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venerdì 14 dicembre 2012

Oggi sono ovunque, come la neve

Attenzione: post autoreferenziale! 


Oggi sono rimasta a casa, ad ammirare questo spettacolo che m'incanta sempre...

(in realtà non ho le gomme da neve, non ho le catene, e non saprei metterle, nonostante i geni dolomitici, quindi non me la sono sentita di muovermi in macchina...)

Dicevo, sono rimasta a casa mia ma sono entrata  nelle vostre così...

Il calendario dell'Avvento dei Piccolini Barilla oggi ospita una mia favoletta "I fratelli Bravissimi": ogni riferimento a fratellini litiganti reali è puramente casuale, come si può ben immaginare ;-)

E addirittura con un video! Anzi una videorecensione al libro di Barbara Summa "La risposta del cavolo" (ne ho parlato qui), registrata con Serena di Genitoricrescono. Ecco, se riuscite ad andare oltre alla mia messa in piega à catso, al mio maglioncino peloso da tenutaria, ai disturbi video, e al mio orrido accento veneto, guardatela, io mi sono divertita da pazzi a farla (no, no, non ero agitata!!!).
Domani ritorno nel mio angolino, promesso!!

lunedì 3 dicembre 2012

La risposta del cavolo: una recensione cialtrona

"Mamma, ma la Daria come ha fatto a uscire dal tuo pancione? Ti si è rotta la pancia? È scoppiata?"



AIUT.



E ora cosa gli rispondo?
- Vado di api, fiori, cavoli, cicogne?
- "Si sono rotte le acque, sono andata in ospedale, visita, monitoraggio, dilatazione, massaggi, contrazioni, spinte, manovra della gina, e poi è uscita"
- Corro in bagno, mi disegno una cicatrice sulla pancia, esco trionfante e voilà (il cesareo è così facile da spiegare, ma perché diavolo non ho fatto un cesareo?!)

- Chiara?
- Chi? Io?
- Sì (cretina), tu...
- Sei un angelo venuto a salvarmi? Un angelo femmina?
- (Quant' si' scem') Chiara torna in te. Ricordi? Sei una mamma moderna, intelligente, sveglia!
- Moderna, sì.
- Dicevo, ritorna in te. E pensa al libro che hai appena letto, in anteprima (sì, perché solo i fighi veri leggono i libri inediti, nevvero?)...


- Gesù! Anzi Dio! Anzi angelo! Anzi BARBARA SUMMA! Avrei dovuto capire subito che eri tu la mia salvezza!
- L'accento abruzzo-olandese avrebbe dovuto suggerirti qualcosa, infatti...
- Già, ma la domanda del pupo mi ha rallentato le sinapsi...
- Allora, fammi vedere che hai capito quello che hai letto.
- Ok, la rifacciamo.

"Mamma, ma la Daria come ha fatto a uscire dal tuo pancione? Ti si è rotta la pancia? È scoppiata?"
"No, non si è rotta la pancia. La mamma ha spinto forte e Daria è uscita dalla patatina"
"Ah, ok"
#EPICWIN

