Visualizzazione post con etichetta web. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta web. Mostra tutti i post

venerdì 31 gennaio 2014

Gli otto tesori: il dolce per il capodanno cinese - ancora #liberericette

Oggi l'ego del blog sta fluttuando ben oltre i mocciosi 3msc: dopo la ricetta delle puntarelle di silvia Tropea, mi vanto di ospitare un'altra firma autorevole di genitoricrescono, Supermambanana, che, con la scusa di liberare una ricetta, ci offre degli spunti culturali interessantie un'ottima occasione per festeggiare: lo sapete che oggi è il Capodanno cinese? Let's party!
Grazie Super! (Anche a nome dei muri della mia casa, you know :-))

La ricetta del Ba Bao Fan - gli otto tesori

Auguri di prosperità per il nuovo anno Cinese, l'anno del cavallo, che comincia oggi. 
Come mi dicevano oggi in ufficio colleghi cinesi, il proverbio dice "quando arriva il cavallo, immediato è il successo". Qui a Liverpool, per chi non lo sapesse, esiste la seconda, per dimensione, comunità cinese del Regno Unito, dopo Londra, e la più antica in Europa. I legami con la Cina sono stretti e duraturi, l'Università di Liverpool ha un campus in Cina, e dal secondo anno in poi le classi raddoppiano di numero per accogliere i ragazzi che, dopo il primo anno di studi in patria, possono scegliere se continuare qui. E la maggior parte di questi, manco a dirlo, sceglie di venire in occidente. Di questi, e, devo dire, di queste. La popolazione femminile subisce un notevole boost con l'arrivo delle colleghe dalla Cina, e per me è diventata una piacevole costante negli ultimi anni avere il privilegio di parlare con queste ragazze, raccontarci le nostre esperienze di expat, certo distanti, perché la strada che abbiamo fatto per venire qui è molto differente, ma che alla fin fine  hanno tanto in comune.
Come mi diceva una studentessa cinese, "back home I'm a girl, here I'm a Chinese girl". Il che è vero, per tutti e per ogni latitudine, se in Italia io sono una donna, qui sono una donna italiana, e gli eventuali stereotipi si sommano e creano sinergie fra loro. Ma essere una Chinese girl serve anche a sbaragliare degli stereotipi: se materie come ingegneria o informatica sono scelte prevalentemente dai ragazzi qui in occidente (ne abbiamo parlato in molti modi su genitoricrescono) in Cina, o in Asia in generale, questo non succede, la scelta è davvero paritaria. Ci sono molti fattori che contribuiscono a questa scelta, che non ho le competenze di stare qui ad analizzare, la politica del figlio unico prima fra tutte: se hai un solo figlio, allora tutto il tuo investimento, le tue aspettative, le tue passioni, vengono riversate su questo preziosissimo tesoro, e se questo figlio è una figlia, è lei che beneficia di questa attenzione esclusiva; le ragazze cinesi che ci raggiungono, e che devo sottolineare per amor di correttezza provengono da famiglie molto attente e senza problemi economici, hanno una cultura di base vasta e variegata, e uno slancio ottimista verso il futuro, che vedono tipicamente in Cina e con un lavoro entusiasmante. E questo atteggiamento fa molto bene alle loro colleghe orientali.

Ma tornando alla ricetta, e al capodanno. Per stasera ho preparato per i boys, che comunque so hanno passato una giornata all'insegna della Cina (stanno preparando la cerimonia della danza del leone da giorni per stamattina) il dolce tipico del giorno del capodanno cinese. Si chiama Ba Bao Fan, che vuol dire "otto pietre preziose", o "otto tesori", più o meno. È un dolce antichissimo, la tradizione risale a più di tremila anni fa, e la leggenda vuole che sia stato inventato per commemorare otto valorosi guerrieri che vinsero una battaglia contro un dispotico tiranno. È il classico "rice pudding", sarà per questo che suona familiare anche ai britannici. E come ogni pudding, anche se sono sicura l'originale avrà tantissimi ingredienti super esotici, in realtà lo si può customizzare con quello che è a disposizione, l'importante è che lo spirito della tradizione sia mantenuto.
E quindi, per cominciare, vi servono le otto pietre preziose, gli otto tesori. Che devono essere otto varietà di o frutta secca o semi e noci. Per esempio, questa volta io ho usato:
1. Semi di sesamo
2. Mandorle
3. Albicocche secche
4. Uvetta
5. Pezzi di ananas secco
6. Ciliegie candite
7. Prugne secche
8. Semi di zucca
Per il pudding vi serve:
- un bicchiere di riso, del "glutinoso" cinese, ma ho scoperto che il classico riso da risotto va benissimo, del resto il riso Arborio e quello cinese provengono dallo stesso cultivar giapponese.
- due cucchiai di zucchero
- un cucchiaino di olio, sceglietene uno con un sapore molto blando
- due cucchiai abbondanti di… beh in teoria pasta di fagioli rossi, ma io uso il burro di noccioline. Si potrebbe provare anche la nutella, ma temo che l'integrità cinese del piatto verrebbe compromessa dall'uso della cioccolata. Fate voi :-)
Innanzitutto cuocete il riso, e aggiungete alla fine lo zucchero e il cucchiaio di olio. Mescolate e lasciate a raffreddare. 
Procuratevi una coppa tipo stampo per budino, che possa essere usata per un bagnomaria. Io la rivesto di pellicola trasparente perché viene più semplice capovolgere il pudding, ma se siete ardimentosi usatela "nature" e imburratela.
Cominciate a disporre le "pietre preziose": considerate che il pudding andrà rovesciato, quindi disponetele a vostro estro artistico sul fondo della coppa e le pareti. Man mano che disponete le pietre preziose, riempite di riso, e pressate bene. Prima dell'ultimo strato di riso, spalmate i cucchiai di burro di noccioline, finite con lo strato di riso, pressate bene e, se usate la pellicola trasparente, chiudete il tutto.
Cuocete a bagnomaria per un 40 minuti.
Fate raffreddare appena, e capovolgete in un piatto da portata.
Per servire, condite con uno sciroppo alle mandole, o alla frutta secca.
Kung hei fat choy!


“Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web”.

A questo link trovate tutte le ricette di oggi e tutte le modalità per sostenere il Centro Astalli: invito tutti a dare anche un piccolo contributo, in questo momento anche 5 o 10 euro fanno la differenza.

Le puntarelle di Silvia per #liberericette

(Dedico questa ricetta alla mia mamma che fino ai miei 39 anni mi ha nascosto l'esistenza delle puntarelle per poi presentarmele sotto forma di libidine pura sott'olio).

La prima ricetta che partecipa a #liberericette #freearecipe 2014 mi è stata regalata da un'amica preziosa e speciale, Silvia Tropea, aka (chevvelodicoaffà) l'Avvocatanostra, la metà non svedese di genitoricrescono
Siccome la ricetta, nonché le puntarelle nevvero, saranno una voce dell'enciclopedia "Poesia in cucina" (ed. Cannavacciuolo, Roma), vi invito a goderne in anteprima e a trarne tutti i benefici. Poi vi interrogo tutti sul termine ammarvire. 

Grazie Silvia! 

