martedì 28 dicembre 2010

La nostalgia

Domenica abbiamo lasciato CialtrOne dai nonni per tutta la settimana, portando a casa sola la piccola che sperimenta per la prima volta consapevole l’ebbrezza della figlia unica. È già successo che il nano restasse da loro per qualche giorno, è un periodo di lontananza che fa bene a lui (che adora stare lì, tanto che quando gli si chiede dove abita risponde “dai nonni”) e a noi, che respiriamo un po’: la sorellina riesce a giocare con tutto il giocabile senza che le venga strappato di mano ogni cosa, il lettore dvd prende la polvere, non devo studiare troppi menu diversi, portare un bimbo al nido anziché due è una pacchia (ma riesco comunque ad arrivare tardissimo al lavoro) e, se la nana non decide di fare una jam session di pentole, riusciamo anche a sentire un telegiornale…
Tutto bello ma...  per la prima volta sto sperimentando una nostalgia lancinante del mio pupone… sentire la sua vocina al telefono raccontare la sua giornata frenetica tra giochi, aspirapolvere, cani, trattore, cartoni… vederlo su skype mentre cerca di baciare lo schermo… vorrei solo averlo qui per abbracciarlo fortissimo e sbaciucchiarlo e mordergli le chiappette!
Ma quanto manca a venerdì??

giovedì 23 dicembre 2010

Enjoy Christmas!

Ho mezz'ora da dedicare al mio bloggettino, e sotto Natale vale oro... Ecco quindi il mio personale diluvio di pensieri:
- è Natale! è Natale! e per la prima volta non sono a fare un frettoloso shopping in cerca di regali inutili e costosi. La promessa (con i parenti di mio marito) è: niente doni tra adulti, solo ai bimbi. Io me la sono cavata con il calendario 2011 con le foto dei nani e un po' di mangiarini (alcuni acquistati, altri rifilati), i pacchi sono già pronti (tiè!).
- di contro sono in extra-affanno per le valigie: domani andiamo dai nonni in montagna, poi il nano si ferma da loro per una settimana, ma non ho niente di pronto, tutto sugli stendini o, peggio, nella cesta della biancheria... mi servono un'altra lavatrice e un'asciugatrice e anche qualcuno che me le riempia, magari ;-)
- la nana ha pensato che questo era il momento adatto per farsi venire la congiuntivite: la mattina si sveglia con gli occhi incollati e devo sottoporla a plurime torture quotidiane per ridarle la vista e anche il respiro, visto che ha anche un mega raffreddore... ogni volta che la stendo sul fasciatoio urla come se stessi per squartarla, ma poverina, ha ragione, tra lavaggi nasali e collirio e cambio pannolino ci facciamo un bel quarto d'ora di strazio.
- finalmente rivedremo la zia olandese (puLtroppo non il suo moroso che infatti è rimasto ad Amsterdam a piangere forte): la copriremo di baci e di incombenze come una vera zia e avrà l'onore di passare la notte col nano.
- io e mio marito FINALMENTE passeremo 2 (due!) notti da soli in albergo, grazie ai nonni (e alla zia) che ci tengono i pupi... Posso dire solo che ci siamo preparati una boccia di champagne ;-))))))))

A tutti il mio affettuoso augurio di




P.s. Ma quanto è figa la nuova grafica?! Grazie a http://graficscribbles.blogspot.com/ !!

domenica 19 dicembre 2010

Prendi la cornetta...

Nonostante il mucchio selvaggio di regali che San Nicolò e Santa Lucia hanno portato non più di una settimana fa, ecco con cosa giocano i miei figli:


L'anno prossimo invece che a Santa Lucia la letterina la mandiamo a MondialCasa!

sabato 18 dicembre 2010

Neve e sole






Palla di neve!!

martedì 14 dicembre 2010

Le parole che ci hanno rubato

amore
fiducia
libertà
futuro
popolo
bellezza
Italia
politica
verità
amicizia
moralità
sesso
benessere
trasgressione
donna
ragazza
salute
studio
parità
moralità
famiglia

domenica 12 dicembre 2010

La nostra prima Santa Lucia

Abbiamo preparato un cartellone per mostrare a Santa Lucia se ogni giorno eravamo bravi o monelli, così lei decideva se portarci tanti regali o il carbone... Diciamo che la mamma e il papà sono stati molto generosi nel riempire le caselle di tante faccine allegre e nessun "monello"!
Poi abbiamo fatto una fantastica vacanza dai nonni, dove nel frattempo era passato San Nicolò pieno di giocattoli, dolci e vestiti per tutti. 
Quando siamo tornati a casa, abbiamo preparato i mangiarini per l'asinello e per Santa Lucia, perchè la notte è lunga e fredda e lei deve passare da tutti i bambini buoni a portare i doni... Siamo andati a nanna, promettendo di non svegliarci per non spiare il suo arrivo (e siamo stati abbastanza bravi a mantenere la promessa...): mamma e papà invece hanno curiosato stanotte...
Ecco cosa ci aspettava sotto l'albero: una grande macchina parlante, una pista, 2 libri di Richard Scarry, i DVD di Toy Story 3, Tom & Jerry, Alice nel paese delle meraviglie, un bambolotto con la faccia che si illumina, un trenino e tantissimi dolci.





Sono le 8, ci svegliamo...
video
(Sì lo so che Santa Lucia è domani
So che questi giochi sono troppi
So che era meglio non mostrare la casa così in disordine e far sentire la mia voce da gallina - e comunque di solito non parlo così...
... ma non sono troppo carini??)

lunedì 6 dicembre 2010

Cosa ho imparato dall'allattamento

Giuro che non parlerò più delle mie povere tette, che da una trionfale quinta sono passate a una terza scarsa e molliccia: due merde in discesa... Fortuna che ho qualche push-up, e Babbo Natale ne porterà altri  ;-) e fortuna che a mio marito continuano a piacere, sennò facevo causa alle due sanguisughe.
Ora che ho smesso di allattare posso condividere la mia esperienza, dispensare consigli non richiesti e gustosi aneddoti (scherzo): premesso che tutte le mamme sono diverse, e tutti i bambini ancor di più, sappiate che ci sono abissali differenze tra l'allattamento del primo figlio (F1) e del secondo (F2). (E un grazie a Caia per l'ispirazione).

