto non c'è più la sua adorata Cinzia: era la maestra che se lo coccolava, lo rimproverava e lo aiutava a uscire dal corto-circuito in cui era piombato con la nascita della sorellina; gli faceva fare yoga, il giardino zen, i cartelloni enormi da disegnare, le canzoncine che ancora ricorda. Lui controllava ogni mattina che ci fosse la sua macchina e ha ripetuto tutta l'estate "LaCincia è in vacanza coi suoi bimbi": invece lei e le altre sono state sostituite dalla "Cooperativa che costa meno" e a noi resta solo la nostalgia. E una nazi-maestra dai modi bruschi e priva di dolcezza. Quanto mi sta sulle palle. Ma lui è the biggest cialtron in the world: la conquisterà oppure se ne fregherà e la manderà affanculo.
CialTwo è alla seconda settimana di inserimento, non ha avuto problemi ad ambientarsi, sorride molto alla sua dolce maestra (che per lavorare deve portare i suoi bimbi in un altro nido: il mondo al contrario!), che non riesco ancora a inquadrare, ma mi sembra molto affettuosa e attenta. Da qualche giorno però la mattina quando vado via piange e core de mamma non regge... Allora non rinuncio al groppo in gola ma mi ripeto il mantra di mio marito "Al nido stanno bene. Non sentirti in colpa. Non sentirti in colpa". La settimana prossima starà all'asilo anche per il riposino del pomeriggio, speriamo bene...
Intanto ogni giorno devo preparare la sacca per entrambi coi vestiti puliti e i pannolini per la nana (la maestra le mette i lavabili!!), si aggiungono delle session di stiro, ma sono stati eliminati i pranzi: devo dire che pensare solo alla cena è un sollievo non da poco, arrivo comunque alle 19 dicendo "Che cazz mangiamo stasera??".
PANNOLINI LAVABILI. Grandi novità e surplus di impegni! Sono stata contattata dal comune per organizzare una campagna di sensibilizzazione dopo aver presentato un progetto in primavera: figata! Mi sono iscritta al gruppo NonSoloCiripà per seguire quest'attività: figata! Ho scritto un articolo sull'argomento per il giornale locale (e io sognavo di fare la giornalista): figata! Tutte queste figate però mi portano a stare al computer TROPPO tempo, a controllare le mail centinaia di volte, ormai ho le allucinazioni e faccio fatica a staccare la spina: sono una webaddicted! Consulto decine di blog al giorno e perchè questo mi faccia sentire meno in colpa, voglio condividere alcune cose carine di questi ultimi giorni: Panz forever, un genio, un'idea fantastica di una mamma moderna.
P.S. Molti arrivano qui cercando "l'alfabeto delle vacanze" su google, la cosa mi fa sorridere e mi incuriosisce: cosa cercavate esattamente? Poi vi fermate a leggere anche altro?

