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giovedì 28 febbraio 2013

Febbraio in pics

Perché questo mese non sia passato invano e il blog non rimanga intonso...
Chiedo aiuto alla regia per le slide:

Ho pregato tutti i santi che non avevo ancora tirati giù dal calendario perché rimanessero sani ALMENO fino alla festa di Carnevale della scuola: mi hanno ascoltata e anzi abbiamo la fortuna di essere ancora tutti integri nonostante intorno a noi si contassero le vittime dell'influenza. Tutta questa fede mi è venuta perché più di ogni cosa i mocciosi desideravano travestirsi e partecipare a questa agognata festa: non è passato giorno senza che mi chiedessero di provare i costumi di Spiderman (ereditato da una collega che mi passa i vestiti dei suoi figli) e di Biancaneve (pazientemente cucito da me comprato al centro commerciale dopo aver scartato 70 vestiti da principessa rosa-fuxia-ciclamino-lillà). Poi, come si conviene, su 150 bambini c'erano 40 Spiderman e 30 Biancaneve, 50 principesse e gli altri non pervenuti perché decimati dal morbo. 

Poi siamo andati al lago di Ledro a goderci la neve:
E ce la siamo non solo goduta ma abbiamo proprio dovuto apprezzare e sfruttare al massimo questo dono della natura...
Si capisce che la caldaia non funzionava? Che ci siamo scaldati core a core intorno alla stufa e non ci siamo lavati per tre giorni? Però è stato bello e istruttivo.

E mentre facevo l'eremita sul letto di paglia, il web mi regalava una nuova esperienza: per il mese di febbraio sono stata tra gli autori della sezione Bambino di Donna Moderna (qui il link ai miei post). La cosa che fa più riderissimo dell'universo è che mi hanno assegnato la rubrica Neonato nonostante io avessi esplicitamente sottolineato che "ringrazio Dio ogni giorno di non avere più neonati in casa": per fortuna la capa Laura è stata comprensiva e mi ha fatto scrivere di cose che so (e non di quello che vagamente ricordo dei neonati).

Quando ho iniziato l'avventura del blog venivo da anni in cui non leggevo altro che Panzallaria e Mammamsterdam. Non sono riuscita ancora a incontrare Panz, ma non demordo. Barbara invece...
Dopo anni di corteggiamento virtuale, e baci e abbracci, e quanto mi piaci, e perchè non scrivi un libro, e quando vieni in Italia, e come stai, e i bimbi, e tira e molla - alla fine il libro del cavolo l'ha scritto e ha organizzato pure il tour del cavolo nel Lombardo-Veneto approdando finalmente tra le mie braccia a Brescia. Premessa fondamentale: mi arriva a Brescia il giorno del patrono. Mi vedete col navigatore a girare per una città automobilisticamente parlando sconosciuta e nel dì di festa? E qui mi cala dalla nuvola la mia deus ex machina, Santa Patrizia che, prendendosi una piccola pausa dalla campagna elettorale, mi accoglie nella sua stellata macchina e mi trasporta dalla divina Summa. Grazie Patrizia!
E com'è 'sta Summa? Un ciclone di parole, di intelligenza, di ironia. Forse un po' più timida di come te l'aspetti, ma come si dice spesso dopo i blog-incontri, mi sembra di conoscerla da sempre. Quanto la amo! E quanto mi sono piaciuti i suoi amici, Massimo Giuliani, detto il Prefattore, che mi ha fatto finire pure su BresciaOggi; Silvia, amica d'infanzia di Barbara, la donna di cui m'innamorerei se fossi uomo, che fa la prof e ha anche un blog fico, I consigli di Morgana. Poi Barbara si stupisce (troppa umilté - alla Sacchi - signora mia), ma c'era anche una sua fan che accende il computer ogni giorno sperando in un suo nuovo post e ci ha anche raccontato che esiste un modo per far entrare la matematica anche nei cervelli di gallina, si chiama Kumon e lei lo insegna. 
Arrivo a Brescia a mani vuote, un classico mio, e torno colma di regali from Amsterdam: cioccolata, Statale 17 e un lavoretto carino e facile da fare coi bimbi
(non capisco peché i colori siano diversi nelle foto, comunque a sinistra è il before, a destra l'after)
(OVVIO che mi sono divertita di più io a farlo che quei due bassi, forse perché mi è piacuto tanto smadonnare per le istruzioni in olandese - solo alla FINE mi sono accorta che erano anche in inglese)

Ehi! Ma io ho un RAGAZZO di 5 anni a casa!
Buon compleanno amore! Ti auguro gioia, serenità, salute (e di smettere di ruttare a tavola, mentre ceniamo)

Facciamo il pane e andiamo a leggere in biblioteca

giovedì 31 gennaio 2013

Liberiamo una ricetta: pane for dummies

Ho fatto il pane. IO ho fatto il pane.
Non che il pane comprato al forno non sia buono, anzi. Ma a un certo punto scatta la voglia di far da sé, di assaporare un nuovo "sapore di casa", di insegnare ai bambini che il pane non nasce nei sacchetti, così come il latte non cresce nei tetrapak né le uova nei contenitori di plastica. (E complice anche il libro della mia amica Elisa Artuso "Eco-famiglie" che da quando è tra le mie mani mi sta invogliando a fare cose molto intelligenti e salutari, tra le quali appunto il pane - poi lei lo fa con la pasta madre, ma per questo tunnel non sono ancora pronta).
Ma da dove comincio? Potrei chiedere a mia madre che lo fa da anni, ma lei ha un'impastatrice professionale e un forno da esterno extra, e poi lo sapete come sono le dosi-mamma? "Massì dai, finché va diventa così, che va bene, ma non troppo" che sarebbe la versione familiare e carina del q.b. (quanto basta - per far uscire dai gangheri, aggiungo io). Lancio la sfida su FB e ne ricavo almeno una decina di ricette.
Ok ce la posso fare, non può essere così difficile, dai-dai-dai!!
Da Bravamamma quale sono coinvolgo i bambini nella preparazione, per insegnare loro che il pane non nasce ecc ecc, ma loro, di fronte alla prospettiva di due ore di lievitazione mi mandano al diavolo ed escono a giocare. Per farla breve, ho fatto 3 impasti da 500 g di farina l'uno, sbagliando almeno una cosa in ognuno: in uno ho dimenticato il sale e il miele, nel secondo la tazza d'acqua nel forno, nel terzo ho messo tutto ma mi sono complicata la vita con un procedimento diverso. Alla fine ne ho ricavato soddisfazione e insegnamenti fondamentali, ma soprattutto dei panini buonissimi.