LA RICETTA DELLE PUNTARELLE

Le puntarelle non sono un semplice contorno: con la loro forma arricciata, sono sicuramente attorcigliate alla doppia elica del DNA di un romano.
Avrei la tentazione di non spiegarvi cosa sono di preciso: se non lo sapete… peggio per voi. Ma so che questo atteggiamento è il tipico esempio della spocchia romana, quella che ci fa sempre, immancabilmente pensare “io so’ io e voi non siete…”. Quindi scendo dalla biga e vi cerco un’immagine di cosa sono le puntarelle.
Questa è cicoria catalogna e le puntarelle sono i suoi germogli.
I germogli, si tagliano per tutta la loro lunghezza, dividendoli in 4 parti, e ricavandone dei filetti croccanti.
L’operazione fondamentale è immergere subito questi filetti in acqua ben fredda e lasciarli lì finchè non si arricciano per bene. Il riccetto è fondamentale: non cambia il sapore della puntarella, ma la rende allegra, vivace. Ne fa quell’annuncio precoce di primavera che ti ricorda che l’inverno finirà. La puntarella è una stella filante di carnevale: è fresca e croccante, non può appartenere all’inverno, quindi di sicuro ne siamo quasi fuori. La puntarella è ottimista. La puntarella è proprio romana: ti mette allegria pure quando non c’è proprio gnente da ride e poi ti fa pensare “ma che c’avrai da ride”.
Una volta arricciate, le puntarelle si scolano per bene e si condiscono con una pozione magica.
In una ciotolina mettete delle acciughe sott’olio, ma buone buone. Non fate i tirchi: prendetele siciliane, cicciotte e polpose. Prendetele così buone da farvi venir voglia, mentre condite le puntarelle, di mangiarvi un’acciughina su pane e burro.
Le tagliata in punta di coltello a pezzettini più piccoli possibile, quasi una poltiglia. C’è anche chi usa la pasta di acciughe, ma quella è fatta con le teste, è buona per fare l’esca dei pesci, mescolata alla mollica di pane e pecorino, non è roba per esseri umani.
Alle acciughine spappolate mischiate uno spicchio d’aglio tagliato finofinofino (come la mortadella di Funari), ma proprio a pezzetti minuscoli. Poi ci mettete l’olio buono (sì, certo, extravergine. Ho detto buono, io uno ne conosco buono!), possibilmente della Sabina. Poi un pochino di aceto di vino bianco e mescolate la pozione. Quando diventa un bel composto torbido, lo versate sulle puntarelle e ci mettete un po’ di sale.
E poi ve le mangiate….
NO!!! Lo sapevo che ci cascavate!!! No che non ve le mangiate subito: devono stare lì almeno un’oretta, si devono ammarvire, devono diventare almeno la metà.
Tenete conto che da ogni piede di catalogna, usando solo i germogli, ricavate poche puntarelle, poi le mangiate quando sono ammarvite… Insomma, capiamoci, non ne comprate poche, che poi vi pentite.
Se non ve la sentite di tentare la capatura (un po’ laboriosa) e l’arricciatura in acqua fredda, per le prime volte potete comprarle anche già pulite (sì, trovatele al mercato vostro, oh non laziali!).
Qualcuno si starà chiedendo: sì, vabbè, ma quante acciughe, quanto aglio, quanto aceto…
Belli miei, e che ve lo devo dire io? Mettetene quanto ve ne piacce. Io abbondo, soprattutto con le acciughine.
Bon, adesso cantate “Roma nun fa’ la stupida stasera” mentre condite le puntarelle e buon appetito, Io vado a mangiarmi quelle lì nella foto.
Io ho liberato le puntarelle, ma trattatemele bene, che ne ho una attorcigliata all’aorta.
Silvia


“Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web”.

A questo link trovate tutte le ricette di oggi e tutte le modalità per sostenere il Centro Astalli: invito tutti a dare anche un piccolo contributo, in questo momento anche 5 o 10 euro fanno la differenza.

giovedì 28 febbraio 2013

Febbraio in pics

Perché questo mese non sia passato invano e il blog non rimanga intonso...
Chiedo aiuto alla regia per le slide:

Ho pregato tutti i santi che non avevo ancora tirati giù dal calendario perché rimanessero sani ALMENO fino alla festa di Carnevale della scuola: mi hanno ascoltata e anzi abbiamo la fortuna di essere ancora tutti integri nonostante intorno a noi si contassero le vittime dell'influenza. Tutta questa fede mi è venuta perché più di ogni cosa i mocciosi desideravano travestirsi e partecipare a questa agognata festa: non è passato giorno senza che mi chiedessero di provare i costumi di Spiderman (ereditato da una collega che mi passa i vestiti dei suoi figli) e di Biancaneve (pazientemente cucito da me comprato al centro commerciale dopo aver scartato 70 vestiti da principessa rosa-fuxia-ciclamino-lillà). Poi, come si conviene, su 150 bambini c'erano 40 Spiderman e 30 Biancaneve, 50 principesse e gli altri non pervenuti perché decimati dal morbo. 

Poi siamo andati al lago di Ledro a goderci la neve:
E ce la siamo non solo goduta ma abbiamo proprio dovuto apprezzare e sfruttare al massimo questo dono della natura...
Si capisce che la caldaia non funzionava? Che ci siamo scaldati core a core intorno alla stufa e non ci siamo lavati per tre giorni? Però è stato bello e istruttivo.

E mentre facevo l'eremita sul letto di paglia, il web mi regalava una nuova esperienza: per il mese di febbraio sono stata tra gli autori della sezione Bambino di Donna Moderna (qui il link ai miei post). La cosa che fa più riderissimo dell'universo è che mi hanno assegnato la rubrica Neonato nonostante io avessi esplicitamente sottolineato che "ringrazio Dio ogni giorno di non avere più neonati in casa": per fortuna la capa Laura è stata comprensiva e mi ha fatto scrivere di cose che so (e non di quello che vagamente ricordo dei neonati).

Quando ho iniziato l'avventura del blog venivo da anni in cui non leggevo altro che Panzallaria e Mammamsterdam. Non sono riuscita ancora a incontrare Panz, ma non demordo. Barbara invece...
Dopo anni di corteggiamento virtuale, e baci e abbracci, e quanto mi piaci, e perchè non scrivi un libro, e quando vieni in Italia, e come stai, e i bimbi, e tira e molla - alla fine il libro del cavolo l'ha scritto e ha organizzato pure il tour del cavolo nel Lombardo-Veneto approdando finalmente tra le mie braccia a Brescia. Premessa fondamentale: mi arriva a Brescia il giorno del patrono. Mi vedete col navigatore a girare per una città automobilisticamente parlando sconosciuta e nel dì di festa? E qui mi cala dalla nuvola la mia deus ex machina, Santa Patrizia che, prendendosi una piccola pausa dalla campagna elettorale, mi accoglie nella sua stellata macchina e mi trasporta dalla divina Summa. Grazie Patrizia!
E com'è 'sta Summa? Un ciclone di parole, di intelligenza, di ironia. Forse un po' più timida di come te l'aspetti, ma come si dice spesso dopo i blog-incontri, mi sembra di conoscerla da sempre. Quanto la amo! E quanto mi sono piaciuti i suoi amici, Massimo Giuliani, detto il Prefattore, che mi ha fatto finire pure su BresciaOggi; Silvia, amica d'infanzia di Barbara, la donna di cui m'innamorerei se fossi uomo, che fa la prof e ha anche un blog fico, I consigli di Morgana. Poi Barbara si stupisce (troppa umilté - alla Sacchi - signora mia), ma c'era anche una sua fan che accende il computer ogni giorno sperando in un suo nuovo post e ci ha anche raccontato che esiste un modo per far entrare la matematica anche nei cervelli di gallina, si chiama Kumon e lei lo insegna. 
Arrivo a Brescia a mani vuote, un classico mio, e torno colma di regali from Amsterdam: cioccolata, Statale 17 e un lavoretto carino e facile da fare coi bimbi
(non capisco peché i colori siano diversi nelle foto, comunque a sinistra è il before, a destra l'after)
(OVVIO che mi sono divertita di più io a farlo che quei due bassi, forse perché mi è piacuto tanto smadonnare per le istruzioni in olandese - solo alla FINE mi sono accorta che erano anche in inglese)

