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giovedì 25 ottobre 2012

Alimentazione cialtrona

Il tema del mese di Genitoricrescono mi offre lo spunto per fare il punto (spunto-punto e vabbè) su come stanno crescendo i miei due Cialtroni. Mi vorrei concentrare su come è cambiato nel tempo il modo di mangiare di CialtrOne: primo, perché lui ha quasi 5 anni e il periodo di osservazione è più lungo; secondo, perché sua sorella, 3 anni, mangia tutto-sempre-dicontinuo e quindi non fa testo: nessuna variazione, nessun momento di down, quella magna come un lupo a ogni ora del giorno.
E lui? Ha avuto diverse fasi.

Allattamento. Latte di mamma esclusivo fino ai sei mesi, poi solo notturno fino ai 13, ma ve l'ho già raccontato qui. Praticamente ce l'avevo attaccato sempre, 36 ore su 24, era un vero tossico della tetta, io indossavo solo maglie scollatissime perché reclamava il pasto a ogni dannata ora del giorno e della notte.
Svezzamento. Da manuale (del pediatra italiano): brodo e farine, passati di verdura, omogeneizzati, mela frullata. Tutto bene, non ha mai schifato il pappone brodoso, tranne i primi che erano veramente inguardabili, me cretina che mescolavo la farina col cucchiaio invece che con la forchetta. E se aveva sete? "Allontana da me quell'amaro calice" che poi era il biberon, che non ha mai considerato come oggetto per bere fino ai 12 mesi. E quindi tetta. Però la prima parola che ha detto bene è stata acqua (proprio col cq l'ha detta).
La fase mangio tutto, assaggio tutto. "Delizioso questo passato di verdure!", "Mmmmmm buono il baccalà!", "Adoro la frutta", "Ah guarda, potrei anche diventare vegetariano per quanto mi piacciono le verdure!" "Carne tutta la vita! Ma vuoi mettere il pesce?!" [Libere interpretazioni della mimica facciale e dei pochi suoni gutturali che uscivano durante i pasti].
La fase "Che schifo!". Tutto schifo, tranne la pasta in bianco, ma non sempre, il pane, la carne ma tagliata come voleva lui, il latte.
La (conseguente) fase del "tutto purché mangi". E quindi qualunque schifezza era concessa purché introducesse qualche caloria nel magro corpicino. 
L'attuale "mangio anche i muri". E concludo i pasti con uno yogurt, grazie.

Ovviamente tutto questo quando si parla di mangiare a casa. Al nido prima e alla materna ora mangia la qualunque, anche spinaci e insalata. Per non parlare di quando è dai nonni. 
"Ciao nonna [...] cos'ha mangiato il puzzone?" 
"Pasta col ragù, due bistecche, un wurstel, patate, un pezzo di formaggio, pane e uno yogurt." 
"Minchia!" 
"A pranzo. A cena invece due piatti di minestra, due uova sode, pomodori, formaggio, pane e due yogurt" "Ah". 
Già. 

Mi sento molto figa fortunata perché non mi ha mai dato grossi problemi da questo punto di vista, non ho mai insistito perché finisse tutto (anche se mi fa incazzare abbestia quando si alza da tavola a metà piatto) né mi sono preoccupata quando era nel periodo in cui mangiava due fusilli in tutto il giorno. Sono della scuola "I bambini non si lasciano morire di fame" "Quando avrà fame mangerà" "I bambini si autoregolano" e soprattutto "Gallina che non becca ha già beccato". 
Quanto all'educazione vera e propria al pasto come goduria, momento di convivialità e cultura, aspetto che abbiano l'età per davvero godere del cibo, ora per loro è solo un momento di distrazione tra un gioco e l'altro. Certo, entrambi adorano vedermi cucinare e vorrebbero sempre aiutarmi (e lui per esempio era in fissa coi programmi "dove ci sono quelli che fanno da mangiare"), ma poi raramente associano tutta la preparazione al risultato e quindi per loro è indifferente sapere che "hanno cucinato loro". Ma cresceranno. E non vedo l'ora che siano loro a cucinare, perché io ormai ho un solo mantra, quello delle 19 in punto, ogni sera "Non so cosa fare per cena".