LA RICETTA
- 500 grammi di farina (la manitoba, tipo 0, è il massimo)
- 300 grammi di acqua (circa) (q.b. insomma)
- mezzo cubetto di lievito di birra
- 10 grammi di sale (un cucchiaino, circa, ahem...)
- un cucchiaino di miele
- 3 cucchiai di olio evo (lo dico? Più o meno)

Ho sciolto il lievito in poca acqua tiepida poi l'ho aggiunto alla farina nel mixer con acqua (dove avevo sciolto il sale), olio e miele (che serve per "colorare" il pane). Ho mixato per poco tempo, giusto per amalgamare gli ingredienti finché si è formata una palla compatta ma morbida e liscia.
Ho trasferito la palla in una terrina di vetro, l'ho coperta con un canovaccio e l'ho lasciata lievitare fino a quando è raddoppiata (tipo per 3 ore). A me sembra ancora una cosa magica, questa cosa della lievitazione...
Ho preso l'impasto e messo sul tavolo con poca farina ho dato ordine ai garzoni bambini di fare i panini.
Ho dato una forma normale ai suddetti panini e li ho tagliati un po' in superficie, poi li ho lasciati riposare un'altra mezz'oretta. (E loro crescevano ancora, che carini!)
Ho acceso il forno a 200° e ho messo sul fondo una tazza con acqua (per non far seccare troppo il pane): ho infornato le creature (i panini) e dopo circa 25 minuti erano pronti. PERFETTI!

COSA HO IMPARATO
La pazienza: non si può mettere fretta alla lievitazione.
La precisione: a parte le quantità a occhio, che si imparano col tempo, bisogna mettere TUTTI gli ingredienti (è molto frustrante addentare il panino ancora caldo e scoprire che ti sei dimenticata il sale).
La bellezza: fare il pane appaga tutti i sensi... Impasti, gusti, la casa si riempie di profumo, i panini "scrocchiano" appena usciti dal forno... Un'estasi!
La gioia di far da sé. Si sa.

Perché "liberiamo una ricetta"?
L'anno scorso abbiamo segretamente preparato l'evento per stringerci intorno a un'amica e da lì sono nate nuove amicizie, scambi, condivisioni che, come dico sempre, di virtuale non hanno niente. Quest'anno riproponiamo l'iniziativa perché siamo delle inguaribili romanticone nostalgiche, ma stavolta c'è qualcosa di nuovo: la solidarietà. Oggi moltissime blogger pubblicheranno le loro ricette e quelle dei loro ospiti (che non hanno un blog) e avranno la possibilità di donare l'equivalente della spesa fatta per creare il piatto al Centro Astalli di Roma, che gestisce una mensa per i rifugiati: in questo modo inviteremo a tavola con noi, anche se virtualmente, delle persone che sono dovute fuggire dal loro Paese a causa di guerre e persecuzioni e che in Italia devono ricominciare da zero. Naturalmente anche se non siete blogger, non cucinate e non liberate ricette potete in qualsiasi momento fare una donazione al Centro: qui la pagina con tutte le modalità. 

Adesso non vedo l'ora di leggere tutte (oggi saranno dappertutto: su FB, su twitter con l'hashtag #liberericette e #freearecipe, ma per comodità Mammafelicematraslocante le linka qui).
"Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web".

lunedì 31 dicembre 2012

Auguri last minute

Sono contraria ai bilanci di fine anno, ma posso fare un'eccezione.
Il 2012 si è confermato, come tutti i bisestili che lo hanno preceduto, un anno di grandi svolte, cambiamenti e positività. Sfighe anche, ovvio. So che qualcuno si aspetta il solito elenco random e non lo deluderò:
- ho cambiato lavoro: sono diventata una tipa che lavora sodo, competente e cui fare riferimento. Prima ero solo una che è tornata dalla maternità col cervello inutilizzabile
- abbiamo abbandonato finalmente la prima infanzia: belli bellissimi i bébé ma quanto è più divertente e stimolante avere in casa due bambini che (stra)parlano, giocano insieme, interagiscono, sono indipendenti e sviluppano capacità e autonomie proprie?
- sono passata di grado: da matrigna semplice a nonnastra più; da blogger cialtrona e intervistatrice doc; da vodafone a wind
- una stronza malattia mi ha portato via una cara amica, in lotta da anni. Io non riesco ancora a cancellare il suo numero dalla rubrica, come se sperassi di poter chiamarla
- ho vinto due soggiorni due in pediatria grazie alla ditta Convulsioni&Gastroenterite e un bonus pidocchi forse riutilizzabile
- ho partecipato agli eventi social di Mammacheblog e Blogfest facendo la mia porca figura
- abbiamo rischiato di perdere il lavoro di mio marito, ma chiusa una porta scrausa si è aperto un portone e io ci entro da fist lady (e Michelle viene a lavarmi i piatti)
- ho chiacchierato tanto ma tanto
- sono entrata in una setta e in una nicchia
- c'ho l'aifon

Come dite? Devo scrivere i buoni propositi per il 2013? Non ce li ho. Ad maiora!!!

lunedì 3 dicembre 2012

La risposta del cavolo: una recensione cialtrona

"Mamma, ma la Daria come ha fatto a uscire dal tuo pancione? Ti si è rotta la pancia? È scoppiata?"



AIUT.



E ora cosa gli rispondo?
- Vado di api, fiori, cavoli, cicogne?
- "Si sono rotte le acque, sono andata in ospedale, visita, monitoraggio, dilatazione, massaggi, contrazioni, spinte, manovra della gina, e poi è uscita"
- Corro in bagno, mi disegno una cicatrice sulla pancia, esco trionfante e voilà (il cesareo è così facile da spiegare, ma perché diavolo non ho fatto un cesareo?!)

- Chiara?
- Chi? Io?
- Sì (cretina), tu...
- Sei un angelo venuto a salvarmi? Un angelo femmina?
- (Quant' si' scem') Chiara torna in te. Ricordi? Sei una mamma moderna, intelligente, sveglia!
- Moderna, sì.
- Dicevo, ritorna in te. E pensa al libro che hai appena letto, in anteprima (sì, perché solo i fighi veri leggono i libri inediti, nevvero?)...


- Gesù! Anzi Dio! Anzi angelo! Anzi BARBARA SUMMA! Avrei dovuto capire subito che eri tu la mia salvezza!
- L'accento abruzzo-olandese avrebbe dovuto suggerirti qualcosa, infatti...
- Già, ma la domanda del pupo mi ha rallentato le sinapsi...
- Allora, fammi vedere che hai capito quello che hai letto.
- Ok, la rifacciamo.