Durante la gravidanza
F1. Il ginecologo mi spiega che se ogni giorno strapazzo un po' i capazzoli, questi si induriscono e non mi verranno le ragadi (falso, falso e bugiardo: mesi di torture non sono serviti a niente). Attendo con gioia il momento in cui potrò finalmente allattare (me lo immagino poetico, tenero, affettuoso, soddisfacente) col mio uomo che mi guarda adorante e grato del nutrimento che do a nostro figlio.
F2. So già che sarà doloroso e sfinente. So che la prolattina è nemica della coppia.
La prima poppata
F1. Una poesia! la gioia di quando si è attaccato la prima volta è indescrivibile, anche perchè temevo di non avere latte a causa di un'operazione fatta anni fa (no, non il silicone!). Dopo 4 giorni dal parto però non avevo ancora latte e lui urlava come un ossesso tanto che il papà è corso di notte in farmacia a comprare il latte in polvere... non l'abbiamo usato perchè dopo 1. non ne voleva sapere del bibe 2. dopo qualche ora è arrivata la montata lattea, con febbre e disastro di latte ovunque.
F2. Stupenda! ma che male! avevo dimenticato il vigore di un neonato che succhia per la prima volta... La montata è arrivata quasi subito, in silenzio, senza tanta pubblicità.
L'allattamento 
F1. I primi mesi sono stata 24 ore al giorno con le tette fuori, in ogni occasione (anche al mio matrimonio, diamine!). Il pupo voleva solo me, stava anche un'ora attaccato al seno e quando mi mollava era per piangere e richiederlo ancora e ancora... Ero stanca e perplessa, chiedevo consigli anche ai passanti, ma mi sembrava di essere l'unica con questo problema: POI è arrivata l'adsl flat in casa mia, ho scoperto mille siti e forum dove centinaia di donne raccontavano di allattamenti fallimentari, prolungati, impossibili, interrotti. Mi sono sentita in compagnia, me la sono messa via e da quel momento ho vissuto quest'esperienza in modo più consapevole e tranquilla.
F2. Io e la nana ci siamo capite subito: allattamento a richiesta sì ma non a oltranza. E quindi lei faceva poppate di 10-15 minuti poi si staccava spontaneamente: magari lo richiedeva dopo un'ora, ma ero più disponibile e accondiscendente, non mi pesava affatto questo ritmo.
Il rito
F1. Le poppate diurne si svolgevano sul divanetto arancione della cucina-soggiorno e non mi bastava sedermi col pupo ed estrarre l'oggetto del desiderio ma dovevo avere a portata di mano: bottiglia d'acqua, cellulare, cordless, libro, giornale, telecomando, manuale di pediatria, cibo spazzatura.
F2. Con la nana ciucciante in braccio ho: preparato cene, vestito CialtrOne, stirato, ricevuto i vicini e i parenti in visita, pulito in terra, caricato la lavatrice.
Lo svezzamento
F1. Mooolto morbido. Per non traumatizzare CialtrOne gli davo la tetta prima e/o dopo la pappa... poi ho abbandonato anche questa pratica masochista, visto che lui accettava le pappe alla grande e mi si filava solo se era in crisi o se il piatto era troppo inguardabile per essere anche solo assaggiato.
F2. "Amore questa è la tua nuova pappa e questa non è una tetta".
Chiusura dei rubinetti
F1. Rimandata di mese in mese, coi sensi di colpa a frenare ("avrà fame, avrà sete, vuole le coccole, va al nido, vado a lavorare..."), è avvenuta all'improvviso, a quasi 13 mesi, ordinata dai medici per scongiurare un aborto. E il nano che fa? Si adegua all'istante, non chiede più la tetta e comincia a dormire. Che dire? Un miracolo.
F2. "Non farò come col primo! Stavolta svezzamento graduale ma tassativo!" dicevo. E invece, siccome la piccola sadica ciuccia solo di notte, quando ogni neurone del mio cervello vuole solo dormire, le decisioni saltano e i nervi crollano, quindi andavo avanti per inerzia ad alzarmi anche 6 volte per notte per calmare i pianti... Finchè non ha deciso che il latte in polvere era buono e quello vaccino ancora di più: quindi la sera bibe che sazia e via di nanne anche fino alle 6. Ed è arrivato finalmente anche il momento dell'ultima poppata!
La notte
I bambini allattati al seno non dormono di notte. I miei, di sicuro.

Questo post partecipa al blogstorming.

Bimbi precoci

Lei dorme accanto a uno che russa.
Lui viene svegliato da lei che chiacchiera.
Sono pronti per le piccole gioie del matrimonio!

sabato 4 dicembre 2010

Chi l'avrebbe mai detto?