Qui non voglio rivelarvi tutto il prezioso contenuto de "La risposta del cavolo. Guida semiseria per genitori disperati alle risposte dei figli su sesso e società" di Barbara Summa, la mitica Mammamsterdam (ma è anche ancora qui). Ma tra le leggi fondamentali del libro c'è "dare risposte chiare, concise e soprattutto comprensibili" (sperando che non generino ulteriori domande, magari più spinose): questa legge è ormai dentro di me (e il cielo stellato sopra di me) e la applico non solo alle (per ora rare) domande sul sesso. C'è da dire che i miei figli sono ancora piccoli e hanno delle menti semplici, mica come i suoi che le chiedono anche "come si fa a togliere il tampax": la temuta domanda successiva, "E come ha fatto la Daria a entrarci?" arriverà tra un po', ma anche per quella ho la risposta già pronta (ovvio che l'ho letta nel libro di Barbara).
[Figli miei non vi temo, chiedetemi la qualunque, le so tutte!]
Attenzione! Non è un manuale né un prontuario per genitori incapaci! Anzi, i capitoli finiscono con i contro-esempi dal titolo "Non fatelo anche voi" (anche i guru sbagliano, per fortuna!) tipo quando, riferendosi al classico pirata della strada, denominato lo stronzo, lei dice ai figli "E niente amore, più che uno stronzo è uno che crede di avere il pisello piccolo e se si siede su una moto grossa e rumorosa gli sembra di averlo più grande", vaglielo a spiegare poi...
Dicevo, non è un libretto d'istruzioni: è innanzitutto un godibile viaggio nel mondo di Barbara e della sua famiglia (io adoro sua madre!) raccontato con lo stile che noi lettori di Mammamstedam conosciamo bene, con qualche volo pindarico in meno (santa editor!) a vantaggio di una scrittura appassionante e coinvolgente. E poi è la comunicazione viva a attraente di un modo di affrontare i dubbi dei bambini, e dei genitori, su tutti i temi che riguardano la sessualità e la società: si passa dal rispetto del corpo alla masturbazione, dalla pedofilia alla prostituzione, ma c'è spazio per omosessualità, separazione, sessismo, internet.
E si fa pace con gli errori che abbiamo fatto e che per fortuna faremo ancora: insomma, si cresce. Ma ridendo un sacco, anche.

(Post it)
Io mi sono commossa già dall'introduzione di Massimo Giuliani, potete leggerne una parte qui.
Ma ancora di più mi commuove questa possibilità, per noi forti lettori (quelli che conosco sono tutti così: entrano in libreria e cambiano espressione, si estraniano per ore; ricevono il pacco di libri ordinati su Internet e lo aprono come se fosse il regalo di Natale tanto atteso; non importa se su carta o su tablet, il libro è per noi una magia, sempre): quella di conoscere, anche se solo virtualmente (ormail la odio questa parola), gli autori dei libri che leggiamo o che leggeremo. Li seguiamo nella fase della scrittura, esultiamo per la pubblicazione, andiamo alle presentazioni come a trovare gli amici, ci scambiamo opinioni... Questo non toglie nulla alla magia della scrittura, e neanche la soggezione che continuano a incutermi gli Scrittori. Però quanto mi dà soddisfazione leggere quei nomi in copertina e conoscerli già? L'altra sera con Barbara, la mia MSS, discutevamo del nostro carrello dei libri di Natale... "Ne abbiamo una cifra da prendere: quello di Claudia, quello di Elisa, poi Barbara, Luana, Anna, Zelda, Rossella...". Capito cosa intendo?

(Post it 2 fondamentale)
"La risposta del cavolo" esce il 5 dicembre, ma si può già prenotare e acquistare qui:
Amazon
La Feltrinelli
Ibs
e per restare aggiornati sul tour di presentazioni c'è la pagina di FB.