"Mamma, ma la Daria come ha fatto a uscire dal tuo pancione? Ti si è rotta la pancia? È scoppiata?"
"No, non si è rotta la pancia. La mamma ha spinto forte e Daria è uscita dalla patatina"
"Ah, ok"
#EPICWIN

Qui non voglio rivelarvi tutto il prezioso contenuto de "La risposta del cavolo. Guida semiseria per genitori disperati alle risposte dei figli su sesso e società" di Barbara Summa, la mitica Mammamsterdam (ma è anche ancora qui). Ma tra le leggi fondamentali del libro c'è "dare risposte chiare, concise e soprattutto comprensibili" (sperando che non generino ulteriori domande, magari più spinose): questa legge è ormai dentro di me (e il cielo stellato sopra di me) e la applico non solo alle (per ora rare) domande sul sesso. C'è da dire che i miei figli sono ancora piccoli e hanno delle menti semplici, mica come i suoi che le chiedono anche "come si fa a togliere il tampax": la temuta domanda successiva, "E come ha fatto la Daria a entrarci?" arriverà tra un po', ma anche per quella ho la risposta già pronta (ovvio che l'ho letta nel libro di Barbara).
[Figli miei non vi temo, chiedetemi la qualunque, le so tutte!]
Attenzione! Non è un manuale né un prontuario per genitori incapaci! Anzi, i capitoli finiscono con i contro-esempi dal titolo "Non fatelo anche voi" (anche i guru sbagliano, per fortuna!) tipo quando, riferendosi al classico pirata della strada, denominato lo stronzo, lei dice ai figli "E niente amore, più che uno stronzo è uno che crede di avere il pisello piccolo e se si siede su una moto grossa e rumorosa gli sembra di averlo più grande", vaglielo a spiegare poi...
Dicevo, non è un libretto d'istruzioni: è innanzitutto un godibile viaggio nel mondo di Barbara e della sua famiglia (io adoro sua madre!) raccontato con lo stile che noi lettori di Mammamstedam conosciamo bene, con qualche volo pindarico in meno (santa editor!) a vantaggio di una scrittura appassionante e coinvolgente. E poi è la comunicazione viva a attraente di un modo di affrontare i dubbi dei bambini, e dei genitori, su tutti i temi che riguardano la sessualità e la società: si passa dal rispetto del corpo alla masturbazione, dalla pedofilia alla prostituzione, ma c'è spazio per omosessualità, separazione, sessismo, internet.
E si fa pace con gli errori che abbiamo fatto e che per fortuna faremo ancora: insomma, si cresce. Ma ridendo un sacco, anche.

(Post it)
Io mi sono commossa già dall'introduzione di Massimo Giuliani, potete leggerne una parte qui.
Ma ancora di più mi commuove questa possibilità, per noi forti lettori (quelli che conosco sono tutti così: entrano in libreria e cambiano espressione, si estraniano per ore; ricevono il pacco di libri ordinati su Internet e lo aprono come se fosse il regalo di Natale tanto atteso; non importa se su carta o su tablet, il libro è per noi una magia, sempre): quella di conoscere, anche se solo virtualmente (ormail la odio questa parola), gli autori dei libri che leggiamo o che leggeremo. Li seguiamo nella fase della scrittura, esultiamo per la pubblicazione, andiamo alle presentazioni come a trovare gli amici, ci scambiamo opinioni... Questo non toglie nulla alla magia della scrittura, e neanche la soggezione che continuano a incutermi gli Scrittori. Però quanto mi dà soddisfazione leggere quei nomi in copertina e conoscerli già? L'altra sera con Barbara, la mia MSS, discutevamo del nostro carrello dei libri di Natale... "Ne abbiamo una cifra da prendere: quello di Claudia, quello di Elisa, poi Barbara, Luana, Anna, Zelda, Rossella...". Capito cosa intendo?

(Post it 2 fondamentale)
"La risposta del cavolo" esce il 5 dicembre, ma si può già prenotare e acquistare qui:
Amazon
La Feltrinelli
Ibs
e per restare aggiornati sul tour di presentazioni c'è la pagina di FB.

giovedì 22 novembre 2012

Non-pidocchi e Minuscolo

No, ma dai! Da quanto tempo!
Che leggoleggoleggo e non commento l'ho già detto? .
Che non so mai che catso scrivere? Sì, già detto.
Che sono mezza esaurita? Oh, Yes. (Tra l'altro appena scrivo che i mostri mi fanno impazzire diventano degli angioletti per ORE intere... un classico)

Ah già, abbiamo avuto i pidocchi. O forse no. Sulla porta della scuola materna c'è sempre affisso il cartello "Si sono verificati casi di pediculosi, vi preghiamo di controllare i bambini e nel caso di fare il trattamento": solo a leggerlo mi viene da grattarmi la testa. Finora l'abbiamo sempre sfangata, ma qualche giorno fa anche la bimba ha cominciato a grattarsi, senza peraltro aver letto il cartello. E anch'io, forse per solidarietà. Non so se li avesse veramente, perché non li ho visti, ma lascio immaginare quanto sia facile ispezionare una capellona schiava del cartone di Rapunzel. Insomma, per tagliare la testa al toro, anzi, al pidocchio, ho fatto il trattamento a lei, al fratello e pure a me. Un trattamento social, ovviamente: ho chiesto consigli a tutta la rete e ho trovato la Maestra Spidocchiatrice Suprema, Barbarafattacosì, che ho assillato di sms e telefonate per venirne fuori. A quanto pare, ed è verificato, senza il pettinino di metallo da 18 euro il trattamento è inutile: e comunque, alla prova pettinino ne è uscita indenne da parassiti, gaudeamus igitur. Io invece continuo a grattarmi... e visto che, come dice la mia M.S.S. "Nessuno spidocchia le mamme", sono pronta per la prova "shampoo colorante", l'ammoniaca ammazza i deboli e dovrò abbandonare il mio colore (ma anche i capelli bianchi) per qualche giorno, ma è per una nobile causa.

E Nina è incinta. E questa è la notizia più meravigliosa del secolo. Mi vengono ancora i brividi ogni volta che penso alla sua panza abitata da un Minuscolo miracolo e sono felicissima per lei e spero in un altro miracolo per tutte quelle che come lei cercano così fortemente e testardamente di diventare mamme. Lei fa benissimo a godersi ogni attimo di questa gravidanza e ha ragione a dire che non c'è nessun motivo per essere prudenti e aspettare, che non si sa mai, per precauzione o scaramanzia... Cito: "Perché se dolore ci sarà, avrà la stessa portata distruttiva, sia in un caso - quello che mi ha visto credere in questo miracolo con tutte le mie forze, entusiasmandomi - sia nell'altro - quello in cui sono stata misurata e ho inibito la mia voglia di gioire." Nina bella e gioiosa, saremo sempre con te!