domenica 12 settembre 2010

Non dormo da un anno

La mia bambina adorata ha 10 mesi.
Gli ultimi mesi di gravidanza sono stati piuttosto pesanti: c'è stato un grosso litigio in famiglia con porte sbattute e telefono muto per settimane, un trasloco, l'inserimento al nido del nano. Un bambino di neanche 2 anni da gestire con plurimi risvegli notturni e una neonata in arrivo... La quale nella prima settimana ha solo mangiato e dormito (svegliandosi di notte ogni 3 ore circa per la tetta) facendomi illudere di essere diversa dal fratello che invece ha ciucciato insonne fino ai 13 mesi. A 8 giorni, forse consapevole del fatto che era scaduta la garanzia per la quale potevamo riportarla in ospedale e sostituirla, ha smesso di dormire. O meglio ha intrapreso dei ritmi che definire disumani è poco: dorme un'ora e mezza alla volta
Questo accade la mattina, e mi va anche bene.
Il pomeriggio no: dorme mezz'ora.
La sera la metto a letto alle 21 e lei (tranne 1 o 2 eccezioni in 10 mesi) si sveglia alle 22.30, a mezzanotte, all'1.30, alle 3, alle 4.30, alle 6, alle 7.30. Da 10 mesi ogni volta che si sveglia le do la tetta. Ho provato ad addormentarla senza, qualche volta ci riesco, più spesso urla come una sirena finchè non gliela do. Non vuole ciuccio, camomilla, coccole, vuole solo la tetta. Il papà ci ha provato ma lei lo respinge. Nel letto non la posso tenere (e non ci vuol stare) perchè si muove troppo e una volta è caduta. Mi hanno consigliato di lasciarla piangere; chi l'ha sentita piangere più di 5 minuti ha capito perchè non posso farlo: vivo in un condominio e comunque sveglierebbe papà e fratello. Non piange, ripeto: urla come la sirena di una portaerei. Ho pensato di toglierle la tetta, di mandarla dalla nonna per qualche giorno finchè non capisce che di notte si dorme, di metterla a dormire in macchina o, perchè no, di spararmi. Noprom no, è uno psicofarmaco, non esiste, non giudico chi lo dà, ma io no. Estivil non mi convince e so che per applicare quel metodo devi essere troppo convinto altrimenti va tutto a puttane; anche perchè va bene per l'addormentamento, ma poi di notte che faccio? mi metto a contare i minuti di sirena?
Vorrei aiutarla ma non so come. E vorrei aiutare anche me stessa, perchè togliere il sonno a una persona, si sa, è una crudele tortura, e io sono quasi da clinica. La beffa è che io di giorno sono uno zombie, lei è fresca e allegra come se avesse dormito tutta notte. Sono molto molto stanca.

venerdì 10 settembre 2010

3 ore

Oggi
venerdì 10 settembre 2010
per la prima volta da tempo immemorabile
ho 3 ore tutte per ME
senza nano
senza nana
senza marito.
Dire che mi sento confusa-eccitata-spaesata-stanca-energica forse rende l'idea?
Entrambi i bimbi sono al nido, il marito è al lavoro, e io sono a casa DA SOLA.
Potrei:
1. stendere, stirare, fare un'altra lavatrice e stenderla, riempire la lavastoviglie e pulire la cucina
2. mettere in ordine le camere e, già che ci sono, disfare le valigie del mare dopo solo 7 giorni dal rientro
3. smanettare su internet finchè ho le allucinazioni
4. chattare con mia sorella
5. leggere tutti i Vanity Fair arretrati
6. iniziare TUTTI i libri che non sono riuscita a leggere nell'ultimo anno
7. farmi una maratona di Reparto maternità + SOS Tata
8. preparare il colloquio di domani con l'assessore per gli incentivi del comune per i pannolini lavabili
9. cucinare qualcosa di sfiziosetto o anche solo una pasta
10. fare un'improvvisata dal parrucchiere e vedere se mi può mettere in ordine il cespuglio che ho in testa
...
E' già passata mezz'ora...
Non l'ho buttata via perchè ho usato la mia ritrovata libertà per fare quello che mi piace, tipo sprecare tempo.
Ora lancio i dadi e vedo che numero esce... Ma se è 11 o 12? Mi butto sul divano e DORMO.

martedì 7 settembre 2010

La borsa della mamma

Mom's bag
Prima di partire per il mare ho svuotato la borsetta che mi accompagna da qualche mese... Ne ho altre ma quando ne compro una nuova la uso e strauso finchè tiene: questo per dire che non la svuoto spesso per cambiarla e quando succede, beh, si trova di tutto!
Si intravedono: portafogli, custodia per occhiali, fazzoletti (e ho tolto tutti quelli mezzi usati che c'erano), macchina fotografica, wetbag per pannolini, lucidalabbra, bandana per la nana, calzini per bimbi, caramelle, chiavi, tessera prénatal, matita ikea, sorpresa kinder, un cavallo e... un gettone per la giostra!
Ma gli uomini come fanno senza borsa??

lunedì 6 settembre 2010

Amarsi un po'