Se qualcuno mi avesse detto che stamattina mi sarei divertita come una pazza, l'avrei preso a sberle. Che cosa c'entro io con nastrini, carte colorate, colla a caldo, stelline, paillettes dorate, pennelli, brillantini e soprattutto, BIGLIETTI DI AUGURI??? Niente, nada, nichts, ZERO! Io ho sempre detestato (ma forse invidiato) chi riesce a fare di tutto coi materiali di riciclo, découpage, scrapbooking e altre diavolerie: ammiro le opere ultimate ma non voglio sapere COME sono state fatte, quanti minchia di metri di nastro, aghi, fili e passamaneria hai dovuto impiegare per fare una bambolina di 7 centimetri... Non ho abilità manuale, cucio un bottone se proprio non si può farne a meno, sennò butto tutto il vestito; con la pasta di sale sono una frana, ci riesce meglio mio figlio che almeno pasticcia per ore e va fiero dei suoi mostri (ma forse quello che gli piace di più è proprio pasticciare); le altre attività "nanesche" le delego al nido, dove le mestre (bravissime) hanno pazienza e savoir-faire. Non sopporto le feste per tutto il contorno materiale che le accompagna: regali, biglietti di auguri, fiocchi, decorazioni... Lo so, è molto orsesco questo atteggiamento ma oggi ho capito anche da dove deriva: non ho il tempo, nè i materiali adatti, nè lo spazio per dedicarmi a queste attività, che peraltro si sono rivelate invece molto divertenti e foriere di soddisfazioni inaspettate. Infatti oggi le maestre del nido hanno organizzato una mattinata aperta a mamme e papà per creare le decorazioni dell'albero di Natale e il presepe. Quando sono arrivata e i bimbi sono stati mandati nella stanza dei giochi, mi sono trovata davanti i tavolini ricoperti da un tripudio di carte colorate, fiocchi, brillantini, colle, nastri, pennarelli... e mentre i papà facevano il presepe, le mamme dovevavo fare i biglietti di auguri da appendere all'albero: e tutti quei materiali variopinti erano un invito a nozze per tirare fuori creatività e manualità. Ecco le mie (ammirate) creazioni:




Ho ricevuto dei bei complimenti dalle mamme, come se fossi la dea del collage, ma a dire il vero neanche io mi aspettavo di avere tanta inventiva e capacità di realizzazione manuale... ehi, non è che me la sto tirando, ma giuro che è dalla scuola elementare che non produco oggetti simili...

Se avete tempo, e non l'avete già fatto, andatevi a leggere quello che ha scritto Wonder sulle "convinzioni pre-maternità": quello che ho fatto stamattina non era proprio un giuramento, ma una cosa che, prima di diventare mamma, non avrei mai immaginato di fare. E mi è riuscita. Applausi.

domenica 28 novembre 2010

Let's party!

Innanzitutto un saluto agli amici che non vedo mai e che sabato sera mi chiamavano "Chiaradinome"! (non credevo mica che lo leggeste il bloggettino...).
E poi, che dire? quanto bello può essere uscire un sabato sera, a rivedere gli amici e festeggiare i 40 del bel dottore ricciolone? Bella musica, bella gente, buon cibo e vinelli di ogni tipo... Per essere perfetto mancava solo il mio uomo che invece si è immolato alla causa ed è rimasto a casa coi bimbi: quindi niente serata da fidanzatisenzafigli e soprattutto niente vinello... 
Epperò... 
...partire da casa con questa e tornare con quest'altra...
...scoprire che le belle coppie sono sempre più belle (una si è sposata, Plipli che aspetti?)
...non dover più cercare una fidanzata normale e non psicopatica per il tuo amico che si merita una donna che gli voglia bene
...l'operazione nostalgia mi piace sempre: ricordare quando eravamo ggiovani, non andavamo neanche a dormire, facevamo gli aperitivi tutti i giorni, tutti insieme, nello stesso bar, andavamo ai concerti, organizzavamo IL NOSTRO festival (il secondo evento dopo la stagione dell'Arena... seeeee), nasceva la coppia meravigliosa in cui ora vivo...
Grazie dotto'!!

giovedì 25 novembre 2010

Pannolini lavabili: collezione p/e 2010

Come sapete adoro usare i pannolini lavabili, accessori molto fashion che ho deciso di acquistare con la nascita della nana. Non sono una semplice utilizzatrice perchè l'entusiasmo della mia scelta mi ha portato a diventare dapprima un'accanita fan, poi una divulgatrice instancabile. Mi sono informata molto prima dell'acquisto e mi si è aperto un mondo prima sconosciuto: per chi è alle prime armi e cerca le informazioni iniziali definire il web un far west è poco, perchè si legge tutto e il contrario di tutto. Io ho avuto un grande supporto da parte del Gruppo NonSoloCiripà (cui mi sono poi iscritta), che con grande disponibilità e semplicità ha accompagnato questa mia passione e mi ha permesso di diventare poi la grande espertona che va direttamente dagli assessori comunali a chiedere incentivi per l'uso o, visto che i soldi non ci sono mai, almeno una campagna di sensibilizzazione e un incontro pubblico (questo sabato mattina, mi cago sotto!!). 
Io li ho preferiti agli usa&getta nel momento stesso in cui ho visto la mole di spazzatura che buttavo ogni settimana quando, alla nascita della bimba, dovevo cambiare 2 scagazzoni 5 o più volte al giorno... Poi ho fatto due conti e mi sono convinta che avrei risparmiato un sacco, e infatti ho già ammortizzato la spesa... Per quanto riguarda la pelle della nana, devo dire che è molto delicata e ha avuto irritazioni anche coi lavabili, ma niente di grave e di solito in concomitanza con lo spuntare dei dentini. Ma la cosa che mi rende molto (scioccamente) fiera, è che la mia cicciona sfoggia ogni giorno delle mise da urlo, in particolare quest'estate, quando era la ricercatissima trend-setter del quartierino...








Oggi è la prima Giornata nazionale del pannolino lavabile e il sito genitoricrescono  ha organizzato un blogstorming speciale per parlare di pannolini: non vedo l'ora di leggere tutte le altre mamme...

venerdì 19 novembre 2010

L'ultima poppata

Ieri sera la mia bella ha ciucciato per l'ultima volta al mio martoriato seno.
Da alcuni giorni sembra adorare il latte artificiale nonchè quello vaccino e ne ho approfittato per sostituire alcune delle 6 poppate tettesche notturne con dei bibe di latte. Morale della favola: da alcune notti non si sveglia più 6 volte ma 2... o UNA (sì è successo!).
Ora finalmente potrò:
- ubriacarmi
- bere moltissimo caffè
- mangiare extra-piccante
Ma soprattutto potrò pronunciare la magica frase: "Amore vai tu dalla bambina, si è svegliata" e girarmi dall'altra parte. Nonchè finalmente programmare una serata d'amore, un cinema o, udite udite, un weekend childrenfree! NON VEDO L'ORAAAAAAAAAAAAAA!!!
P.S. aggiornamento: stanotte ha fatto orario continuato dalle 20.30 alle 5.45, non è un miracolo?! Naturalmente non ho dormito anch'io tutte quelle ore perchè alle 2, chevvelodicoaffà, si è svegliato il nano caduto dal letto, poverino...