Oggi esce su Genitoricrescono una nuova intervista, non perdetela!! (Io mi sono commossa a leggerla, perché adoro quella donna, quello che fa e come lo scrive)

[Me tapina! Non avevo segnalato qui l'intervista a Rossella Calabrò su Zebuk: donne, anzi, Gine! Sfanculate Mr Grey del cavolo e buttatevi (di più) sul Gigio. E se il Gigio si ribella, consolatelo con le "Cinquanta smagliature di Gina", successo e coppia gaudente assicurati!]
[Ah! News à gogo in arrivo: libri, tacchi, recita della scuola...]

martedì 4 settembre 2012

Amici miei


Ieri giornatona sul web! In ordine cronologico
- tre graditi e sospirati ritorni: Pentapata, Just a little bit of green e Là in mezzo al mar (che poi invece sono due e non tre e io le adoro e venero).
- Marco, aka The Queen Father, scrive su Vanity Fair (qui il suo primo articolo). Ripeto: Marco de Roma, e poi de Londra, e ora de Pariggi, l'amico che ha disegnato il B.A.B. e l'header di questo blog, che ci telefoniamo alle feste comandate e quando siamo depressi, insomma questa bella personcina scrive sul mio giornale preferito, va be' sulla versione on-line ma intanto lui sì e altri milioni no, l'unico giornale che compro anche in versione cartacea (anche se in quei bei periodi riesco a leggere solo la copertina, le lettere e la Bignardi). Bravo, evviva, complimenti a te, sei un figo: è già partita la ola gallina su FB, dove io mi chiedevo però dove fossero finiti quelli che non festeggiano, quelli che "ho amici gay, ma sono contrario a unioni gay e adozioni", quelli che "non è normale"... Poi alla fine si sono palesati, ovviamente, mica gli manca il coraggio, a quelli.
- Kikki mi manda un messaggio su FB "Complimenti per la nomination di Genitoricrescono ai Macchianera Italian Awards!" (a parte che è matta e adorabile) COOOOOOOSA? Non che non sia meritato o che fosse impensabile, ma dico io, entrare nelle nomination senza farsi pubblicità né richiedere il voto, è stata una sorpresa da sballo! Io godo come se avessero votato me in persona, ma suvvia, ci scrivo una volta al mese, le vere eroine sono le cape, Silvia & Serena... Epperò io sono stradilàdifelice e vi invito a votare numerosi come i centesimi che servono per un pieno di benza, eccovi il link diretto per il voto ai #MIA2012 (categoria 23 " miglior sito per mamme e bambini"). C'è la rottura di palle di dover votare tutte le categorie, ma fate a caso, esattamente come alle elezioni amministrative (e infatti guarda in che bel Paese viviamo): se siete in alto mare vi suggerisco i miei voti su tweet e tweetteri: @lddio, @lazitellaacida, @bedrosian, #vadaabordocazzo, #querelaconpaola, @einaudieditore.  (Dai, fateci vincere, così vado a ritirare il premio in lungo paillettato, il discorso di ringraziamento è quasi pronto - anche se è quello per gli Oscar, ma lo posso adattare).

venerdì 8 giugno 2012

Il giorno prima: Social Family Day

EMOZIONE!!!!!!
AGITAZIONE!!!!!!!!
Non so da quanto tempo aspetto di rivedere tutte le social amiche, ah sì, dall'ultimo Mom Camp... L'agitazione è la stessa, la gioia ancora di più perché so già che sarà bellissimo vedersi e rivedersi, conoscersi e riconoscersi. Conto i minuti che mancano a tutti quegli abbracci, quei sorrisi, quelle risate finalmente dal vivo e non dietro un monitor. Da settimane mi preparo a quest'evento ma ovviamente nulla sarà pronto prima di domattina alle 6.30...
- Non so come vestirmi. Dicono che pioverà, ma nel mio guardaroba quest'opzione non è prevista, specialmente nel reparto scarpe: metterò comunque i sandali, ma sono ancora indecisa tra pantaloni verde fluo e abitino corto. Deciderò domani mattina quando aprirò la finestra. Tra l'altro oggi mi sono dedicata allo shopping compulsivo ("nonhonientedamettermiiiii!") e probabilmente metterò un vestito storico che piace a mio marito ("trooooppo bella!").
- Domani verrà una babysitter (la nostra prima babysitter!) che non ho mai visto ad aiutare l'uomo e il suo compare, che con 3 bimbi piccoli sennò come fanno?, e che andranno a pranzo mentre la sciagurata si smazzerà il parco nani. Auguri.
- HO PULITO LA MACCHINA. Dentro. Ho delle ospiti molti vips per un tratto di viaggio e le due dita di polvere fanno brutto.
- Non ho fatto i segnalibri come l'anno scorso. Vabbè.
- Ho fatto benzina e non ero neanche in riserva.
- Ho messo lo smalto. Anche ai piedi. Fichissima.
- Ovviamente non mancherà il social brufolo.

A domani, galline!

martedì 7 febbraio 2012

Parecchio stanca

Un weekend da sballo con gente fichissima a casa mia.
Una cena, detta "la maialata" o "dell'Italia unita sotto il segno del porco": risotto con pastìn, salama da sugo, cotechino, ciccioli, sattizzu. I bambini esaltati dalla presenza della loro amichetta preferita (e devo ricordarmi ogni volta di non avvisarli della sua venuta, altrimenti stanno tutto il giorno a piangere alla finestra "Ma quando arriva la Pichipichi?") e che vogliono essere messi a letto dalla di lei mamma, sennò sono altri pianti.
Una domenica improvvisata detta "dell'Europa unita", con amici che non vedo mai e che si accontentano degli avanzi della sera prima e di un po' di nutella. Tutto il giorno a chiacchierare di Grecia, ospedali, lavoro, affetti, musica, spread, famiglia e a qualcuno saranno fischiate le orecchie per ore. I bambini incantati da disegni, un telefonino che si trasforma in videogioco e una fatina che ti tiene sempre in braccio.
Il lavoro nuovo, esaltante, con le ore che passano senza pesare, anche se sono ancora senza computer e senza penne.
L'amore, le belle notizie, una spruzzata di neve.

E però sono stanca morta e anche stasera andrò a letto alle dieci, e domani mi sveglierò ancora più sfinita e maledicendo la sveglia. Capita solo a me?

sabato 14 gennaio 2012

Tutto nero

Tema: mio figlio colora tutti i suoi disegni di nero.
Anzi, prima disegna cose astrattissime ("cos'è questo?" "uno scarabocchio, mamma") o figure stilizzate di mamma e papà a testa in giù, tutti in rosso, marrone e altri mille colori, poi li ricopre di nero.
"Tesoro ma perché colori tutto di nero?" (espressione tra il perplesso e il preoccupato)
"Perché mi fa ridere il nero!" (e giù a ridere).

Svolgimento delle mie colleghe
"Non è che è un po' depresso? Lo porti alle festine?"
"Anche il cugino della panettiera di mia zia colorava tutto di nero, poi è diventato dark e ha tentato il suicidio"
"Un compagno di classe di mia figlia dodicenne è emo e indovina qual era il suo colore preferito all'asilo?"
"Fai sparire tutti i pennarelli neri da casa".