Il mio primogenito ha scoperto che a sud dell'ombelico qualcosa scalpita e non esita a estrarre il suo Pitolento nelle più disparate occasioni e sollazzarsi con faccia ebete e risatine: in particolare mentre i vicini lo esortano a raccontare i mille e mille episodi accaduti in vacanza, lui estrae e trastulla... I suddetti vicini osservano basiti e deplorano l'educazione e il pessimo esempio impartiti dai perplessi genitori del Nobel.
(Quel pirla di mio figlio esibisce fiero il pisello soprattutto davanti ai vicini facendomi fare delle colossali figure di merda).
Non per niente si chiama come la nota pornostar.

L'alfabeto delle vacanze

Arrivo: traumatico! Il villino trilocale 4 posti era una cuccia di 25 metri quadrati con veranda (per fortuna), impossibile far convivere 2 persone nella stessa stanza senza il rischio di deficit d'ossigeno figuriamoci 4, di cui 2 bambini scatenati... Per fortuna il tempo ci ha assistito ed eravamo in casa solo per dormire!
Baby dance: l'adoro. Spero che mio marito non lo scopra perchè potrebbe essere causa di divorzio. E vincerebbe lui, sono certa. 
Ferrovia: a 30 metri dalla nostra cuccia passava il treno. Davvero. E non la linea Pinzillacchere-Stacippa ma la Ancona-Bari. Ho detto tutto? 
Mare: sempre bello... Ha una magia che si rinnova ogni volta, a dispetto di alghe, pioggia e freddo. 
Nana: scatenata, sprezzante del pericolo, amante dell'acqua, della sabbia, di tutto ciò che si muove e fa rumore, cacciava degli urli di gioia che svegliavano tutto il campeggio (sì, alle 6.30), smorfiosa con i maschi di ogni età e provenienza, mi toccherà metterla in collegio. 
Nano: scatenato, chiacchierone, simpatico, lamentoso, fantasioso, in perenne adorazione del papà e col terrore che lui andasse via con la macchina, ha rischiato la vita al parco giochi e cercato la rissa con tutti i bambini del campeggio, mi toccherà metterlo in collegio.  
Peuterey: mi sono comprata una giacca a vento in spiaggia. Lo so che non si fa, ma il "signore marrone" amico di mio figlio era così simpatico che non ho resistito. E poi è bellissima e finalmente potrò bruciare quella che metto da 6 anni. 
Serate: l'animazione del campeggio era rumorosa e invadente, soprattutto di sera, quando cabaret e musica spaccavano i maroni fino a mezzanotte. La mia amica Alessia ricorderà un'estate in cui quel bellimbusto aveva coniato lo slogan "Che brutto mestiere l'animatore"... Beh, ci ho pensato ogni sera...
Sonno: molto poco. Il mare eccita i bambini, si sa, ma 4 ore per notte sono davvero poche. 
riTorno: traumatico! Accendiamo la luce e... non si accende! Corrente saltata e quindi... FRIGO E FREEZER SPENTI da giorni! Lascio immaginare il profumo e l'aspetto dei cibi lasciati a sè stessi, forme di vita sconosciute che si sono impossessate del mio frigo, muffe dai colori più disparati... 
VIVA LE VACANZE! Ma ancora di più viva settembre che ci riporta a casa e alla routine che tanto ci piace e ci rassicura...

domenica 5 settembre 2010

Le diapositive delle vacanze

Facciamo due chiacchiere
Occhiali


Yoga in spiaggia
Nanne appese

venerdì 27 agosto 2010

Vestiremo alla marinara

Valigie chiuse, macchina carica, cucina pulita, lavatrice svenuta, bambini addormentati: è la notte prima della partenza. Domani sera saremo in veranda a guardare le stelle...
Partiamo entusiasti, abbiamo tutti e 4 bisogno di spezzare la routine di casa: non dico di fare un po' di vacanza perchè abbiamo ben presente che non lo sarà, ma non vedo l'ora che la piccola scopra il mare e la sabbia, e che il grande si sfoghi e impari nuovi modi di giocare, e che il papà si beva una birretta in spiaggia e non guidi per giorni... E io? Voglio camminare scalza, vestirmi poco, cucinare pochissimo e fare colazione al bar!
Cercherò di restare lontana dagli internet point, ma sento già la crisi di astinenza da web...
Torniamo sabato 4!