lunedì 15 novembre 2010

Un addio

Porti il nome della nonna, la nonna che non abbiamo mai conosciuto perchè se n'è andata ancora giovane, lasciando quattro bambini a crescere in fretta.
La tua fragorosa risata risuona nei ricordi di un'estate lontanissima, tra le piste di pattinaggio e la spiaggia, dove prendevamo in giro il bambino Felice; e poi in montagna, dove la nostra vittima era tuo cugino e dove imparavo a mangiare il formaggio e il salame di casa. Ci hanno separate la distanza e il carattere. Ci hanno riunite la maternità, i nostri bimbi a pochi mesi di distanza, la tua lotta, cominciata appena avevi iniziato ad assaporare la gioia di essere mamma. Avevi vinto.
Era Ferragosto: ti ho vista in forma, chiacchierona, ironica, positiva.
Poi ha vinto lui. Tu hai smesso di combattere.
Ovunque andrai ora, ti immagino contemplare la tua bambina meravigliosa dai grandi occhi e il tuo uomo che ti ha sempre sostenuto col sorriso sulle labbra...e ti immagino ridere forte di noi e dei nostri piccoli stupidi affanni quotidiani.

martedì 9 novembre 2010

L'evoluzione del linguaggio

"NO, perchè sono arrabbiato" (risposta a qualsiasi domanda)
"Papà sei senza soldi? (No, che dici? veramente quella è la mamma...) Adesso ti compro i soldi" (con la faccia di uno che VERAMENTE ti sta per dare 500 euro...)
"L'erpice (giuro, stavamo leggendo il libro della fattoria) serve per schiacciare la terra e l'erba e il muro e il tappeto e la pianta e la tv"
"Comunque..."
"Cosa dice quel signore? (Berlusc) E' arrabbiato? (mah, vedi tu!)"
"Sono stato proprio ECCEZIONALE a fare la cacca marrone nel vasino"
"Amore della mamma dove sei?" "Mi sto tirando il pisello, è lunghissimo" (e daje...)

sabato 6 novembre 2010

Autunno in Valpolicella

In ottobre e prima che le piogge di novembre cancellino la magia del colore questo è un bel posto in cui vivere (non è vero Brad?)...



(La qualità delle foto è pessima... le ho fatte col telefonino in macchina... Però rendono l'idea?!)

mercoledì 3 novembre 2010

Buon compleanno amore mio

Quando abbiamo saputo del tuo arrivo non abbiamo esultato come per tuo fratello: è un peso che mi porterò sempre addosso perchè non ti meritavi un'accoglienza così. Dopo qualche giorno, quando io avevo fatto pace coi miei sensi di colpa e ti avevo comprato un ciuccio, hai detto "Me ne vado" e hai preteso che ti amassimo e ti stringessimo fortissimo per non farti andare via: ci sei riuscita. Allora abbiamo saputo che eri una femmina, testarda e tenace: non avevi bisogno di ribellarti perchè eri già nostra. Tuo fratello baciava la mia pancia. Tuo papà aveva deciso il nome.
Durante l'ecografia ci hai fatto ciao con la manina e poi ti sei infilata il pollice in bocca.
Per tutta la gravidanza ti ho comprato pochissime cose perchè avevo sempre paura di perderti e una mamma come me aveva visto il suo angioletto per pochi secondi e poi mai più: non volevo vestitini che mi ricordassero che tutto poteva finire.
Un anno fa ti ho visto per la prima volta ma ci siamo riconosciute subito: hai pianto fortissimo quando l'infermiera ti ha portata via da me, per qualche secondo, poi siamo state per ore a guardarci, in una stanza calda e col soffitto stellato. Ti toglievo il cappellino per accarezzarti i capelli, così lunghi e neri. 
Eri bellissima e lo sei ogni giorno di più.

martedì 2 novembre 2010

Una blogger pigrona

Non riesco a scrivere molto sul mio adorato blog...
...perchè non ho tempo e, anche se alcune delle mie blogger preferite hanno spiegato che si può fare, io non riesco a trovare il mio modo di organizzare un tranquillo angolino di giornata per scrivere: tipo per metter giù questa frase ci ho messo 20 minuti perchè nell'ordine ho 1. acceso il DVD di cartoni 2. negoziato un cioccolatino in cambio di cacca sul vasino 3. lavato e vestito il nano
...perchè mio marito si lamenta se la sera sto al computer (ha ragione, lo so, ma se non la sera che i bimbi sono a nanna, quando?)
...perchè gli argomenti dei post mi frullano nella testa continuamente e non escono al momento giusto, cioè quando ho 5 minuti
...perchè sto leggendo un mucchio di blog eccezionali, che spesso pubblicano cose di cui avrei voluto scrivere io ma loro lo fanno mooolto meglio e mi scoraggio
...perchè i nani non danno tregua: prima si è ammalata lei ed è malmostosa da giorni (complice il cambio dell'ora, secondo me, ma anche secondo altri...), dopo un piccolo miglioramento sul fronte notturno è ripiombata nell'abisso dell'ora e mezza; ora è convalescente lui, che ieri aveva un febbrone da cavallo e oggi saltella gaudente e sguazza nella sua mattinata da figlio unico.
Prometto prometto prometto di essere più disciplinata e regolare, ho un sacco di cose da raccontare e ho voglia di scrivere!

venerdì 29 ottobre 2010

Record!