Svolgimento delle mie amiche cosiddette virtuali
"Non ti preoccupare è una fase, anche Picasso aveva le sue"
"Non ti preoccupare, i bambini amano i colori scuri perché risaltano di più sul foglio bianco, e spesso sono quelli che colorano meglio"
"Più che paranoica sei rompicoglioni"
"Lascia che esprima la sua creatività, ci penserà il mondo poi a frustrargliela, e poi finché non lo fa su tende e divani chettefrega?"
"Il mio ha affrescato tutta la casa"
"Io da piccola ho usato lo smalto delle unghie di mia madre per scrivere sulla porta del ripostiglio il nome del mio cavallo immaginario (il ripostiglio era la stalla ovviamente)".

Poi dice che una passa troppo tempo su Facebook.

venerdì 16 dicembre 2011

Non solo stufa a legna

Oggi metto un po' in spolvero il blog perché è appena uscita una mia bellissima intervista sul sito mammenellarete.it, leggetela e commentatela (potrei anche risultarvi simpatica, ma forse no). Quindi urge scrivere qualcosa altrimenti i lettori che arrivano da lì si trovano il post sulla stufa a legna e mi immaginano spignattante e rustica.

E siccome quando ci si presenta a degli sconosciuti spesso si mostra il proprio lato migliore (nel mio caso il destro), ora vi parlo da web-social addicted e vi racconto un po' cosa mi succede intorno. Tutto il mio mondo virtuale-reale in link.
- Domenica non ho partecipato al blogging day promosso da Barbara Mammamsterdam perché non ci stavo dentro coi tempi e non avevo l'ispirazione. Il titolo è bellissimo "CommuoviamociCorreggiamoci", il banner geniale, i post partecipanti pieni di spunti e riflessioni altissime, io me li sono bevuti tutti in poco tempo: le #donnexdonne sono davvero troppo avanti!
- Lunedì giornatona per il mio amico Marco The Queen Father, che è stato intervistato da una radio nazionale, R101 network, sulla sua esperienza di padre: il gruppo d'ascolto c'era, le vuvuzelas anche, ma purtroppo l'intervista è stata molto breve e poco esaustiva, qui trovate il link per riascoltarla. Nel post Marco vi racconta un po' com'è andata la giornata, perché se si è parlato poco, si è invece scritto molto: è nato un dibattito su FB, in cui ci siamo scontrati vivacemente con una manica di omofobi-veterocattolici-razzisti-sepolcriimbiancati, non è stato piacevole leggere alcune considerazioni che esulavano da ogni parvenza di ragionevolezza o comprensione... E mentre io rimuginavo e bollivo, Owl e Nina scrivevano, parole taglienti e vere che condivo in pieno. E che mi hanno permesso di fare un po' di pulizia dai miei contatti FB (sì, proprio tu che condividi gli articoli che promuovono le terapie per guarire gli omosessuali).
- Grazie a Nora, che ormai non ha più solo due cuori ma il doppio di tutto :-), e alla sua iniziativa di swap natalizio tra blogger ho scoperto una ragazza fantastica, Cri della Casa delle nuvole gialle, alla quale sono stata abbinata, e che mi ha già mandato un regalo bellissimo e utile per una grafomane come me, questo:


(Cri il tuo regalino è nella mia testa, domani parte)
- Ieri sera, dopo una lezione anti-panico sul primo soccorso pediatrico tenuta da un papà medico al nido della nana, mi sono dilettata con la chat di genitoricrescono... argomenti? Pantegane rosa, pandori cinesi, Sandra e Raimondo, nanna (inevitabile!), stanchezza, alcolici e barrette kinder. Uno spasso!
- Vi ricordo che domani a Milano, al Teatro Verga si parlerà di #2eurox10leggi finalmente dal vivo e con ospiti illustri. Se potete andarci fatelo!



domenica 9 ottobre 2011

Cambia il tempo

E' finalmente arrivato il nostro tempo per...

... proporre: c'è un'iniziativa eccezionale, che ho appoggiato fin da subito e che ha bisogno del contributo di tutti. Si tratta della proposta di Ipazia che, sull'onda del polverone alzato da Della Valle che ha comprato una pagina di alcuni quotidiani italiani per dire "Politici, ora basta", ha pensato che tutte le istanze che ogni giorno discutiamo su Internet rischiano di restare lettera morta se non le portiamo "fuori" con la stessa virulenza del ciabattino fiorentino. Quindi, visto che da soli non abbiamo la possibilità di emergere e di far sentire anche la nostra voce, è necessario unirsi e con un piccolo contributo sperare di riuscire ad arrivare a chi le leggi è tenuto a farle: è nata quindi l'iniziativa #2eurox10leggi, che ha anche una "casa", che è uno spazio per la discussione e per la proposta, e, speriamo presto, una possibilità di riuscita.
... combattere: qualcuno crede di poterci imporre decisioni che coinvolgono il nostro futuro senza tenere conto del fatto che nessuno di noi è più disposto a subirle in silenzio. Qualcuno crede di avere a che fare ancora con un gregge che va contenuto, indirizzato, messo a tacere e spolpato. Qualcuno lo afferma anche in pubblico: “Questo è il gioco dei ruoli: io sono il sindaco e prendo le decisioni, voi cittadini le subite". Ma noi non stiamo tacendo, sono loro che non ci ascoltano o che non ci vogliono sentire. Presto però il boato sarà così forte che li travolgerà. Succede in provincia di Brescia, dove non vogliamo l'inceneritore di pollina, succede in provincia di Verona, dove non vogliamo la riapertura della discarica per il conferimento di rifiuti speciali, succede in provincia di Pavia, dove non vogliamo la discarica di amianto. E sicuramente succede in altre parti d'Italia, vero? (se vi va, potete segnalarmele).
... riflettere: sulla morte, sul genio, sulla perdita, sull'audacia, sulla relatività. Tutto questo per colpa di Steve Jobs, che non è diventato ricco grazie a me che non ho un solo prodotto Apple, ma che con la sua scomparsa ha ricordato a tutti che il futuro è di chi crede senza paura nei propri sogni. Ma lo dice meglio Patrizia. Anche se mi viene da pensare che in Italia Stefano Lavori avrebbe fatto un po' più di fatica...
... fermarsi: nel mio piccolo mondo cialtrone la novità è che non ci sono novità. Abbiamo portato il nano da un logopedista per farci dire come risolvere il problema della balbuzie e ci ha confermato, per modici 45 euro, che si tratta di una fase passeggera, ma forse ancora dovuta alla tensione che il bambino ha accumulato con la nascita della sorellina e che sfoga in vari modi, tra i quali incartarsi mentre parla. Soluzioni? Sport, tempo esclusivo per lui, letture e racconti. Sempre per modici 45 euro.
... divertirsi: i segnalibri di Chiaradinome e The Queen Father si sono sparsi in tutta Italia e Marco ha invitato i fortunati che li hanno ricevuti a fotografarli "in azione". Se cliccate qui ne vedete alcuni, ma aspettiamo anche tutti gli altri!
... conoscersi: ho passato un'ora al telefono col sopracitato Queen Father. Si può dire? E' ancora meglio di quando scrive e mi sembra di conoscerlo da sempre. Potere del web. In più, però ho fatto un'ora di addominali, perché mi sono spaccata dal ridere, e tutto con in sottofondo la risata argentina del suo bimbo. Quando pensi che a un certo punto della tua vita gli amici sono quelli che hai, e che conosci da anni, ecco che spuntano dal monitor persone che "dove minchia sono state finora?" e che "come sarebbe la mia vita se li avessi conosciuti prima?" (probabilmente uguale, magari un po' più lieve).
... festeggiare: è nata la figlia della mia migliore amica! Dopo anni di "ricerca" e la perdita di un bambino, è arrivata la luce dei suoi occhi ed è grande quanto un pannello solare, 4 chili per 53 centimetri. Comincia il giro in giostra!