giovedì 30 agosto 2012

E la tartaruga calabrese

Ho iniziato il "post del rientro" centoquindici volte. Begli incipit, eh (ma poi mancava il seguito). Uno era così "Non so come iniziare", un altro così "Grazie a Dio è passato un bel po' di tempo da quando avevamo l'obbligo di riempire una pagina dopo aver scritto l'orrido titolo "Le tue vacanze". Quindi, siccome non interessano a nessuno i miei racconti  di grigliate, scarpinate, dormite, bambini scorrazzanti, bagni nel lago", un altro ancora "Ciao! Sono tornata! Ma quante figate abbiamo fatto in vacanza?! Ora ve le elenco tutte:", e un altro "Uh non vedevo l'ora di tornare amici, vi sono mancata?". Sì, sono candidata allo Strega. E sì, sono intelligente ma non mi applico, al contrario di  un'unghia finta.
Prima della sessione di diapositive delle vacanze, mi appunto tre cose, ché a me il blog serve anche come agenda.
- Cialtrone ha ricominciato una fase di balbuzie (stavolta dice che la sua voce salta). Dura da circa un mese, ci è sembrata più pesante delle altre: noi abbiamo continuato a comportarci come se non ci fosse niente di strano nel suo modo di parlare, non gli abbiamo fatto notare niente e lui stavolta ha trovato un modo di non incepparsi: o parla come un robot, con tutte le sillabe scandite, o canta (ci siamo fatti due settimane di lago alpino con la fissa sull'album L.A. Woman dei Doors: immaginate di attraversare boschi silenziosi o costeggiare il sopracitato lago con Love her madly, L'America, The changeling e la sempreverde L.A. Woman).  A breve rivedremo il logopedista e riparlerò con le maestre. Non bastasse questo, il bambino che abita vicino alla nostra casetta di montagna gli ha insegnato un sacco di parolacce e bestemmie, carinissimo.
- Fare la nonnastra per un giorno mi ha confermato una certezza: i bambini sono falsi. Fanno impazzire i genitori e sono bravissimi con chiunque altro. Io, che ho avuto due non-dormienti-MAI, ho addormentato plurime volte la bambolina bionda (non senza vantarmi) senza fare niente altro che cullarla energicamente e cantarle stellastellina. Adorabili quanto falsi e bugiardi.
- Ho letto un libro meraviglioso, Accabadora di Michela Murgia. Pubblicato nel 2009, quando sono arrivata alla fine mi sono chiesta che cavolo di persona sono stata in questi tre anni senza avere dentro di me questa meraviglia. Straconsigliato. Ho letto anche Il momento è delicato di Ammaniti, tutt'altra cosa, ma divertente e a tratti da scompisciarsi, ad esempio nel racconto "Il mio tesoro" ridevo senza freni disturbando non poco il mio tesoro.

Come dite? Tutte queste cose c'entrano pochissimo con la vacanza? Ma per quello ci sono le foto...


Riassunto delle vacanze? Lago, lago, lago e tournée dei (bellissimi) parchi giochi della valle. 
E la tartaruga del titolo? L'abbiamo incontrata sui pascoli a 1600 metri, in mezzo ai campanacci delle mucche, era in vacanza coi suoi padroni (che si lamentavano del gran caldo di quest'estate...).

martedì 24 gennaio 2012

Febbre a 40 e una tastiera nel cervello

Ormai non penso più (non che prima...) ma digito frasi nel cervello, così:


Mi sono venute millemila idee geniali in questi giorni di febbre, che non voleva saperne di andarsene, neanche con etti di tachipirina, e ho pure sforato di brutto la dose massima compiendo anche l'insano gesto di leggere il bugiardino alla voce "Sovradosaggio", crapa! e lo sguardo corre automaticamente a "coma e morte". Provvidenziale l'intervento della mia dottoressa, per la quale di default provo stima e ammirazione, ma con cortisone a antibiotico si è guadagnata un posto sicuro nell'olimpo delle mie divinità personali (c'è anche la pediatra, la mia prof del liceo prima che si dedicasse alla bottiglia, e altri svarionati che ora mi sfuggono). Dicevo le idee che arrivano a battaglioni... PuLtroppo nel cervello non si può installare Evernote, se no sai che pacchia?! Ora non dovrei sfrantecarmi le meningi per ricordarmi quella frase assolutamente geniale che mi è venuta la notte di sabato. Qualcosa però ricordo...
- Un sogno: ho fatto una litigata pazzesca con tutti i suoi bei "fanculo" e non solo non ho dovuto soccombere come sempre, ma a un certo punto la controparte si è inginocchiata ai miei piedi chiedendo perdono "scusami dea della fine dialettica e del contraddittorio costruttivo, non dubiterò mai più di te, sei divina, vado a cospargermi il capo di cenere e ceci e mi frusto con la mia lingua biforcuta, adieu" Fiori che cadono dall'alto. Ciak. Buona la prima. Oscar.
- Domande senza risposta: dov'è finita Sandra Milo? Perché se hai l'orologio guardi sempre il cellulare per sapere l'ora? (perché l'ipad quando scrivo "Sa" e qualunque parola che inizi così decide che in realtà volevo scrivere "Sto arrivando!"?) Come fanno le mamme che escono dal lavoro alle 18 a fare spesa-cena-compiti-film-web-darla? (io le ammiro dal più profondo del mio cortisonico cuore, io l'ho fatto venerdì sera per un cambio turno e, anche saltando alcune tappe, ahem, il giorno dopo avevo 40, per dire).
- L'incipit dell'Era glaciale: "Ma perché non chiamarla Il grande freddo? O L'epoca dei brividi? Come facciamo a sapere che è un'era glaciale?" "Per-via-di-tutto-questo-GHIACCIO!!"
- Le voci che mi arrivavano dall'aldilà, dove non ho messo piede per quasi due giorni...
Wordle: voci