Questo post partecipa al blogstorming

sabato 22 settembre 2012

Il blocco della blogger

Una vita dalla straordinaria normalità non è una grande argomento per cominciare un post. Prima di cominciare a scrivere un post, mi chiedo se IO lo leggerei e soprattutto se ho già in testa tutte le parole che servono. Mi chiedo se ho veramente qualcosa da dire. Non posto ricette, né scrapperie varie, e il mondo "mamme e bambini dududadadà" mi annoia da matti: e quindi non mi va di parlare dell'ultimo "inserimento" alla materna (che è andato bene), dello spannolinamento notturno (che non va bene), di biberon e giochi. Non mi va, non m'interessa.
Leggo post meravigliosi e anelo ad avere una così grande capacità di raccontare anche solo una sensazione o un banale episodio in modo tanto accattivante e poetico. Altrettanto ammiro chi riesce a mettere nero su bianco esperienze drammatiche o dolorose senza cercare né compassione né ipocrita solidarietà, ma al contrario suscita discussioni e contribuisce alla crescita altrui. 
Poi c'è anche il fatto che un sacco di gente che conosco de visu mi legge e questo tarpa le ali alla mia ispirazione (altrimenti sai che aneddoti da sballo scriverei...). Quasi quasi mi apro un blog anonimo, dove non parlo di bimbi, di mamme e faccio anche finta di essere un uomo...
Tutto questo per dire che qui c'è poca ispirazione, poco stile, poco tempo, poca voglia. Quindi linko un po' di post DAVVERO belli e interessanti, è quello che so fare meglio (ah, anche fare le domande mi viene bene, vedi un po' l'intervista a Sfolli).
- Mercoledì dovrei andare al concerto dei Radiohead, ma probabilmente i miei compagni di viaggio mi stanno tirando il pacco, quindi mi consolo leggendo che Creep ha 20 anni ma la mia preferita è sempre Fake plastic trees e io nel '92 avevo appena scoperto i Doors.
- Questo mese su genitoricrescono (che vi ricordo è candidato ai #MIA2012 come "Miglior sito per mamme e bambini", categoria 23 - votatevotatevotate) il tema "Genitori contro tutti" ha ispirato contributi che oserei definire epici, non ve li posso linkare tutti, suvvia un po' di impegno (e poi chi li sente, quelli della redazione, se ne dimentico uno?). Fra i contributi al blogstorming sono stata stregata da Io sbaglio.
- La Frollina va in prima elementare (miiiinchia, la stava svezzando quando ho cominciato a leggere Panzallaria) e Marlene ha avuto il suo secondo bambino: AUGURI!!

NdR Per scrivere questo post ci ho messo un'ora e passa, sul computer è partito l'antivirus quindi tra una riga e l'altra avevo giusto il tempo di farmi una fetta di pane e nutella: l'iPad è nascosto da qualche parte in casa così magari CialtrOne si fa passare la fissa di tenermelo occupato per ore per guardare i suoi cacchio di video di trattori (e non sappiamo neanche come prenderà il fatto che non potrà più vedere i cartoni su Sky, visto che fra poco scade l'offerta "canali aggratis": cercheremo di distrarlo con lezioni di musica e basket, aiut).

sabato 14 gennaio 2012

Tutto nero

Tema: mio figlio colora tutti i suoi disegni di nero.
Anzi, prima disegna cose astrattissime ("cos'è questo?" "uno scarabocchio, mamma") o figure stilizzate di mamma e papà a testa in giù, tutti in rosso, marrone e altri mille colori, poi li ricopre di nero.
"Tesoro ma perché colori tutto di nero?" (espressione tra il perplesso e il preoccupato)
"Perché mi fa ridere il nero!" (e giù a ridere).

Svolgimento delle mie colleghe
"Non è che è un po' depresso? Lo porti alle festine?"
"Anche il cugino della panettiera di mia zia colorava tutto di nero, poi è diventato dark e ha tentato il suicidio"
"Un compagno di classe di mia figlia dodicenne è emo e indovina qual era il suo colore preferito all'asilo?"
"Fai sparire tutti i pennarelli neri da casa".