lunedì 26 settembre 2011

Il mio Mom Camp

Siamo partite, io, Chicca e Patrizia, con l'eccitazione delle adolescenti che vanno in gita: una macchina piena di chiacchiere, risate e aspettative (e un labile pensiero ai mariti rimasti a casa con la prole). Avevo in corpo pochissime ore di sonno, un po' perchè sono andata a letto tardissimo per preparare i gadget per me e The Artist (con lui che continuava a chiedermi foto e io non avevo niente di pronto da fotografare), un po' perchè avevo deciso di dedicarmi a trucco e parrucco (leggi: doccia) prima dell'alba, e molto perchè non riuscivo a dormire per l'emozione di quello che mi aspettava.
Temevo di fare figuracce, e qualcuna l'ho fatta, tipo chiedere su twitter a @forbiceverde se era anche lei al camp e l'avevo appena salutata - ma com'è difficile associare TUTTI i nomi e i volti a TUTTI i nickname che frequento?
Avevo paura che presentandomi avrei ricevuto un coro di "Chiaradecheeee??" e invece ci si salutava come se ci fossimo viste proprio ieri, e qualcuno mi ha anche detto "seguo il tuo blog, mi piaci un casino, eccetera" e io facevo fatica a crederci (poi la sera mio marito mi ha detto "Allora sono sposato con una famosa!").
Sapevo che avrei fatto anche un po' la figura della fan sfegatata un po' stalker, ma quando vedi Silvia Tropea come fai a non inginocchiarti davanti a lei?
La giornata è stata splendida.
Se chiedete alle donne che hanno partecipato un commento al volo sull'evento, il 90% di loro vi risponderanno "E' stato bellissmo conoscere persone con cui chiacchiero tutti i giorni attraverso il blog o su Facebook e poter finalmente dare un volto a un nickname. E pensare che in fondo è come conoscersi da sempre anche se ci si vede per la prima volta oggi". Sapete invece cosa ho risposto io, durante l'intervista alla web radio mammeinradio.it con le favolose #donnexdonne? "Mi ha colpito il fatto che pur essendo tutte donne, continuiamo a guardarci le tette: lo facciamo per leggere l'adesivo dove c'è scritto nome cognome e blog, ma è veramente surreale". Immaginate questa folla di tipe che si scrutano proprio lì, invece che guardarsi in faccia, e poi esclamano "Ah tu sei Stefania! Monica! Lucia! Pentapata!" (se è per questo io ho anche esclamato "Ah tu sei Equazioni!"...). Questo per quanto riguarda le neofite del camp o del mondo dei blog. Le vip invece tentano disperatamente di raggiungere una pizzetta (sono proprio gggente come noi!) mentre orde di fans le ferma per foto, per scambiare quattro chiacchiere o per rifilargli il proprio gadget (questa sono io). A parte gli scherzi, ho avuto modo di conoscere le vip, Mammafelice, Claudia Porta, Wonderland, e sono davvero fantastiche, disponibili, alla mano (direi anche un po' soprannaturali, perchè io continuo a non capire come fanno a fare così tante cose senza strinare e anche avere il tempo di mandarti messaggi carini il giorno dopo).
Io mi porto nel cuore gli abbracci con Silvia di genitoricrescono,  la simpatia delle due Chiara, la grinta di Silvietta, le risate con Barbara, le chiacchiere con Marlene (e mi vanto di aver pranzato con lei), lo sguardo di Lucia, la complicità tonnesca con Monica e Stefania, l'energia di Jolanda (che ha organizzato tutto!), le twittate con chi non c'era. Mi dispiace solo che l'evento non sia durato un po' di più perchè avere il tempo di parlare con tutte proprio non c'è stato, anche perchè c'erano degli interventi molto interessanti da seguire (non tutti lo sono stati, devo dire...) e pareva brutto fare proprio come a scuola, dove si chiacchiera nelle ultime file...

E siccome alla lotteria il mio povero biglietto 34 azzurro non ha rimendiato neanche un ciuccio, ho deciso di  consolarmi premiando i miei preferiti (che non vincono niente, ça va sans dire) tra i partecipanti. Rullo di tamburi...
And the winner is...
- la miglior scoperta: lo staff di mammeinradio.it featuring Veronica, che hanno allietato lo spazio esterno con interviste allegre e interessanti
- la più timida: Marlene (continuo a chiamarla così anche se ora so il suo vero nome!), che, pur tremando, ha fatto l'intervento che ha colpito e centrato meglio il tema del camp. Marlene vince anche nelle categorie "grinta" e "dolcezza". Fantastica.
- il miglior esordio: Barbara Damiano, aka Mammafelice, "Grazie per avermi messo dopo la nutrizionista!" Ovazione. E poi "Ciao, sono Barbara Damiano, ho 35 anni e non mi connetto a Internet da un'ora e mezza". Standing ovation. E qualcuno ha proposto di portare le vuvuzelas per i suoi interventi ai prossimi camp.
- gli outfit migliori: tutta la vita Jolanda in bianco e tutti gli accessori versi come i pantaloni. Poi Le Funky Mamas, Sabrina di Vivere semplice e Costanza ItMom. Ma anche il caftano di Lanterna. E la collana di Anna Lo Piano / Piattins.
- la più inseguita: Wonderland, che però ricambiava proponendo a tutti gli adesivi del nuovo sito Mums Up con uno squillante "Ti posso stickerare?"
- la più geek: parimerito tra Lucia che twittava (a me e Stefania che eravamo 2 metri dietro di lei) mentre ascoltava gli interventi e Barbara che con un'utilissima app ha calcolato le calorie della trippa (85 in100 grammi se vi interessa)
- la più commossa: Silvia, che ha ricevuto decine di apprezzamenti per genitoricrescono e se lo meritano, lei e la sua capa a Stoccolma.
Se volete leggere le impressioni degli altri partecipanti andate sul sito del Mom Camp, dove troverete anche alcuno video. Qui invece ci sono le mie foto. Alla prossima!!
Le #veretonne

Veronica intervista Silvia "Facce ride'"