Ehi! Ma io ho un RAGAZZO di 5 anni a casa!
Buon compleanno amore! Ti auguro gioia, serenità, salute (e di smettere di ruttare a tavola, mentre ceniamo)

Facciamo il pane e andiamo a leggere in biblioteca

venerdì 14 dicembre 2012

Oggi sono ovunque, come la neve

Attenzione: post autoreferenziale! 


Oggi sono rimasta a casa, ad ammirare questo spettacolo che m'incanta sempre...

(in realtà non ho le gomme da neve, non ho le catene, e non saprei metterle, nonostante i geni dolomitici, quindi non me la sono sentita di muovermi in macchina...)

Dicevo, sono rimasta a casa mia ma sono entrata  nelle vostre così...

Il calendario dell'Avvento dei Piccolini Barilla oggi ospita una mia favoletta "I fratelli Bravissimi": ogni riferimento a fratellini litiganti reali è puramente casuale, come si può ben immaginare ;-)

E addirittura con un video! Anzi una videorecensione al libro di Barbara Summa "La risposta del cavolo" (ne ho parlato qui), registrata con Serena di Genitoricrescono. Ecco, se riuscite ad andare oltre alla mia messa in piega à catso, al mio maglioncino peloso da tenutaria, ai disturbi video, e al mio orrido accento veneto, guardatela, io mi sono divertita da pazzi a farla (no, no, non ero agitata!!!).
Domani ritorno nel mio angolino, promesso!!

giovedì 22 novembre 2012

Non-pidocchi e Minuscolo

No, ma dai! Da quanto tempo!
Che leggoleggoleggo e non commento l'ho già detto? .
Che non so mai che catso scrivere? Sì, già detto.
Che sono mezza esaurita? Oh, Yes. (Tra l'altro appena scrivo che i mostri mi fanno impazzire diventano degli angioletti per ORE intere... un classico)

Ah già, abbiamo avuto i pidocchi. O forse no. Sulla porta della scuola materna c'è sempre affisso il cartello "Si sono verificati casi di pediculosi, vi preghiamo di controllare i bambini e nel caso di fare il trattamento": solo a leggerlo mi viene da grattarmi la testa. Finora l'abbiamo sempre sfangata, ma qualche giorno fa anche la bimba ha cominciato a grattarsi, senza peraltro aver letto il cartello. E anch'io, forse per solidarietà. Non so se li avesse veramente, perché non li ho visti, ma lascio immaginare quanto sia facile ispezionare una capellona schiava del cartone di Rapunzel. Insomma, per tagliare la testa al toro, anzi, al pidocchio, ho fatto il trattamento a lei, al fratello e pure a me. Un trattamento social, ovviamente: ho chiesto consigli a tutta la rete e ho trovato la Maestra Spidocchiatrice Suprema, Barbarafattacosì, che ho assillato di sms e telefonate per venirne fuori. A quanto pare, ed è verificato, senza il pettinino di metallo da 18 euro il trattamento è inutile: e comunque, alla prova pettinino ne è uscita indenne da parassiti, gaudeamus igitur. Io invece continuo a grattarmi... e visto che, come dice la mia M.S.S. "Nessuno spidocchia le mamme", sono pronta per la prova "shampoo colorante", l'ammoniaca ammazza i deboli e dovrò abbandonare il mio colore (ma anche i capelli bianchi) per qualche giorno, ma è per una nobile causa.

E Nina è incinta. E questa è la notizia più meravigliosa del secolo. Mi vengono ancora i brividi ogni volta che penso alla sua panza abitata da un Minuscolo miracolo e sono felicissima per lei e spero in un altro miracolo per tutte quelle che come lei cercano così fortemente e testardamente di diventare mamme. Lei fa benissimo a godersi ogni attimo di questa gravidanza e ha ragione a dire che non c'è nessun motivo per essere prudenti e aspettare, che non si sa mai, per precauzione o scaramanzia... Cito: "Perché se dolore ci sarà, avrà la stessa portata distruttiva, sia in un caso - quello che mi ha visto credere in questo miracolo con tutte le mie forze, entusiasmandomi - sia nell'altro - quello in cui sono stata misurata e ho inibito la mia voglia di gioire." Nina bella e gioiosa, saremo sempre con te!

Oggi esce su Genitoricrescono una nuova intervista, non perdetela!! (Io mi sono commossa a leggerla, perché adoro quella donna, quello che fa e come lo scrive)

[Me tapina! Non avevo segnalato qui l'intervista a Rossella Calabrò su Zebuk: donne, anzi, Gine! Sfanculate Mr Grey del cavolo e buttatevi (di più) sul Gigio. E se il Gigio si ribella, consolatelo con le "Cinquanta smagliature di Gina", successo e coppia gaudente assicurati!]
[Ah! News à gogo in arrivo: libri, tacchi, recita della scuola...]

lunedì 1 ottobre 2012

La mia Blogfest

Alla fine funziona lamentarsi che non succede mai niente, non hai niente da scrivere, chenoiachebarba: in una settimana mi sono beccata una domenica favolosa al Tocatì coi bimbi, il concerto dei Radiohead con gli amici, la Blogfest da sola.
Ma iniziamo dalla fine, come nel miglior spirito di questo blog.

Sabato sera mi sono travestita da impavida inviata di Genitoricrescono e con queste scarpe
adattissime peraltro al nubifragio che mi attendeva, sono partita alla volta di Riva del Garda per vedere se eravamo stati premiati nella categoria "Miglior sito/blog per mamme e bambini". Ora, parliamo per ore se volete di quanto idiota sia questa denominazione e quanto ci abbia fatto innervosire. Va be', chi conosce GC lo capisce; chi definisce le categorie no. Sorvoliamo? No, sopravvoliamo: nel discorso che MOLTO spontaneamente avrei fatto in caso di vittoria...
c'era un durissima contestazione al "metodo Macchianera", come si può notare.