... di guarigione: la nana sta bene!!
... di nanna (vabbè lo dico, consapevole di tirami una zappa sui piedi): stanotte la piccola insonne ha collezionato 2 session di nanne ininterrotte, dalle 20,30 alle 2,48 e dalle 3,00 alle 6,00 con risveglio definitivo alle 6,45. Ok giochiamoci questi numeri al lotto: se non escono mi consolo pensando che almeno ho dormito una notte, se escono sono sicura che non dormiremo più ma saremo ricchi sfondati!!

giovedì 28 ottobre 2010

Oggi tocca a noi

Abbiamo fatto corna e bicorna, toccato ferro legno e maroni vari per scacciare la sfiga delle malattie dei bimbi, e nonostante questi potentissimi talismani stamattina la nana si è svegliata svomitazzando a getto sul letto e contemporaneamente con una sciolta che le arrivava ai piedi... Alle 6,15... Che uno non ha neanche la lucidità di capire cosa fare subito e in che ordine:  spogliarla, lavarla, togliere tutto dal letto, cambiarla... Eppoi: come si pulisce un materasso sporco di vomito (visto che non ho tolto abbastanza in fretta le lenzuola)? Io l'ho cosparso di bicarbonato, vediamo se mi dice bene.
Ora visita dalla pediatra e menu da ospedale, povera cucciola che non potrà mangiare nè bere per ore. E naturalmente prima assenza dal lavoro, che fa sempre una buona impressione restare a casa per i bimbi malati a soli 10 giorni dal rientro!

giovedì 21 ottobre 2010

Le mamme non devono lavorare

Questo è un post molto arrabbiato sul mondo del lavoro e in particolare su come il mondo del lavoro accoglie le donne al rientro dal congedo di maternità. Tengo a precisare (anche se sono stufa di farlo) che non sputo affatto sul mio lavoro: mi ha dato di che vivere per anni, ho un contratto a tempo indeterminato, ferie, malattia, rimborso spese sanitarie, dopo la maternità mi hanno concesso il part-time senza problemi. Posto che comunque mi sembra che questi siano dei diritti e non dei regali per i quali dobbiamo essere grati con l'inchino. Mi rendo conto che c'è chi sta messo molto peggio di me. Lo so. Ma io adesso sono arrabbiatissima per quello che sta succedendo a me, anche se me lo aspettavo.
Prima di diventare mamma facevo un lavoro che mi dava (pochine) soddisfazioni, all'interno di un callcenter: variava ogni giorno, dovevo impegnarmi e sapere un sacco di cose, il rapporto con le colleghe era perfino affettuoso e di amicizia, avevo una posizione di media responsabilità, c'erano persone che mi chiedevano consiglio, passavo per "quella che ne sapeva" (e lo ero!). Certo, era faticoso, spesso noioso e alcune procedure stupivano i più per quanto erano complicate e inutili. Ma in fondo mi piaceva.
Dopo la nascita del bimbo mi hanno "concesso" il part-time, mi hanno fatto un po' di formazione per rinfrescare un po' le mie nozioni e... mi hanno messa al telefono! Spiegandomi che era nella politica dell'azienda, tutte venivano spostate al telefono... A parte quelle che nel frattempo erano diventate "cape": età media 22 anni, senza figli, erano le tizie che fino all'anno prima chiedevano a me come fare, ora se la tiravano e "concedevano" un giorno di ferie o un'ora di permesso! Per fortuna la maternità mi ha portato ad avere una pazienza esagerata e una maggiore morbidezza nei rapporti con gli altri: me la sono messa via e mi sono fatta piacere il lavoro al telefono (le mie vecchie colleghe dicevano: "ma come? TU al telefono?!"). Davvero mi piaceva: in poche ore sentivo decine di persone da tutta l'Italia, ogni telefonata era un mondo a sè, e in più avevo cominciato a farmi apprezzare dalla capa senior, nonchè da capo de' capis...
Poi nuova gravidanza, a rischio per minaccia d'aborto, resto a casa quasi subito...
Ho ricominciato lunedì. Discorsetto del capo: adesso ti metti TRANQUILLA in quell'ufficetto, e molto tranquillamente aspetti che facciamo una nuova formazione, non prima di gennaio però, sai è cambiato tutto da quando sei andata via... Morale: faccio inserimento dati. Anzi: io e la mia laurea facciamo inserimento dati. Meglio: io, la mia laurea, gli anni di esperienza lavorativa, l'Erasmus e l'insegnamento a Parigi, facciamo INSERIMENTO DATI. Come se la maternità avesse azzerato ogni mia conoscenza, come se non fossi in grado di prendere in mano il malloppo con la formazione e studiarmelo e sapere tutto per domani (ho preparato così la maggior parte degli esami...). Ce l'ho anche con me stessa per non aver avuto la forza di oppormi e per non aver fatto valere le mie ragioni. Ora resterò zen, attenderò qualche giorno poi chiederò lumi su questa fantomatica formazione; non voglio risultare insistente ma neanche diventare parte della tappezzeria dell'ufficio... Già è deprimente... Per fortuna la mia splendida befana mi guarda e mi dà forza... Però che giramento di maroni...

lunedì 18 ottobre 2010

Fuori le tette!

Per Barbara: lo so che il tema è il rosa, ma io sono più indisciplinata: cambio classe e parlo di tette. Perchè è quello che oggi ci preme, no? che tutte vadano a farsi vedere 'ste benedette tette, e non per partecipare a un nuovo reality, ma per fare prevenzione.
Ricordo molto bene il giorno in cui il mio ginecologo mi trovò qualche nodulino: mi gettò nella paura più nera e anche se cercò di calmarmi mostrandomi TUTTE le foto delle sue vacanze, non riuscì nell'intento. Prenotai subito una mammografia e un'ecografia in uno studio privato perchè ero veramente molto agitata; poi fatalità saltò l'appuntamento perchè era morta credo la moglie del radiologo... e io sempre più esaurita, vedevo in questo contrattempo un segno del destino, nefasto ovviamente... Invece alla fine non era niente e anzi il radiologo mi disse di fare i complimenti al mio medico che aveva individuato dei gnocchetti così minuscoli!
Da allora non ho più tralasciato i controlli, anche perchè il mio gine mi spacca abbastanza i maroni su queste cose, come in gravidanza se mettevo su un chilo di troppo, su paptest e palpazione è tremendo! 
Quindi il mio invito a tutte le donne è a tenersi controllate, senza perdere tempo a fare i giochini su Facebook, come ha detto meglio e in modo più esteso la brava PAMEN.
Da parte mia ringrazio le mie tette che mi hanno regalato una delle esperienze più esaltanti della mia vita, questa: 