Lo spazio per i depliant e in primo piano i segnalibri miei e di Queen

Bismama interviene da casa via Skype

Silvietta presenta le mamme OGM con un'illustre valletta

Complicità

4 blogger su 6 si chiamano Chiara!
Io e Silvia

domenica 18 settembre 2011

Cose che si possono fare su Internet

Il bello della rete? Fare di tutto senza spostarti da casa, potendo seguire i tuoi figli nella sistematica opera di distruzione della stessa; sopravvivere a un lavoro che detesti, che ti sminuisce come persona e che ti toglie ogni amor proprio; conoscere esattamente il tipo di persone che vorresti frequentare. 
Non è tutto qui...
- Si confrontano i primi giorni di tutti i blogfigli trovando anche il modo di far incazzare qualcuno: da questa incazzatura nasce su FB una stimolante discussione tra donne intelligenti e ironiche che portano un'altra Chiara a scrivere un post delizioso.
- Si creano gruppi di persone affini: dalle #donnexdonne alle #veretonne, passando per le #galline. Da quest'ultimo, che mi ha scatenato una crisi di ridarola mentre ero al lavoro, è nato un progetto grafico che vedrete tra poco su questi schermi (opera del #gallogaio, the artist, il creatore del bollino B.A.B.)
- Si fa il tifo, ma non per i calciatori, che sostanzialmente ci stanno sulle palle (a meno che non ci sia un buon motivo per farlo, vedi la schedina di Belqis...), ma per chi lotta, per chi s'impegna, per chi vuole cambiare. E ci si incazza (con dei buoni motivi, stavolta) perché meritiamo di meglio di un premier puttaniere e della sua corte di lecchini e zoccolette, incapaci e avidi; strano a dirsi, non se ne trova uno che ammetta di averlo votato. E cerchiamo un modo di uscire da schermi e tastiere e rovesciare questo regime che ci porterà alla rovina come ha scritto qualcuno su Twitter, è ora di rispondere a Se non ora, quando? con Adesso basta!
- Si approfondisce. La notizia dell'italiano arrestato in Svezia per aver picchiato il figlio occupa due minuti in cronaca e qualche dibattito, presto dimenticato, ma noi no, non ci fermiamo e ce la facciamo raccontare per bene da Serena, che in Svezia vive e che scatena anche lei un dibattito (più di 100 commenti!) sui pregiudizi, sui media, sui metodi educativi; o da Metilparaben, che invece risveglia, suo malgrado, gli animi di chi difende, con argomentazioni paradossali, la violenza "a fin di bene".
- SI STIRA (... cioè.... io ci ho provato stasera, ma con tutto quello che dovevo fare qui...) Come? Lo suggerisce la mia amica Patrizia su FB "Io ho proposto i Gruppi di Stiro Solidale. Ci vorrebbe una app speciale, che ci legga FB e ci permetta di chattare mentre stiriamo, o anche di twittare. Che ne so #stecazzodimanicheasbuffo, #collettodimerda #mannaggiaachiregalal'abitoavolantallebambine. Si sa che se esterniamo e bestemmiamo un pò poi espletiamo i nostri doveri di schiave con più docilità, no?" Sì!!!!
E voi, cosa ci fate su Internet?

P.S. se tutto questo può sembrare cazzeggio me ne frego. Mi sta per scoppiare il cuore di felicità perchè incontrerò tutte le mie amichette virtuali al Mom Camp, sabato 24 settembre. Lo dico piano perchè ho il terrore che qualche sfiga mi impedisca di andarci (NON VEDO L'ORA CHE SIA SABATOOOOOOOOO!!!!)

lunedì 20 giugno 2011

La Puglia, Internet e la profondità di pensiero

Succede che mentre guardo un programma come Tutti in piedi su Current ne discuto anche con delle amiche su Facebook e su Twitter: ricevo e contraccambio spunti, approfondisco sensazioni e idee con persone che non ho mai visto, ma con le quali scopro una insospettabile affinità di pensiero. Fantastico, ma... loro hanno domande argute, spiegazioni articolate, io balbetto qualche opinione che (mi) suona banale. E questo è solo l'allenamento. Guardo Daniele Silvestri cantare "Io non mi sento italiano" di Gaber e mi dico "Fico!", poi invece leggo che come minimo viene accusato di vilipendio, che non si doveva permettere di toccare un mostro sacro, ecc ecc. 1-0 palla al centro. Rivedo il Caimano di Moretti e ricordo che al cinema mi era piaciuto una cifra: poi mi inserisco in una discussione intavolata su FB e ne viene fuori che è una cagata pazzesca, insulsa e inutile. Rifletto sul fatto che è vero: non c'era niente di nuovo in quel film - la Buy divorziata, Orlando stressato e la Trinca ingenua - quello che mi era rimasto dalla prima visione erano solo poche scene originali (la valigia piena di soldi, la barca trasportata di notte, il monologo finale) e la musica. 2-0.
Questi sono casi particolari di una sensazione che mi avvolge da molto tempo: la mia incapacità di elaborare un pensiero o un'opinione in modo sufficientemente approfondito da sentirli miei, inattaccabili, inestinguibili. Questo vale per moltissimi argomenti... (come "non ti buttare giù!"? Ve li elenco?) L'epidurale, l'immigrazione, l'educazione dei figli, il fumo, Vendola, Baricco, Facebook, lo yoga, il cinema italiano... questi mi vengono in mente. Non mi ricordo praticamente niente di quello che ho studiato al liceo e buona parte di quello che ho fatto all'Università. Leggo montagne di libri e poi, a distanza di tempo, non mi ricordo di cosa parlano.
Dovrei ricominciare a leggere, studiare, sottolineare, appuntare, riscrivere, copiare e poi pensarci e ripartire di nuovo. Non mi basta respirare l'aria del cambiamento nel nostro Paese, voglio darle una forma e un colore, un nome: saperla descrivere, poter dire con cognizione di causa "io ho partecipato". Non ne posso più di decidere una strategia educativa imprescindibile e poi accorgermi che dopo 3 giorni l'ho abbandonata. Leggo, soprattutto in rete, di donne solide, consapevoli, impegnate; e quelle che oggi sono fragili lo sanno raccontare in modo accattivante, empatico, poetico. Mi scopro a voler imitare questo e quel comportamento, perchè la  sua narrazione mi ha rapita, ma non trovo un binario mio, fatto, appunto, di pensieri e opinioni inattaccabili.
C'è da dire che sono malleabile, imparo in fretta, mi convinci con poco: e quindi se leggo che Marlene ha tagliato con soddisfazione, seppur a malincuore, i riccioli alla Rana, decido che è ora di portare CialTwo dalla parrucchiera. E se d'impulso compro un sacco di friselle pugliesi, e mi insegnano come prepararle, succede che cucino un pranzo da sballo e che mio marito vuole friselle tutti i giorni fino a settembre. E se è vero che votare è un dovere e far passare i referendum un atto di civiltà, capita che ne parlo con tutti e mando 41  SMS per coinvolgere anche chi non sento da anni. E vinciamo.
E sono una sentimentale: ricordo che il Caimano mi era piaciuto tanto perchè era il primo film che ho visto al cinema col mio futuro marito. Che Daniele Silvestri può cantare anche "44 gatti" e a me piace comunque. Che tutte le mie amiche sono sempre state un gradino sopra di me, per intelligenza, memoria, letture, bellezza, ma hanno comunque scelto di essermi amiche. E quelle virtuali sono piene di pensieri carini per me e mi arricchiscono a ogni lettura.
Insomma, sono intelligente, ma non mi applico.

mercoledì 9 marzo 2011

Due bambini nuovi di zecca

Auguri a due mamme che da poche ore hanno messo al mondo i loro cuccioli.