A Riva, dopo lungo viaggio e coda interminabile a Loppio, sempre dietro una macchina tedesca targata "FO NA1000" (mi faceva riderissimo, "ma sarà la macchina di una parrucchiera?"), mi accoglie una pioggia scrosciante, litigo col navigatore, mi infilo nella ZTL poi parcheggio. Mi chiama Silvia, preoccupata della mia condotta alla guida e del mio abbigliamento ("non prendere freddo!”, "hai l'ombrello?", mancavano solo raccomandazioni su canottiera e caramelle dagli sconosciuti) e come d'incanto la pioggia smette, io trovo le indicazioni e anche un posto all'asciutto. Santa Tropix! L'ultima cosa che mi ha detto è stata "cerca Jolanda!" e chi trovo? Tutta la crew filastrocchesca. Lei felice di vedermi con la borsa del mammacheblog, io sollevata all'apparizione miracolosa di una faccia amica! Discutiamo un po' del dubbio valore dei premi, che vengono assegnati con una votazione praticamente ad minchiam, in categorie che uniscono siti miliardari a blog "artigianali" ma magari con dei contenuti migliori (che per l'appunto vengono scopiazzati dai siti miliardari); e insomma, se vinciamo siamo contenti, se perdiamo non ce ne frega una mazza. Impietosita dalla mia infreddolita solitudine, mi invita a cena con la truppa e alcuni suoi amici. Ora, io non voglio violare la loro privacy, non faccio nomi e non mi vanto di aver cenato con Overthetopdelleditoria e Overthetopdelweb (è da sfigati, ma io non stavo nella pelle, conversavo e linkavo). E mentre le fans su twitter aspettavano febbrilmente l'inizio della premiazione, noi si pasteggiava a polenta e gulash...

Mi sto dilungando una cifra. Urgono foto della premiazione.

Ero praticamente sul palco, dietro a Jolanda he twittava a manetta
La premiazione dei Vendommerda Awards
La divina Spora
Non abbiamo vinto il Macchianera.
Ho visto e baciato la Zitella. Non l'ho fotografata, ma credetemi è bellissima e divina.
Ho assistito alla cerimonia di fianco a Riccardo Luna e poi a Beppe Severgnini (mamma scusa non mi sono fatta la foto con lui perché mi vergognavo a chiederglielo).
Ho sentito il boato di protesta quando è stata annunciata la vittoria di Renzi (chi ha visto solo lo streaming si è perso i vari vattene - basta - machiccazzotihavotato).
Ho riso da morire durante le premiazioni dei Vendommerda Awards.
Ero vestita così
La giacca fuxia, il mio cavallo di battaglia da anni
 Sono tornata a casa sana e salva e felice.

sabato 22 settembre 2012

Il blocco della blogger

Una vita dalla straordinaria normalità non è una grande argomento per cominciare un post. Prima di cominciare a scrivere un post, mi chiedo se IO lo leggerei e soprattutto se ho già in testa tutte le parole che servono. Mi chiedo se ho veramente qualcosa da dire. Non posto ricette, né scrapperie varie, e il mondo "mamme e bambini dududadadà" mi annoia da matti: e quindi non mi va di parlare dell'ultimo "inserimento" alla materna (che è andato bene), dello spannolinamento notturno (che non va bene), di biberon e giochi. Non mi va, non m'interessa.
Leggo post meravigliosi e anelo ad avere una così grande capacità di raccontare anche solo una sensazione o un banale episodio in modo tanto accattivante e poetico. Altrettanto ammiro chi riesce a mettere nero su bianco esperienze drammatiche o dolorose senza cercare né compassione né ipocrita solidarietà, ma al contrario suscita discussioni e contribuisce alla crescita altrui. 
Poi c'è anche il fatto che un sacco di gente che conosco de visu mi legge e questo tarpa le ali alla mia ispirazione (altrimenti sai che aneddoti da sballo scriverei...). Quasi quasi mi apro un blog anonimo, dove non parlo di bimbi, di mamme e faccio anche finta di essere un uomo...
Tutto questo per dire che qui c'è poca ispirazione, poco stile, poco tempo, poca voglia. Quindi linko un po' di post DAVVERO belli e interessanti, è quello che so fare meglio (ah, anche fare le domande mi viene bene, vedi un po' l'intervista a Sfolli).
- Mercoledì dovrei andare al concerto dei Radiohead, ma probabilmente i miei compagni di viaggio mi stanno tirando il pacco, quindi mi consolo leggendo che Creep ha 20 anni ma la mia preferita è sempre Fake plastic trees e io nel '92 avevo appena scoperto i Doors.
- Questo mese su genitoricrescono (che vi ricordo è candidato ai #MIA2012 come "Miglior sito per mamme e bambini", categoria 23 - votatevotatevotate) il tema "Genitori contro tutti" ha ispirato contributi che oserei definire epici, non ve li posso linkare tutti, suvvia un po' di impegno (e poi chi li sente, quelli della redazione, se ne dimentico uno?). Fra i contributi al blogstorming sono stata stregata da Io sbaglio.
- La Frollina va in prima elementare (miiiinchia, la stava svezzando quando ho cominciato a leggere Panzallaria) e Marlene ha avuto il suo secondo bambino: AUGURI!!

NdR Per scrivere questo post ci ho messo un'ora e passa, sul computer è partito l'antivirus quindi tra una riga e l'altra avevo giusto il tempo di farmi una fetta di pane e nutella: l'iPad è nascosto da qualche parte in casa così magari CialtrOne si fa passare la fissa di tenermelo occupato per ore per guardare i suoi cacchio di video di trattori (e non sappiamo neanche come prenderà il fatto che non potrà più vedere i cartoni su Sky, visto che fra poco scade l'offerta "canali aggratis": cercheremo di distrarlo con lezioni di musica e basket, aiut).

martedì 4 settembre 2012

Amici miei


Ieri giornatona sul web! In ordine cronologico
- tre graditi e sospirati ritorni: Pentapata, Just a little bit of green e Là in mezzo al mar (che poi invece sono due e non tre e io le adoro e venero).
- Marco, aka The Queen Father, scrive su Vanity Fair (qui il suo primo articolo). Ripeto: Marco de Roma, e poi de Londra, e ora de Pariggi, l'amico che ha disegnato il B.A.B. e l'header di questo blog, che ci telefoniamo alle feste comandate e quando siamo depressi, insomma questa bella personcina scrive sul mio giornale preferito, va be' sulla versione on-line ma intanto lui sì e altri milioni no, l'unico giornale che compro anche in versione cartacea (anche se in quei bei periodi riesco a leggere solo la copertina, le lettere e la Bignardi). Bravo, evviva, complimenti a te, sei un figo: è già partita la ola gallina su FB, dove io mi chiedevo però dove fossero finiti quelli che non festeggiano, quelli che "ho amici gay, ma sono contrario a unioni gay e adozioni", quelli che "non è normale"... Poi alla fine si sono palesati, ovviamente, mica gli manca il coraggio, a quelli.
- Kikki mi manda un messaggio su FB "Complimenti per la nomination di Genitoricrescono ai Macchianera Italian Awards!" (a parte che è matta e adorabile) COOOOOOOSA? Non che non sia meritato o che fosse impensabile, ma dico io, entrare nelle nomination senza farsi pubblicità né richiedere il voto, è stata una sorpresa da sballo! Io godo come se avessero votato me in persona, ma suvvia, ci scrivo una volta al mese, le vere eroine sono le cape, Silvia & Serena... Epperò io sono stradilàdifelice e vi invito a votare numerosi come i centesimi che servono per un pieno di benza, eccovi il link diretto per il voto ai #MIA2012 (categoria 23 " miglior sito per mamme e bambini"). C'è la rottura di palle di dover votare tutte le categorie, ma fate a caso, esattamente come alle elezioni amministrative (e infatti guarda in che bel Paese viviamo): se siete in alto mare vi suggerisco i miei voti su tweet e tweetteri: @lddio, @lazitellaacida, @bedrosian, #vadaabordocazzo, #querelaconpaola, @einaudieditore.  (Dai, fateci vincere, così vado a ritirare il premio in lungo paillettato, il discorso di ringraziamento è quasi pronto - anche se è quello per gli Oscar, ma lo posso adattare).