Riemergo oggi con tre chili in meno (non sono magra, sono flaccida ovunque), 28 punti neri in più, capelli che ormai hanno il terrore dell'acqua, una mollitudine che mi costringe a svaccarmi appena riesco, tre lavatrici da fare.

Ah inetta! Dimenticavo!
- Giovedì big surprise su Genitori Crescono :-)
- Il 14 febbraio Zebuk Day! Così scavalliamo san Valentino e le orde di post quantoloodio/quantoloamo
- New entries nei BAB, andate a scoprirle, pigroni!

venerdì 15 aprile 2011

Quanto ci piace leggere!




 
Spero che questa passione li accompagni per tutta la vita...

martedì 12 ottobre 2010

La camera dei bambini

Grandi novità in casa Cialtrons!!
Ieri sera la sto(r)ica decisione della Mammosa di trasferire l'insonne nana nella cameretta col fratello ha ottenuto le seguenti reazioni:
- CialtrOne: "Sì che bello! Mettiamola in cameratua! Io la controllo!"
- CialTwo: pernacchia e saltelli sul lettino traslocato
- Pops: perplesso.
Il trasloco ha richiesto un bel po' di organizzazione, ha creato nuovo crescente disordine (in questa casa manca una stanza!) ma in 20 minuti era completato... Che gioia vedere la camera matrimoniale agibile e la cameretta tutta bella simmetrica! Alle 20.30 tutti ai blocchi di partenza: pigiamini infilati, lettini rifatti, peluches sistemati... e VIA! Tetta alla nana che crolla in 5 minuti, buio in camera: nel frattempo il nano legge libri col papà stremato, poi beve il suo mega bibe di latte e crolla anche lui. 
Ore 21: silenzio. Io e marito increduli e spiazzati da una strana e dimenticata sensazione di libertà. Ci aggiriamo per il salotto come se nulla fosse, poi cominciamo le manovre di avvicinamento a quella che è tornata la NOSTRA camera, lui che accende e spegne l'interruttore ("Si può fare!!"), io misuro lo spazio che prima era occupato dal lettino. 
Senza nostalgia nè tristezza. 
Non vedevamo l'ora. 
Certo, io mi sono organizzata per i plurimi risvegli della piccola con felpa da prendere al volo e calzini contro il gelo notturno: è molto più scomodo doversi alzare, andare nell'altra stanza, allattare, rimetterla a letto, tornare nel mio... 
Ma vuoi mettere?
Il marito già pregusta le notti non interrotte da manine e piedini che si intrufolano nel lettone...
Entrambi riassaporiamo la gioia della luce accesa ;-)
Io ho un programmino già pronto, che prevede la disdetta dell'abbonamento a Sky e moolte meno ore al computer, eccolo nei dettagli:

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