Due donne diversissime in tutto,
una precaria,
l'altra imprenditrice,
una credente,
l'altra mangiapreti,
una razionalissima, pessimista, tenace,
l'altra che sembra capitata per caso anche nel reparto maternità,
entrambe sposate, plurilaureate, lavoratrici...
Auguro loro di essere le madri che vogliono essere, libere da condizionamenti e imposizioni, affettuose quanto vogliono e ferme quando serve, felici di essere mamme nonostante tutto.
Auguro loro di aver messo al mondo una generazione migliore, più fortunata, più compresa, più amata.
Auguro ai loro meravigliosi neonati di crescere in un Paese migliore, che potranno scegliere di abitare e non dal quale vorranno scappare.
Auguro alla bambina di voler bene a se stessa e di essere una donna libera. E al bambino di amare se stesso e le donne che lo incontreranno.
Infine auguro ai loro papà di non perdere quella luce negli occhi che hanno ora che sono appena nati i loro cuccioli, nonostante le difficoltà, la stanchezza e i cambiamenti.
Benvenuti bambini!

domenica 6 marzo 2011

Liebster blog!

Grazie alla fantastica Mamma Bradipo che ha pensato a me, e a tutto il corollario di sfighette regalateci dal simpatico 2011, per un premio davvero gradito e inaspettato, questo:
Un regalo che fa bene all'umore, visto che stavo progettando un post dal titolo "Persone che non sopporto". Un regalo che incredibilmente allevia un po' la stanchezza di vestire ogni giorno i panni di brava mamma - brava moglie - brava impiegata, e tutti contemporaneamente: e spesso sono vestiti che non sono più della nostra misura, a volte un po' stinti, a volte scomodi... E tocca reinventarsi un ruolo che ci piaccia, qualche volta.

Da regola dovrei girare questo premio ad altre blogger, allora permettetemi di farlo a tutte le mie followers, che mi danno lo stimolo per scrivere, inventare, condividere le passioni di questa fantastica avventura che è diventato il mio LIEBSTER BLOG.

domenica 28 novembre 2010

Let's party!

Innanzitutto un saluto agli amici che non vedo mai e che sabato sera mi chiamavano "Chiaradinome"! (non credevo mica che lo leggeste il bloggettino...).
E poi, che dire? quanto bello può essere uscire un sabato sera, a rivedere gli amici e festeggiare i 40 del bel dottore ricciolone? Bella musica, bella gente, buon cibo e vinelli di ogni tipo... Per essere perfetto mancava solo il mio uomo che invece si è immolato alla causa ed è rimasto a casa coi bimbi: quindi niente serata da fidanzatisenzafigli e soprattutto niente vinello... 
Epperò... 
...partire da casa con questa e tornare con quest'altra...
...scoprire che le belle coppie sono sempre più belle (una si è sposata, Plipli che aspetti?)
...non dover più cercare una fidanzata normale e non psicopatica per il tuo amico che si merita una donna che gli voglia bene
...l'operazione nostalgia mi piace sempre: ricordare quando eravamo ggiovani, non andavamo neanche a dormire, facevamo gli aperitivi tutti i giorni, tutti insieme, nello stesso bar, andavamo ai concerti, organizzavamo IL NOSTRO festival (il secondo evento dopo la stagione dell'Arena... seeeee), nasceva la coppia meravigliosa in cui ora vivo...
Grazie dotto'!!

giovedì 19 agosto 2010

Santa Rete

Al ritorno dalle mini-vacanze ho ritrovato le mie blogger preferite in situazioni che definire IDENTICHE alla mia è poco: mamme che non riescono a far dormire i figli, mamme in crisi con l'allattamento, famiglie in "gita distruzione", momenti di deficit d'ottimismo. La frase che ho ripetuto più spesso in questi giorni è "ma allora non sono l'unica!": sembrerà ingenuo, ma per una novizia della rete come sono io questo circolo di donne più o meno in crisi è di grande conforto, non per il malcomunemezzogaudio, ma perchè ti fa sentire meno sola nel momento in cui lo scambio di chiacchiere ed esperienze con individui adulti è ridotto all'osso e solitamente avviene con madri di bambini perfetti che mangiano-dormono-cagano a orari mentre i miei fanno dell'anarchia il loro vessillo. Ora, siccome io non credo all'esistenza dei bambini perfetti, mi chiedo perchè mai queste donne sentano l'esigenza di spararle così grosse sui loro figli mentre tu sei lì che chiedi solo un po' di compassione e solidarietà per le tue notti in bianco. Esempio?
"Sai la mia bimba non vuol saperne di dormire... la tua?"
e la falsa: "La mia dorme TUUUUUUUUTTTTANOTTE!"
"Maddai che culo... a che ora la metti a nanna?"
(e qui crolla il castello della falsa con tutte le sue doppie) "Beh insomma, ora che si addormenti è mezzanotte... poi si sveglia alle 3 per una ciucciatina... e alle 6,30 tutti svegli! ma sai noi siamo mattinieri...". No comment.
In rete invece accade che due blog molto seguiti, Bismama e Wonder chiedono consiglio per problemi di nanna e tetta e ricevono 24+79 commenti di gente che ha passato gli stessi guai e propone soluzioni (alle quali attingerò presto anch'io). Allora mi chiedo: le mamme vere sono solo in rete? Si proteggono con l'anonimato? Perchè solo sui blog abbiamo il coraggio di chiedere aiuto e di parlare "male" dei nostri adorati pargoli che magari elogiamo di fronte ad altre mamme?
Io comunque adoro e leggo con avidità tutte le mie amate blogger perchè davvero ognuna di loro mi ha regalato idee, stimoli, grasse risate, provocazioni, esperienze, culture; sono veramente sincera nel dire che ho ricevuto da loro quello che solo le amiche riescono a darti: EMPATIA, COMPRENSIONE, e anche se sono amiche virtuali, REALTA'.
PS. Il mio idolo supremo della rete ha messo un commento nel mio blog e io sarò anche molto scema ma sono felice come se Madonna mi avesse proposto di farle da corista in tour (anche se non potrei mica andarci per il fatto che dovrei portarmi dietro la nana e allattarla durante i concerti).
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