domenica 17 ottobre 2010

Una pigra domenica di pioggia

Che fare? Noi ci siamo arrangiati così...
La mattina ci siamo cuccati per la centesima volta Madagascar, detto anche mamacar, da qualche giorno il CialtrOne ha questa nuova fissa, dopo Pingu, Topolino, LittleEinsteins (liteleinten), HandyManny (enimeni), RoliPolieOlie. Almeno questo fa riderissimo! Devo dire la verità che non l'ho visto ancora bene per intero ma questo fa sì che ogni volta scopro una scena nuova, oggi è stata quella dei pulcini... Credevo di morire!

Dopo aver messo a nanna la CialTwo (che di mattina si spara anche un'ora e mezza filata di sonno, te possino...), io e il nano ci siamo dilettati a preparare un gateau di patate, detto più comunemente il gattò napoletano, secondo la ricetta di Mysia. Buonissimo! Non posso mettere la foto del risultato perchè ce lo siamo spazzolato tutto appena uscito dal forno... 

Dopo una bella siesta (a parte le quasi 2 ore per addormentare entrambi i mostri ...) ho spedito papà e figlio dalla nonna e io mi sono dilettata col mio hobby detestato... Ora tutto è pronto per domani, primo giorno di lavoro e prova del nove dell'organizzazione della mamma multitasking!

giovedì 14 ottobre 2010

Ritorno al lavoro

Lunedì torno al lavoro dopo 19 mesi.
Il 13 marzo 2009 è stato il mio ultimo giorno, poi ho avuto una minaccia d'aborto e sono stata messa a riposo totale dai medici: quindi gravidanza a rischio, poi maternità e recupero ferie. Da un anno e mezzo sono a casa a fare la mamma casalinga e l'ambiente dell'ufficio è un ricordo lontano, perlopiù spiacevole. Mi sto preparando (ma neanche tanto) psicologicamente a rientrare con mansioni inferiori a quelle che avevo prima, con colleghe del tutto sconosciute, perchè le "vecchie" sono state spostate e sostituite dalle nuove leve: per inciso, tempo fa sono andata lì per portare dei documenti e non solo non ho riconosciuto nessuno, ma mi sembrava di stare a una sfilata di moda! Finito l'ambiente scazzato popolato da affannate mamme e bi-mamme, con qualche eclatante eccezione di strafiga naturale o rifatta: nel mare di ventenni tacco 12 ora può spiccare solo uno shampoo non di giornata o una maglia con rigurgito, entrambi miei, tra l'altro... Finite anche le pause protratte con pettegolezzo spinto, scambi di vestiti e carrozzine, sfoghi sul marito o la suocera, ora mi sa che le chiacchiere verteranno sull'ultimo eliminato da "Amici" o sulle nomination del Grande Fratello, o su quale carineria inventare per attirare l'attenzione del capo. Chiara stay zen...
Ma la cosa che mi crea PANICO PURO è l'organizzazione mattutina che prevede:
- sveglia alle 7 (magari dopo che per tutta la notte la nana si è svegliata ogni ora, come stanotte...)
- svegliare i bambini (che violenza!)
- latte al nano e tetta alla nana (ancora per poco, carina, poi ti dovrai adattare anche tu al latte di una mucca vera)
- cambio e vestizione della nana: 10 minuti
- cambio e vestizione del nano: 15 minuti (ha un rituale che manco un torero prima della corrida...)
- preparazione per me (non dico trucco, ma almento lavarmi la faccia...)
- sistemare la casa (tavolo della colazione, giochi sparsi, magari far partire lavatrice o lavastoviglie)
- preparare i sacchetti di vestiti puliti per il nido (questo dovrei farlo la sera, ma mi conosco troppo bene...)
- CASELLA DEGLI IMPREVISTI: 20 minuti che andranno sicuramente persi per vomito improvviso su vestiti puliti di nana e mamma, oppure pipì non trattenuta che coinvolge mutande-pantaloni-calzini e magari anche scarpe, oppure non trovo una cosa, poi non mi ricordo cosa cerco, poi trovo quello che cercavo ieri ma ormai non mi serve più...
- scarpe, giacche, berrettini da infilare a nani che fuggono
- macchina: allacciare le cinture dei 2 seggiolini mentre i nani si picchiano
- sperare di non trovare una betoniera o una vecchietta con minicar davanti nel tragitto per il nido
- svestire entrambi, mettere i calzini anticivolo, posizionare i sacchetti, salutare le maestre e poi (sperando che i nani non abbiano voglia di mamma proprio stamattina) baciarli da lontano
- saltare in macchina e correre in tangenziale
- ore 9.00 timbrare
NON CI RIUSCIRO' MAI!
Diventerò la pecora nera dell'ufficio (vabbè, visto com'è messo il gregge non mi dice neanche male), sempre in ritardo e affannata, mi metteranno a far fotocopie, chè lì non c'è bisogno di puntualità e una ventiduenne mi spiegherà come fare un fronte-retro.
OMMMMMMMMM...