martedì 3 luglio 2012

Estate cialtrona e caccia al tesoro

La famiglia Cialtrons è entrata nella (detestata) versione estiva che comporta:
- fine delle attività "regolari" dei bambini il 30 giugno e inizio di quelle costose il 2 luglio: lui al centro estivo, che non è altro che una scuola materna senza maestre ma gestita da diciottenni rincoglionite all'apparenza defunte; lei sempre nel suo nido ma con la retta raddoppiata
- arrivo di Caronte (che pare sarà seguito da Lucifero) e conseguente boccheggio nella casa assolata e priva di aria condizionata: quindi fnestre e scuri chiusi fino alle 19, quando finalmente apriamo tutto facendo entrare una piacevole aria bollente. Io resisto, mi consolo (un pochino) pensando che c'è gente che sta molto peggio di noi, il marito soccombe e smadonna, i bambini si sollazzano in giardino con una tinozza d'acqua dopo un pomeriggio di disegni, cartoni e video di trattori (tutto rigorosamente al buio)
- divieto assoluto di accendere i fornelli: comodo e divertente quando non hai figli, un incubo quando i tuoi figli non mangiano verdure crude tranne i pomodori. L'anno scorso la mia amica Melazenzero mi aveva consigliato un sacco di ottime alternative al solito panino con prosciutto, quest'anno si sono anche un po' evoluti, quindi accettano mozzarella con pomodori, hummus (lui a cucchiaiate, lei con grissini), roasbeef freddo, pasta fredda (lui senza condimento, già!, lei con la qualunque), couscous e vagonate di yogurt. Mi direte che la pasta va comunque cotta... sì, lo faccio, alle 9 di mattina...
- secondo tentativo di spannolinamento notturno per  CialtrOne, che fa il figo ma ancora non ha capito che di notte ci si deve alzare per la pipì. L'estate scorsa ho gettato la spugna, stavolta, anche a costo di fare una lavatrice al giorno solo per le lenzuola, vincerò io
- tutto questo fino alla fine di luglio. In agosto ci salvano i nonni-santi-subito e tre settimane di ferie. E fanculo anche alle vacanze italiche, che in tutta Europa sanno come si fa.

MA
avevo iniziato questo post solo con l'obiettivo di partecipare alla Caccia al tesoro di Mammafelice, e con la solita fretta di pubblicare mi stavo perdendo!
Non ho mai partecipato ma quest'anno non potevo perderla, visto che inizia proprio con la proposta che più sento mia: presentami un blog! E io, che per passione i blog li seguo, li coccardo e li intervisto, non mi sono mai neanche preoccupata di presentare il mio, troppo cialtrona inside!
Vado:
Chiaradinome nasce nel luglio 2010 per una insana passione per il mondo dei blog mammeschi (poi ho un po' allargato la visuale, per fortuna) che leggevo complusivamente alla ricerca di risposte non convenzionali sulla maternità e sull'educazione dei figli. Grazie al blog sono diventata una mamma migliore, lo posso giurare, e una donna che ha trovato una realizzazione anche al di fuori della triade casa-famiglia-lavoro: ho conosciuto persone eccezionali con le quali, come dice Barbara, "siamo diventati una famiglia allargata".
Un buon motivo per seguirmi? Scrivo poco e raramente (quindi non intaso i feed), scrivo per elenchi (quindi si possono saltare i punti che non interessano), racconto di me cercando risposte (che spesso sono utili agli altri: ecco, quindi i commenti sono un altro buon motivo) e senza giudizi. Ah, i miei bimbi sono belli e simpatici, non vorrete perdervi le loro imprese che mi fanno uscire di testa?
Due post che vale la pena leggere: secondo me "La Puglia, Internet e la profondità di pensiero" (anche solo per il titolo) e questo, nato nel delirio della febbre. Di straforo segnalo anche 3 post di servizio: quello sulla sicurezza dei bimbi in auto, quello sul primo soccorso pediatrico e quello sulla coppetta mestruale (non poteva mancare!!!)
Se vi ho convinto a seguirmi, potete farlo agevolmente sulla pagina Facebook e su Instagram e non agevolmente su Twitter (dove il profilo è privato per il terrore che qualche collega, o peggio, qualche capo mi trovi - comunque basta richiedere l'accesso e vi sarà dato, a meno che non vi chiamiate @ilmiocapo o @ilvicinodiscrivania), oppure abbonandovi ai feed.

Alla prossima tappa!

venerdì 8 giugno 2012

Il giorno prima: Social Family Day

EMOZIONE!!!!!!
AGITAZIONE!!!!!!!!
Non so da quanto tempo aspetto di rivedere tutte le social amiche, ah sì, dall'ultimo Mom Camp... L'agitazione è la stessa, la gioia ancora di più perché so già che sarà bellissimo vedersi e rivedersi, conoscersi e riconoscersi. Conto i minuti che mancano a tutti quegli abbracci, quei sorrisi, quelle risate finalmente dal vivo e non dietro un monitor. Da settimane mi preparo a quest'evento ma ovviamente nulla sarà pronto prima di domattina alle 6.30...
- Non so come vestirmi. Dicono che pioverà, ma nel mio guardaroba quest'opzione non è prevista, specialmente nel reparto scarpe: metterò comunque i sandali, ma sono ancora indecisa tra pantaloni verde fluo e abitino corto. Deciderò domani mattina quando aprirò la finestra. Tra l'altro oggi mi sono dedicata allo shopping compulsivo ("nonhonientedamettermiiiii!") e probabilmente metterò un vestito storico che piace a mio marito ("trooooppo bella!").
- Domani verrà una babysitter (la nostra prima babysitter!) che non ho mai visto ad aiutare l'uomo e il suo compare, che con 3 bimbi piccoli sennò come fanno?, e che andranno a pranzo mentre la sciagurata si smazzerà il parco nani. Auguri.
- HO PULITO LA MACCHINA. Dentro. Ho delle ospiti molti vips per un tratto di viaggio e le due dita di polvere fanno brutto.
- Non ho fatto i segnalibri come l'anno scorso. Vabbè.
- Ho fatto benzina e non ero neanche in riserva.
- Ho messo lo smalto. Anche ai piedi. Fichissima.
- Ovviamente non mancherà il social brufolo.