Signorina

No, dico... Oggi??
Il giorno prima di andare al mare?
Il giorno prima di esibire senza motivo un 2 pezzi di quando ero una ragazza?
Dopo 18 mesi o più?
Non poteva aspettare 10 giorni?

giovedì 26 agosto 2010

Valigie

Post al volo e sotto assedio dei nani...
Piccolo gioco di abilità e logica: senza sapere cosa ho già messo in valigia per una settimana al mare in bungalow dovete dirmi cosa mi sono dimenticata sicuramente e cosa non può mancare. Chi indovina vince la mia eterna gratitudine. Ho fatto la lista man mano che mi venivano in mente le cose indispensabili, ma stranamente quelle VERAMENTE indispensabili mi vengono in mente durante le 600 poppate notturne e non posso scriverle, e quindi me le dimentico.
Si accettano consigli per gli acquisti solo fino alle ore 16.30 di oggi, quando uscirò per l'ultima spesa. Chiusura delle valigie e carico della macchina: ore 17.30 di domani, stabilito dal Capo del mio Cuore.
P.S. Mini sondaggio: mi porto i pannolini lavabili per la piccola o gli usa&getta (che non uso&getto da sempre)?
Pronti... VIA!

martedì 24 agosto 2010

Perdere tempo

Meno 4 giorni alla partenza per il mare. La casa è un suk. I bimbi mi vogliono. Mio marito anche mi vuole e un po' freme per il disordine imperante. La mattina potrei approfittare della mezz'ora in cui la piccola dorme per:
- caricare/scaricare la lavastoviglie
- stendere
- stirare
- passare l'aspirapolvere e il mocio
E invece, la casalinga che non c'è in me mi spinge ad accendere 'sto cazz di computer, luogo di perdizione e:
- guardare il mio blog
- leggere e commentare tutti i miei blog preferiti
- aprire facebook (e lì è finita....)
- chattare con mia sorella su skype (non di massimi sistemi ma di: blog, facebook....)
Sono la peggiore, mi toccherà fare le valigie di notte, partire con tutti i vestiti sgualciti, la casa immonda, i bambini urlanti e il marito bello sospirante.
Non vedo l'ora di tornare al lavoro, così almeno avrò la scusa dell'ufficio per essere la PEGGIORE CASALINGA D'EUROPA.

giovedì 19 agosto 2010

Al volo: perle di saggezza nanesca

Ieri sera il CialtrOne vede Balotelli alla tele: "Mamma quel signore è tutto marrone" "E tu di che colore sei?" "Bianco... no, rosa... no, marroncino".
In bagno, mentre si ammira il pisello: "Mamma, il pitolento è lunghisssssimo!".
Non vedevo l'ora che parlasse... e infatti è uno spasso!