martedì 12 ottobre 2010

La camera dei bambini

Grandi novità in casa Cialtrons!!
Ieri sera la sto(r)ica decisione della Mammosa di trasferire l'insonne nana nella cameretta col fratello ha ottenuto le seguenti reazioni:
- CialtrOne: "Sì che bello! Mettiamola in cameratua! Io la controllo!"
- CialTwo: pernacchia e saltelli sul lettino traslocato
- Pops: perplesso.
Il trasloco ha richiesto un bel po' di organizzazione, ha creato nuovo crescente disordine (in questa casa manca una stanza!) ma in 20 minuti era completato... Che gioia vedere la camera matrimoniale agibile e la cameretta tutta bella simmetrica! Alle 20.30 tutti ai blocchi di partenza: pigiamini infilati, lettini rifatti, peluches sistemati... e VIA! Tetta alla nana che crolla in 5 minuti, buio in camera: nel frattempo il nano legge libri col papà stremato, poi beve il suo mega bibe di latte e crolla anche lui. 
Ore 21: silenzio. Io e marito increduli e spiazzati da una strana e dimenticata sensazione di libertà. Ci aggiriamo per il salotto come se nulla fosse, poi cominciamo le manovre di avvicinamento a quella che è tornata la NOSTRA camera, lui che accende e spegne l'interruttore ("Si può fare!!"), io misuro lo spazio che prima era occupato dal lettino. 
Senza nostalgia nè tristezza. 
Non vedevamo l'ora. 
Certo, io mi sono organizzata per i plurimi risvegli della piccola con felpa da prendere al volo e calzini contro il gelo notturno: è molto più scomodo doversi alzare, andare nell'altra stanza, allattare, rimetterla a letto, tornare nel mio... 
Ma vuoi mettere?
Il marito già pregusta le notti non interrotte da manine e piedini che si intrufolano nel lettone...
Entrambi riassaporiamo la gioia della luce accesa ;-)
Io ho un programmino già pronto, che prevede la disdetta dell'abbonamento a Sky e moolte meno ore al computer, eccolo nei dettagli:

lunedì 11 ottobre 2010

La magia del teatro per un bambino

Ieri siamo io e il nano siamo andati a teatro: lo spettacolo era "Processo alle verdure", il teatro piccolino e pieno di bambini festosi... 
Il vero spettacolo però era in platea. 
Era il mio bambino.
Lo abbiamo svegliato dal pisolino pomeridiano, e non era molto d'accordo, anzi era stortissimo e malmostoso, impossibile da vestire, "Dai amore che andiamo a teatro!" "Ma perchè??". All'ingresso non voleva entrare, poi voleva saltare la fila in biglietteria ("Cosa stiamo aspettando?"), poi finalmente ha intravisto la platea, il palco, le decorazioni alle pareti... E la magia ha avuto inizio! "Mamma mi piace andare a teatro, che belle sedie, andiamo a vedere il bagno (temevo incidenti e gli ho prospettato uno stupendo bagno del teatro), ci sono i bambini, che tanti!". 
BUIO IN SALA. E luce sul mio bambino meraviglioso. 
L'emozione, lo stupore, la gioia nei suoi occhi, il cuore che gli batteva forte, le risate che scoppiavano fragorose, la bocca aperta e gli applausi a piene mani...
"Bravi! Bravi!" ha gridato alla fine battendo le mani, poi è scappato via, come se tutto questo fosse troppo per lui e avesse bisogno della luce per capire...
La sera non ha voluto parlarne, solo ricordare un po' le luci e il buio, e la carota e la bambina. Se lo conosco bene, oggi vorrà che gli racconti ancora di Carlotta che non voleva mangiare il minestrone, che faceva la nanna con l'orsetto, del sindaco col vocione, del fagiolo che faceva le pernacchie e della cipolla puzzona, la canzone delle streghe e "Se le verdure sapessero di cioccolata...", ma anche i biglietti per entrare, il bagno con la finestra bellissima, il sole e la luna grandissimi alle pareti e le sedie rosse che si piegavano... Altro che DVD!
"Mamma voglio andare ancora al teatro!".

giovedì 7 ottobre 2010

And the winner is...

...IO!! Ho vinto un premio! Cioè il blog ha vinto il premio Happy 101: grazie alla mamma bradipa, diolabenedica, che ha pensato a me!
Ora per regolamento devo scrivere 10 cose che mi piacciono e girare il premio ad altri 10 blog (so che fa molto catena di Sant'Antonio, ma io ora sono molto emozionata e mi diverto; quando sarò the best blogger in the world rifiuterò questi premi con un "PFUI" e tornerò a sdraiarmi sui miei allori...).
Le 10 cose che mi piacciono sono:
1. quel bel manzo di mio marito
2. quei due cialtroni dei miei figli
3. Radiohead a palla
4. la crema del tiramisù
5. leggere 2 libri contemporaneamente
6. dormire
7. aver partorito
8. andare in macchina da sola
9. la pioggia
10. quando mio marito mi porterà a Parigi
I 10 blog cui dedico il premio: la Bradipa, Pamen, la mamma delle Polpette, perchè sono delle fantastiche compagne di viaggio; Panz anche se è allergica ai premi, ma io me ne frego e glielo do lo stesso perchè è il mio mito; mammamsterdam che non sa che esisto ma è fichissima; Ondaluna che è troppo dolce; Laura che ammiro in segreto; Polly che mi fa un sacco ridere; Letizia perchè è bravissima e io vorrei che la conoscessero tutti; Muriel Gilbert anche se è francese.
Evviva!!!

martedì 5 ottobre 2010

Contrattempi

Io, che penso troppo e (raramente) parlo troppo, vengo punita dal buon dio vendicatore degli ansiosi con fastidiosi contrattempi che definire sfighe è eccessivo, più corretto parlare di colossali rotture di maroni.