A domani, galline!

venerdì 16 marzo 2012

Moooolto meglio

Alla fine il buco nel muro non si è riempito ma almeno non fa più così male.
Grazie ai mattoni e alla malta che mi avete regalato coi vostri commenti,
grazie alla mia mamma che anche stavolta mi ha salvata, offrendosi di prendersi cura del nano febbricitante a suo domicilio
grazie a una canzone, mannaggiatté Nestore, che da quando l'hai rispolverata ho ritrovato il mio cd e adesso va in loop tutti i giorni in macchina
grazie al lavoro, che svolgo con passione matta e disperatissima, non capendo il 50% delle cose che faccio, ma sorridendo sempre
grazie alle chiacchierate social, che mi regalano ricette, viaggi immaginari (ma magari no), e una nuova scoperta (di cui vi parlerò quando la proverò...)
grazie alla primavera.
Il mazzolino di fiori che mi ha regalato CialtrOne

Però però... Amore mio, marito mio da 4 anni, che porcalavacca non siamo mai riusciti a festeggiare il nostro anniversario di battrimonio, guarisci presto perché tanto non lo trovo il completino da sexy-infermiera.

giovedì 23 febbraio 2012

Nuovo post su genitoricrescono!

Oggi viene pubblicata la mia nuova intervista per la rubrica "Genitoribloggano" su genitoricrescono. Stavolta tocca al Blog delle Matrigne: vi invito a leggerla e a commentarla, se vi va. Io ne sono molto fiera e ho ricevuto dei bei complimenti, tombola!

giovedì 16 febbraio 2012

3 giorni in ospedale: il post inevitabile

Come dice la mia amica Silvia "Il post di cronache da pediatria non ce lo leva nessuno, eh?" (ormai sei la mia ghotwriter ufficiale, tutti gli incipit sono tuoi!). E quindi cuccatevi le cronache della mamma che si è ritrovata decine di capelli bianchi in più grazie alle convulsioni febbrili della figlia duenne.

Io non sono una mamma ansiosa o iperprotettiva, se i bambini stanno male penso "Li curiamo come dobbiamo e guariranno", se so cosa devo fare lo faccio e basta: stavolta non ne avevo la più pallida idea. Sapevo dell'esistenza di questo bizzarro fenomeno, ma lo attribuivo a bambini più piccoli, predisposti e con altre patologie. Invece lunedì pomeriggio... avevo appena provato la febbre alla piccola, aveva 39,3°, le avevo messo la supposta di tachipirina da poco e avevo mandato il papà a prendere CialtrOne a scuola.  Dopo qualche minuto ha cominciato a emettere dei suoni gutturali, è diventata rigida, con lo sguardo perso nel vuoto, le labbra blu e ha cominciato a sbavare. Ho avuto il tempo di portarla in bagno pensando che dovesse vomitare, le ho dato qualche pacca sulla schiena temendo che le fosse andato qualcosa di traverso e poi ho capito che era una convulsione e che non potevo fare altro che aspettare che passasse. E' durato 15 secondi? (Non lo so, facciamo 10 capelli bianchi al secondo?) Poi le si ammoscia e si appisola. Dopo qualche minuto arriva mio marito, gli spiego cosa succede, chiama la pediatra che ci manda subito in pronto soccorso. Ci fanno passare davanti a tutti sia al PS che in pediatria, dove il medico mi conferma che si è trattato effettivamente di una convulsione e che la ricovera per almeno 48 ore. Coooooosa?!?!

La scelta della stanza
Infermiera: "Dottore, la mettiamo col trauma cranico o con l'infezione urinaria?"
Medico: "Mah, è lo stesso"
Io: "Ehm, io preferirei il trauma cranico"
Infermiera e medico: occhiataccia
Io: "No, sa, magari il trauma cranico non è contagioso..."
Infermiera: occhiataccia
Medico: "Ok per il trauma cranico"
Io: "Grazie dottore, non ho niente contro le infezioni urinarie, ma preferisco i traumi cranici :-)"
Medico: occhiataccia.

Problemi di logistica
Come faccio a dirlo in ufficio, sono appena arrivata, già mi faccio riconoscere...
Come facciamo con Cucciolone (che nel frattempo aveva messo a ferro e fuoco la sala d'aspetto della pediatria) che deve andare a scuola e tu al lavoro, nooo proprio questa settimana che sei a Culonia, tu esci di casa alle 6... Arriva in soccorso Santacognata che si fa carico di ben 3 risvegli malmostosi del nano e lo porta a scuola dopo una dose di cartoni animati (vietatissimi in regime ordinario!)

Compagni di stanza
Il bambino col cranio traumatizzato stava benissimo, anzi forse il cranio si è danneggiato con le 6 ore di Nintendo che si è sparato in un pomeriggio. Poi lo sfrattano a mezzanotte per fare posto a un bambino che aveva bisogno dell'ossigeno: ragazzi che spavento! E' arrivato questo bambino che respirava in un modo che mi ha fatto scoppiare a piangere come non ho mai fatto per i miei, gli avrei dato un polmone se avessi potuto... Per fortuna il giorno dopo stava meglio, ma abbiamo fatto una nottata da incubo, sua madre e io, con lui che ogni tanto rantolava paurosamente sotto lo sguardo preoccupato dei medici. Il terzo giorno lo hanno liberato da tutti i fili e si è fatto le gare di corsa in stanza con la mia picciona che era il ritratto della salute.


La mamma del bambino speciale
Ho scoperto che le mamme dei bambini speciali possono essere delle stronze imperiali proprio come tutte le altre, chissà che mi credevo... Certo che anche sua suocera ci metteva del suo...

La suocera
"Puccipucci mangia tutto sennò la mamma mi sgrida e io piango"
"Puccipucci certo che quando non c'è la mamma sei molto più bravo, eh!"

Co-sleeping
Cedo la poltrona letto alla mamma stronza (che infatti non la usa) e dormo nel letto con la nana.
"Mamma, pottati (spostati)!"
"Mamma vieni qui che ti faccio carezza!"
"Mamma spostati" "Amorino, spostati tu, hai tutto il letto dalla tua parte, sono sul bord... Azz amore mi butti giù!"
"Spostatiiiiiiii!!!"
Fanc* anche il co-sleeping va'!

La mamma del capo
C'è questo bambino ghanese di 5 anni, alto come uno di 12, enorme, che ti arriva alle spalle e ti chiede "Come ti chiami?" 10 volte fino a quando non riesce a ripetere bene il tuo nome e quando gli chiedi il suo ti risponde con un cognome lunghissimo e sua mamma ridendo del tuo sguardo perplesso ti corre in aiuto. Se ti vede al telefono ti chiede con chi parli, a pranzo "Cosa mangi???". E' stato nominato capo-reparto dalle infermiere perché lo conoscono tutti e lui si fa amare da tutti. Gioca tanto con la mia bambina, che a un certo punto gli porge una bambola... Arriva di corsa la mamma "Noooo, è un maschietto, non può giocare con le bambole!", e io "ma no signora, anche il mio gioca con le bambole, che problema c'è?" "Dici?" "Ma sì, dai!" E lei, a fiume: "No perché sai io ho tre figli maschi, giocano tutti con la macchinine... Anzi, adesso che ci penso, ne ho quattro di figli, anche mio marito, è uguale ai bambini, lui non sa niente, non trova mai niente, non sa neanche dove sono le sue mutande!".