Santa Rete

Al ritorno dalle mini-vacanze ho ritrovato le mie blogger preferite in situazioni che definire IDENTICHE alla mia è poco: mamme che non riescono a far dormire i figli, mamme in crisi con l'allattamento, famiglie in "gita distruzione", momenti di deficit d'ottimismo. La frase che ho ripetuto più spesso in questi giorni è "ma allora non sono l'unica!": sembrerà ingenuo, ma per una novizia della rete come sono io questo circolo di donne più o meno in crisi è di grande conforto, non per il malcomunemezzogaudio, ma perchè ti fa sentire meno sola nel momento in cui lo scambio di chiacchiere ed esperienze con individui adulti è ridotto all'osso e solitamente avviene con madri di bambini perfetti che mangiano-dormono-cagano a orari mentre i miei fanno dell'anarchia il loro vessillo. Ora, siccome io non credo all'esistenza dei bambini perfetti, mi chiedo perchè mai queste donne sentano l'esigenza di spararle così grosse sui loro figli mentre tu sei lì che chiedi solo un po' di compassione e solidarietà per le tue notti in bianco. Esempio?
"Sai la mia bimba non vuol saperne di dormire... la tua?"
e la falsa: "La mia dorme TUUUUUUUUTTTTANOTTE!"
"Maddai che culo... a che ora la metti a nanna?"
(e qui crolla il castello della falsa con tutte le sue doppie) "Beh insomma, ora che si addormenti è mezzanotte... poi si sveglia alle 3 per una ciucciatina... e alle 6,30 tutti svegli! ma sai noi siamo mattinieri...". No comment.
In rete invece accade che due blog molto seguiti, Bismama e Wonder chiedono consiglio per problemi di nanna e tetta e ricevono 24+79 commenti di gente che ha passato gli stessi guai e propone soluzioni (alle quali attingerò presto anch'io). Allora mi chiedo: le mamme vere sono solo in rete? Si proteggono con l'anonimato? Perchè solo sui blog abbiamo il coraggio di chiedere aiuto e di parlare "male" dei nostri adorati pargoli che magari elogiamo di fronte ad altre mamme?
Io comunque adoro e leggo con avidità tutte le mie amate blogger perchè davvero ognuna di loro mi ha regalato idee, stimoli, grasse risate, provocazioni, esperienze, culture; sono veramente sincera nel dire che ho ricevuto da loro quello che solo le amiche riescono a darti: EMPATIA, COMPRENSIONE, e anche se sono amiche virtuali, REALTA'.
PS. Il mio idolo supremo della rete ha messo un commento nel mio blog e io sarò anche molto scema ma sono felice come se Madonna mi avesse proposto di farle da corista in tour (anche se non potrei mica andarci per il fatto che dovrei portarmi dietro la nana e allattarla durante i concerti).

martedì 17 agosto 2010

Cialtrons back home

Il Ferragosto 2010 è archiviato e porta con sè dei bei momenti di cialtroneria pura dei due nani:
Il cialtrone number one, CialtrOne ha, nell'ordine:
- fatto la cacca sul pavimento sotto il tavolo durante la cena
- raccolto fagioli e pomodori nell'orto dei nonni
- enunciato la sua prima poesia: mentre versavo acqua nel vino rosso (lo so che non si fa) ha detto che "l'acqua si è nascosta nel vino" (il mio amore!)
- promosso la sua canzone preferita: "mezzogiorno brase" dei Doors ("mister mojo rising", L.A. Woman)
- distribuito centinaia di baci e altrettanti morsi
- dormito
La cialtrona number two, CialTwo, in compenso:
- ha fatto capitolare definitivamente il nonno, che non ragiona più quando c'è lei
- ingrassa a vista d'occhio, ormai si vedono solo le ganasse e i riccioli
- gattona velocissima e vorrebbe anche camminare da sola se non ci fosse quella menata della gravità...
- ha ciucciato decine di volte soprattutto di notte
- NON HA MAI DORMITO più di 2 ore di seguito (tranne una notte per sbaglio)
Ne consegue che io sono in stato di dormiveglia da giorni, il papà ha istinti bellicosi, i nonni ci salutano ben volentieri alla partenza (con qualche lacrimuccia però....) e l'unico che si diverte tantissimo è CialtrOne. La figata vera è che abbiamo fatto dei mega tornei di carte serali e la svolta epocale è stata quando abbiamo abbandonato la scopa per la scala 40: il Marito ha cominciato a stravincere ma il nonno ci ha dato un sacco di legnate.

giovedì 12 agosto 2010

Ferragosto

Oggi andiamo dai nonni!!! Il cucciolo non sta nella pelle, la piccinina è distrutta dal sonno (...tutta notte sveglia...), il marito e io abbiamo voglia di montagna e relax. Questa è l'occasione per postare la foto più bella mai scattata i miei polletti.