Le mamme ben sanno che dire qualunque cosa riguardo ai figli fa sì che nell'immediato essi, le creature che amiamo sopra ogni cosa al mondo, comincino a fare l'esatto contrario: 
"che bello, pucci non prende un raffreddore da mesi" "ETCIUUUUU (starnuto con etti di moccio verde)",
"la mia stellina non piange MAI" "BHUAAAAAAAHHHH (scoppio di pianto e litro di lacrime finte)", 
"bravo amore, sei diventato proprio bravissimo a fare la pipì e la cacca nel vasino... cos'è questa puzza?". 
Over the top c'è la frase "Dai che stanotte ha dormito un po' di più, magari comincia ad allungare un po'..." pronunciata ieri mattina e smentita all'ennesima potenza stanotte, quando la nana ha pensato (anche causa raffreddore con tosse e moccio a presa rapida) di dormire dalle 2 alle 4. E basta. Ah no, anche dalle 6 alle 8.30. Solo che alle 6 si era svegliato il nano che voleva papà-nonna-sorella-chiunque non fosse la mamma.
La notte insonne ha portato pensieri più o meno omicidi-suicidi e amene dissertazioni silenziose random, "...fra poco torno al lavoro, chissà che casino portare i nani al nido poi andare in ufficio, adesso posso anche non lavarmi la faccia prima di uscire, poi mi tocca anche togliere la camicia da notte, non ficcarla sotto i jeans... poi con tempo che fa in inverno, spero che la macchina tenga, e anche quella del marito, beh vabbè l'ha appena riparata, ha speso anche dei soldi... ammazza ma quando mi arriva uno stipendio vero? coi soldi della maternità non mi posso fare neanche un caffè al bar... dai che la nana dorme 5 minuti, magari mi addormento un po'... "PAPAAAAA, NONNAAAAA sonosvegliovogliolatte!".
Ore 7.17 chiama il marito: "La macchina si è fermata in autostrada". A 90 km da casa.
Ore 9.17 sportello bancomat: "Saldo finale: € 67,20". Mancano 26 giorni al prossimo stipendio.
PRCPTTN.

lunedì 4 ottobre 2010

C'è vita sul web!

Quando la routine quotidiana diventa un po' noiosa o pesante (a volte capita...), mi faccio un bel giro del mondo virtuale, dove tutto diventa reale, perchè fatto di persone come me, solo molto distanti, perchè qui più facilmente si condivide, si ride, si riflette e, quando qualcuno rompe troppo... si cancella!

Da una settimana ormai c'è fermento in rete per una trasmissione andata in onda domenica 26 su RaiTre, "Presa diretta", di solito un ottimo prodotto, questa volta di qualità eccezionale, che ha trattato un tema che evidentemente tocca un nervo scoperto nel nostro Paese: "Senza donne" ha scetanato un dibattito (anche in famiglia!) accesissimo, perchè ha messo in luce la situazione della donna in Italia, che, soprattutto nel confronto col resto d'Europa, appare sempre più svilita, ostacolata, deprivata. Ne hanno parlato Donne Pensanti, ne è nato un blog, su FB la trasmissione è stata linkata da tutti.

Quando mi lamento (con ottimi motivi) per il fatto che la piccola non dorme, ovvero si sveglia moltissime volte per notte, non mi sento una mamma incapace o inadeguata: col nano mi succedeva perchè sentivo parlare solo di bambini "dalle 20 alle 8" e mi sembrava che il mio fosse l'unico ad aver problemi col sonno. Poi ho scoperto che: le mamme mentono spesso, sono di più i bambini che non dormono, le mamme che dicono la verità lo fanno in rete... Soprattutto una mi ha dato conforto in questi giorni, Claudia della casa nella prateria, col suo racconto di notti insonni e senso di fallimento. Leggere soprattutto i commenti è un sollievo: ognuno contiene una strategia (o tentativo) diversa per risolvere definitivamente il problema, chissà quale sarà la mia....

Infine i miei amati pannolini lavabili... Ne sono un'appassionata utilizzatrice e sostenitrice, cerco di diffonderne l'uso e di pubblicizzarli più che posso, ma devo dire che spesso incontro dei muri di gomma, come se proponessi una scelta antistorica e insostenibile, come se dicessi alle mamme di lavarli alla fonte, o nel lavandino della loro cucina e stenderli in salotto (copyright@nonsolomamma)... NonSoloCiripà dedica un articolo a chi non vuole usarli e ne smonta pregiudizi, perplessità e ... assurdità.

venerdì 1 ottobre 2010

Un Ned Flanders puzzone

- Buona giornata nonna e buona settimana!
- Gira la chiave per accendere la macchina, mamma, brava!
- Buon lavoro papà, a dopo!
- Bambino mi presti il triciclo? Grazie!
- Ciao piccolina, ti abbraccio
- Sei bello papà, bacino, buonanotte!
Tutto con dizione perfetta, che, a due anni e mezzo, non è affatto scontata.

- Sei brutta nonna, mamma, papà, zia A., zio R.
- Sei brutto bambino! (schiaffo e triciclo strappato dalle mani)
- Non voglio andare a casaaaaaaaa! ASILOOOOOOOOOOO!!!!!!!
Lo stesso personaggio di prima, che CialtrOne è e cialtrone rimane.

- Mamma ho fatto due ruttoloni piccoli!
- Mamma ho fatto una scoreggiona nelle ciapette!

giovedì 30 settembre 2010

Wake me up when september ends

Per me si ricomincia in ottobre. Questione di meteo: l'afa, le zanzare, il sudore da immobili mi sfiniscono. Preferisco di gran lunga il fresco che ottobre porta con sè, le cene calde, il buio presto, il piumino sul letto, i maglioni che prendono il posto delle canotte, le calze.
Da giugno in poi penso solo a una canzone, è dei Green Day, ha un titolo che vale tutto "Svegliami quando finisce settembre".

mercoledì 29 settembre 2010

Prima di voi

Prima di voi non c'era niente.
Ogni tanto riaffiora la nostalgia per la ragazza di prima. Quando c'era il tempo, gli spazi erano sconfinati, le risate aperte, la musica alta... Gli amici sempre in casa, condividevamo cene improvvisate e allegre, concerti, cocktail, film. Le passeggiate in centro mano nella mano, gli aperitivi, i baci e il sesso, bellicoso e quotidiano.
Questi erano i bagagli del mio viaggio
oggi sono arrivata qui

sono diventata io con voi
siamo diventati noi

e non esiste più io ma noi.

Senza bagagli potevo fare il viaggio, senza di voi non sono io e non vado da nessuna parte. 
Prima di voi non c'era niente. Oggi c'è tutto. E la felicità.

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