La bambina slot machine
Medico: "Dov'è la nostra slot machine?" e i genitori giù a ridere per non tagliarsi le vene. La treenne bellissima gioca a fare le pappe e per sbaglio si ingoia una moneta da 5 centesimi*. Per fortuna piange subito, non si è fermata in gola, è andata nello stomaco*. Gliela tolgono con una gastroscopia in anestesia generale*. Pare che in famiglia da qual giorno entreranno solo soldi da 5 euro in su.
*ogni asterisco è un Porcaputtana che esclamavo durante il racconto della mamma.


Assurdità
Accendere tutte le luci della stanza a mezzanotte per far fare l'aerosol ai bambini mentre dormono (ovviamente si sveglieranno alla fine dell'operazione e si riaddormenetranno dopo due ore).
Rifarlo alle 6.
Svegliarti all'una per mettere il collirio alla piccola.
Aspettare due ore e mezza la lettera di dimissione.

La mancata dimissione
Aspetto il giro visite del mercoledì con la giacca addosso e la valigia pronta sul letto, la bimba è senza febbre, ha fatto già l'EEG...
"Signora, non la dimettiamo di certo oggi!"
"Ma cazzo dottore!! Perché, di grazia?"
"Perché vogliamo che stia almeno un giorno senza febbre"
"Ma porca di quella grandissima troia! Ah, ok (lacrima)"
"Porti pazienza, signora" ("porta pazienza" è l'espressione più usata nel veronese e significa "ti sto inc*lando, non lamentarti")

La dimissione
Accolta con trombette e coriandoli.
Poi a casa aveva 38°...

SocialGRAZIE
A tutti quelli che mi hanno sostenuta attraverso i vari tweet e post su FB. Non ce l'avrei mai fatta senza le belle parole, i messaggi e le risate che mi avete fatto fare.


martedì 24 gennaio 2012

Febbre a 40 e una tastiera nel cervello

Ormai non penso più (non che prima...) ma digito frasi nel cervello, così:


Mi sono venute millemila idee geniali in questi giorni di febbre, che non voleva saperne di andarsene, neanche con etti di tachipirina, e ho pure sforato di brutto la dose massima compiendo anche l'insano gesto di leggere il bugiardino alla voce "Sovradosaggio", crapa! e lo sguardo corre automaticamente a "coma e morte". Provvidenziale l'intervento della mia dottoressa, per la quale di default provo stima e ammirazione, ma con cortisone a antibiotico si è guadagnata un posto sicuro nell'olimpo delle mie divinità personali (c'è anche la pediatra, la mia prof del liceo prima che si dedicasse alla bottiglia, e altri svarionati che ora mi sfuggono). Dicevo le idee che arrivano a battaglioni... PuLtroppo nel cervello non si può installare Evernote, se no sai che pacchia?! Ora non dovrei sfrantecarmi le meningi per ricordarmi quella frase assolutamente geniale che mi è venuta la notte di sabato. Qualcosa però ricordo...
- Un sogno: ho fatto una litigata pazzesca con tutti i suoi bei "fanculo" e non solo non ho dovuto soccombere come sempre, ma a un certo punto la controparte si è inginocchiata ai miei piedi chiedendo perdono "scusami dea della fine dialettica e del contraddittorio costruttivo, non dubiterò mai più di te, sei divina, vado a cospargermi il capo di cenere e ceci e mi frusto con la mia lingua biforcuta, adieu" Fiori che cadono dall'alto. Ciak. Buona la prima. Oscar.
- Domande senza risposta: dov'è finita Sandra Milo? Perché se hai l'orologio guardi sempre il cellulare per sapere l'ora? (perché l'ipad quando scrivo "Sa" e qualunque parola che inizi così decide che in realtà volevo scrivere "Sto arrivando!"?) Come fanno le mamme che escono dal lavoro alle 18 a fare spesa-cena-compiti-film-web-darla? (io le ammiro dal più profondo del mio cortisonico cuore, io l'ho fatto venerdì sera per un cambio turno e, anche saltando alcune tappe, ahem, il giorno dopo avevo 40, per dire).
- L'incipit dell'Era glaciale: "Ma perché non chiamarla Il grande freddo? O L'epoca dei brividi? Come facciamo a sapere che è un'era glaciale?" "Per-via-di-tutto-questo-GHIACCIO!!"
- Le voci che mi arrivavano dall'aldilà, dove non ho messo piede per quasi due giorni...
Wordle: voci

Riemergo oggi con tre chili in meno (non sono magra, sono flaccida ovunque), 28 punti neri in più, capelli che ormai hanno il terrore dell'acqua, una mollitudine che mi costringe a svaccarmi appena riesco, tre lavatrici da fare.

Ah inetta! Dimenticavo!
- Giovedì big surprise su Genitori Crescono :-)
- Il 14 febbraio Zebuk Day! Così scavalliamo san Valentino e le orde di post quantoloodio/quantoloamo
- New entries nei BAB, andate a scoprirle, pigroni!

sabato 14 gennaio 2012

Tutto nero

Tema: mio figlio colora tutti i suoi disegni di nero.
Anzi, prima disegna cose astrattissime ("cos'è questo?" "uno scarabocchio, mamma") o figure stilizzate di mamma e papà a testa in giù, tutti in rosso, marrone e altri mille colori, poi li ricopre di nero.
"Tesoro ma perché colori tutto di nero?" (espressione tra il perplesso e il preoccupato)
"Perché mi fa ridere il nero!" (e giù a ridere).

Svolgimento delle mie colleghe
"Non è che è un po' depresso? Lo porti alle festine?"
"Anche il cugino della panettiera di mia zia colorava tutto di nero, poi è diventato dark e ha tentato il suicidio"
"Un compagno di classe di mia figlia dodicenne è emo e indovina qual era il suo colore preferito all'asilo?"
"Fai sparire tutti i pennarelli neri da casa".

Svolgimento delle mie amiche cosiddette virtuali
"Non ti preoccupare è una fase, anche Picasso aveva le sue"
"Non ti preoccupare, i bambini amano i colori scuri perché risaltano di più sul foglio bianco, e spesso sono quelli che colorano meglio"
"Più che paranoica sei rompicoglioni"
"Lascia che esprima la sua creatività, ci penserà il mondo poi a frustrargliela, e poi finché non lo fa su tende e divani chettefrega?"
"Il mio ha affrescato tutta la casa"
"Io da piccola ho usato lo smalto delle unghie di mia madre per scrivere sulla porta del ripostiglio il nome del mio cavallo immaginario (il ripostiglio era la stalla ovviamente)".

Poi dice che una passa troppo tempo su Facebook.

venerdì 16 dicembre 2011

Non solo stufa a legna

Oggi metto un po' in spolvero il blog perché è appena uscita una mia bellissima intervista sul sito mammenellarete.it, leggetela e commentatela (potrei anche risultarvi simpatica, ma forse no). Quindi urge scrivere qualcosa altrimenti i lettori che arrivano da lì si trovano il post sulla stufa a legna e mi immaginano spignattante e rustica.