Buon ferragosto!!

domenica 8 agosto 2010

Questa piccola befana


che mi illude ogni notte, che invece la tetta la vuole sempre anche se è passata solo un'ora, che gattona velocissima e vorrebbe già camminare, che mangia la terra e il rosmarino e le zucchine dell'orto, che sorride sempre... questa befana che adora suo fratello, che illumina le giornate coi suoi occhi, che chi l'avrebbe mai detto e invece, che per ora ha più ricci che capricci e che fra un mese farà il suo spettacolare ingresso al nido... ecco, questa befana alla bella età di nove mesi + 5 oggi ha messo il primo dentino!

sabato 7 agosto 2010

Si parla di rete: blog, vita privata e amicizia

Se solo avessi un decimo dei lettori dei miei blog preferiti mi piacerebbe fare un bel sondaggione: dove arriva la vostra vita privata e dove comincia il blog? si sovrappongono o sono ben distinti? scrivete tutto tutto o vi tenete qualcosa da parte? fate nomi e cognomi o ricorrete a soprannomi? chi sono o vorreste che fossero i vostri lettori? ma soprattutto, se i bambini li porta la cicogna (uno dei miei almeno), i blog come nascono e perchè?
Rispondo io per prima allora!
Chiaradinome è ancora un neonato e quindi non ne conosco bene il carattere e non so cosa farà da grande; è nato letteralmente sotto un cavolo: mi sono detta "perchè cavolo non lo scrivo anch'io un blog?!". Non arriverà certo alle eccellenze dei miei preferiti, e questo dipende dalla mia sempre abbondante autostima, ma vuole lasciare un segno nella vita dei miei bambini: per loro mi sono detta vale la pena raccontarmi, anche in pubblico, e raccontare loro che la mamma non è solo la mamma, nel senso di semprepresente-materna-comprensiva-rompicojoni-paziente, ma anche una ex-ragazza che non sapeva di avere tutta questa pazienza, che non rompeva così tanto i maroni (devo averlo ereditato), che leggeva montagne di libri, guardava film INTERI, faceva gli aperitivi e le cene con gli amici anche DOPO le 19.00, che si è innamorata perdutamente e lo è ancora dello stesso uomo. E mille altre cose farebbe ancora questa loro mamma. Se non ci fossero loro che invece sono la sua vita, che illuminano e complicano le giornate, che chiedono tutto e danno anche di più, che sono l'unico vero amore senza condizioni.
Ma adesso che vi siete svegliati tutti e due non posso terminare il mio arguto post e devo ricominciare a rompere i maroni per la merenda-no pingu-non picchiare tua sorella-non strapparmi vanity.
Continua...

giovedì 5 agosto 2010

Mi piacerebbe

trovare il tempo per scrivere e raccontare ai miei bambini quanti progressi fanno, quanto sono amati e quanto ci stancano: la loro energia non si esaurisce mai, mentre mamma e papà alle 9 di sera stramazzano sul divano... Oggi pioviggina e quindi non possiamo neanche uscire, quindi ce la spassiamo in casa... Però loro hanno cominciato da qualche giorno a interagire fra di loro durante il gioco, non sono solo "mordi&fuggi" nel vero senso del termine (aspetta che Mister si accorga che Miss ha strappato TUTTE le pagine dell'album di cars mentre lui guardava Pingu....).
Ieri sera ho partecipato (poco) a una chat sul sito di Wonder e mi sono divertita un sacco, sembrava di essere su Sexandthecity, solo che adesso le chiacchiere da femmine si fanno solo in rete, io non riesco neanche più a organizzare un caffè da me SENZA NANI urlanti intorno... Per carità, poca nostalgia dell'età "da aperitivo", ma un'oretta di decompressione ogni tanto... E una cena a lume di candela (ecc ecc) con mio marito non avrebbe prezzo in questo momento!

domenica 1 agosto 2010

One Two Step

Scene da un ritorno

Il Marito ha guidato, l'autostrada era quasi deserta alla faccia del bollino nero...


I bimbi hanno dormito...
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