E siccome quando ci si presenta a degli sconosciuti spesso si mostra il proprio lato migliore (nel mio caso il destro), ora vi parlo da web-social addicted e vi racconto un po' cosa mi succede intorno. Tutto il mio mondo virtuale-reale in link.
- Domenica non ho partecipato al blogging day promosso da Barbara Mammamsterdam perché non ci stavo dentro coi tempi e non avevo l'ispirazione. Il titolo è bellissimo "CommuoviamociCorreggiamoci", il banner geniale, i post partecipanti pieni di spunti e riflessioni altissime, io me li sono bevuti tutti in poco tempo: le #donnexdonne sono davvero troppo avanti!
- Lunedì giornatona per il mio amico Marco The Queen Father, che è stato intervistato da una radio nazionale, R101 network, sulla sua esperienza di padre: il gruppo d'ascolto c'era, le vuvuzelas anche, ma purtroppo l'intervista è stata molto breve e poco esaustiva, qui trovate il link per riascoltarla. Nel post Marco vi racconta un po' com'è andata la giornata, perché se si è parlato poco, si è invece scritto molto: è nato un dibattito su FB, in cui ci siamo scontrati vivacemente con una manica di omofobi-veterocattolici-razzisti-sepolcriimbiancati, non è stato piacevole leggere alcune considerazioni che esulavano da ogni parvenza di ragionevolezza o comprensione... E mentre io rimuginavo e bollivo, Owl e Nina scrivevano, parole taglienti e vere che condivo in pieno. E che mi hanno permesso di fare un po' di pulizia dai miei contatti FB (sì, proprio tu che condividi gli articoli che promuovono le terapie per guarire gli omosessuali).
- Grazie a Nora, che ormai non ha più solo due cuori ma il doppio di tutto :-), e alla sua iniziativa di swap natalizio tra blogger ho scoperto una ragazza fantastica, Cri della Casa delle nuvole gialle, alla quale sono stata abbinata, e che mi ha già mandato un regalo bellissimo e utile per una grafomane come me, questo:


(Cri il tuo regalino è nella mia testa, domani parte)
- Ieri sera, dopo una lezione anti-panico sul primo soccorso pediatrico tenuta da un papà medico al nido della nana, mi sono dilettata con la chat di genitoricrescono... argomenti? Pantegane rosa, pandori cinesi, Sandra e Raimondo, nanna (inevitabile!), stanchezza, alcolici e barrette kinder. Uno spasso!
- Vi ricordo che domani a Milano, al Teatro Verga si parlerà di #2eurox10leggi finalmente dal vivo e con ospiti illustri. Se potete andarci fatelo!



giovedì 24 novembre 2011

Lurker*

Confesso, sono una lurker.
Però però...
- leggo almeno quindici blog al giorno, e ne scopro ogni giorno uno nuovo che mi tocca poi leggere a ritroso... Negli ultimi giorni sono stata folgorata da Dabogirl (e questo post) e da MammaPellona (tutto, tutto, ma in particolare questo post fulminante)
- se un post mi piace da impazzire, invece che commentare lo condivido urbi et orbi, e di solito le mie amichette virtuali mi danno soddisfazione
- alcuni post mi ammazzano il commento o mi provocano emozioni in-descrivibili e quindi in-scrivibili... Tipo quelli che mi conquistano per la bellezza della scrittura o la profondità della riflessione, che mi lasciano a bocca aperta e incapace di produrre verbo. O quando scrivono alcune blogger, verso le quali nutro non solo rispetto ma anche un po' di soggezione (poi lo so che sono ggente come noi, le ho viste al momcamp all'assalto del vinello). Tipo la Peri in ogni sua estensione.
- altri post sono già ampiamente commentati e spesso altri lettori hanno espresso anche il mio pensiero, ma in modo più ironico, articolato e profondo. Tipo che non riesco quasi mai ad aggiungere qualcosa ai sagaci lettori di Polly...

Mi chiamo Chiara. Sono una lurker.
Ma poi mi deprimo se non commentate.

venerdì 11 novembre 2011

#2eurox10leggi: libertà è partecipazione

Perché ho aderito fin da subito all'iniziativa di #2eurox10leggi, tanto da promuovere l'iniziativa della giornata a blog uniti? 
I motivi sono molto semplici.

Credo nella democrazia. Questo è l'esempio più alto di democrazia, il vero "potere al popolo", che chiede e propone leggi. Sulle quali si può ancora discutere, che si possono modificare, adattare, ma che VOGLIAMO.

Credo nelle risorse della rete. Da quando mi sono timidamente affacciata al mondo dei blog, e poi dei social network, non ho più smesso di stupirmi per le potenzilità che ho visto svilupparsi sotto i miei occhi e per la realizzazione immediata e capillare di progetti ed eventi. Penso, per esempio, alla campagna elettorale di Pisapia a Milano, col risvolto ludico dei #Morattiquotes; a Se non ora quando, che partendo dal web ha portato un milione di persone in piazza; il gruppo #donnexdonne; il blogstorming di Genitoricrescono; le campagne Nastro Rosa e Seloamilegalo...

Credo nella condivisione. Se tutti gli input che quotidianamente ci scambiamo su Internet rimangono solo tra noi "navigatori" semplicemente muoiono e vengono dimenticati. Se li condividiamo con chi non ha accesso alla rete, se li facciamo viaggiare tra le persone "fisicamente", se ne parliamo col vicino di casa, con i colleghi, gli amici, diventano una risorsa, capace di creare consapevolezza, informazione e cultura.

Credo nella partecipazione. Siete d'accordo con le 10 leggi? Bene, andate ad approfondirle, miglioratele, rendetele efficaci. Non siete d'accordo con le 10 leggi? Bene, andate a spiegare perché, obiettate, fateci cambiare idea. E più in generale: vi aprono una discarica sotto casa? Manifestate, raccogliete firme. Cercano in tutti i modi di "razionalizzare" le scuole facendole diventare dei pollai? Riunitevi, parlatene con gli altri genitori, opponetevi. Tutto, ma non restate chiusi in casa a mugugnare, a lamentarvi del tempo e dei politici, perché è esattamente questo che vogliono da noi: ci vogliono poveri, ignoranti, assuefatti, drogati di tv e di gratta-e-vinci, per poter decidere del nostro futuro senza le nostre teste svuotate dall'indifferenza.

Credo nella parità dei diritti e dei doveri tra uomo e donna. Siamo diversi, ma questa la diversità arricchisce entrambi. Credo che un Paese in cui le donne hanno accesso alla politica e a tutti i posti in cui si scrive la storia sia un Paese più ricco per tutti, non solo per chi finalmente può far sentire la sua voce ma anche per chi la starà ad ascoltare. 

Ecco perché, quando alcune donne si uniscono e decidono di comprare la pagina di un quotidiano per scrivere 10 leggi da chiedere alla politica, io ci sto.

- Tutte le info si trovano sul blog dedicato all'iniziativa #2eurox10leggi.
- Per partecipare con una o più quote all'acquisto della pagina cliccate qui.
- Le parole chiave di questa giornata sono bellissime, tenetele a mente: 
COMMENTA 
PARTECIPA 
COLLABORA
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...