Svolgimento delle mie amiche cosiddette virtuali
"Non ti preoccupare è una fase, anche Picasso aveva le sue"
"Non ti preoccupare, i bambini amano i colori scuri perché risaltano di più sul foglio bianco, e spesso sono quelli che colorano meglio"
"Più che paranoica sei rompicoglioni"
"Lascia che esprima la sua creatività, ci penserà il mondo poi a frustrargliela, e poi finché non lo fa su tende e divani chettefrega?"
"Il mio ha affrescato tutta la casa"
"Io da piccola ho usato lo smalto delle unghie di mia madre per scrivere sulla porta del ripostiglio il nome del mio cavallo immaginario (il ripostiglio era la stalla ovviamente)".

Poi dice che una passa troppo tempo su Facebook.

martedì 25 ottobre 2011

Anche noi giochiamo allo yoga

Ammetto che non ho mai praticato yoga, mi piacerebbe farlo ma per il momento non trovo il famoso "tempo per me stessa". Però il libro di Claudia "Giochiamo allo yoga" mi ha incuriosito fin da subito e finalmente, dopo una lunga attesa mi è arrivato (ah, non fate come me, su IBS il tempo di attesa è 3 settimane, rivolgetevi direttamente alla casa editrice, che ve lo manda senza spese di spedizione). Avevo qualche dubbio sul fatto che i due cialtroni mi avrebbero dato soddisfazione e invece...
- Cocco di mamma, vieni qui a vedere che bel libro ho preso?
- No non m'interessa.
- Vabbe' allora me lo leggo da sola... Che strana questa farfalla! E questo leone? Che ridere questi bambini che fanno i gattini!
- Mi fai vedere?
- Sì, vuoi provare anche tu a fare la farfalla?

mercoledì 31 agosto 2011

Chi mi manca già

Oggi CialtrOne è partito alla volta della casa dei nonni per trascorrere i giorni che lo separano dall'inizio della mitica scuola dell'infanzia.
Anche se spesso nell'ultimo periodo abbiamo sentito la fatica di vederlo crescere in fretta e con difficoltà e regressioni per noi inspiegabili, questa nuova partenza mi mette addosso la consueta malinconia e la sensazione di non essere all'altezza del compito di mamma nei suoi confronti. Non mi consola il fatto di sapere che è una fase di transizione difficile anche per lui: io spesso non sento di dargli le risposte adeguate a quello che lui si aspetta da me - o che io mi aspetto, qui è il problema: non che gli manchi l'affetto da parte di nessuno, ovviamente, ma la mia capacità di "accompagnamento alla crescita" si scontra coi miei umori, le mie indecisioni e imprecisioni. E' un bambino impegnativo, ha un'energia debordante che ancora non abbiamo trovato modo di incanalare: questa si sfoga spesso in liti "per futili motivi" con la sorella, atteggiamenti di sfida nei confronti degli adulti, con i quali si rapporta da pari (lo chiamiamo "il moralizzatore"), momenti in cui è sordo a ogni stimolo o richiesta da parte di noi genitori. Sono in difficoltà perchè non c'è solo da sedare le liti, ma c'è da essere equi con i bambini, far capire a lui che non deve picchiare o spingere la sorellina, ma anche a lei che non può frignare appena lui la sfiora; devo insegnargli a dosare la forza e ad ammorbidire alcuni eccessi (di voce, di forza fisica). 
La settimana prossima incontreremo una psicomotricista, come ci è stato consigliato da parte delle educatrici del nido. Testeremo la validità di questo percorso, che ancora non ho ben compreso. Poi pensavo di fargli iniziare uno sport (nuoto) che lo aiuti a incanalare le energie in qualcosa di positivo. Nel frattempo mi studierò il post di genitoricrescono sulla "Gelosia tra fratelli e sorelle piccoli" (perchè ancora di questo si tratta, secondo me), l'ho letto di sfuggita e ho già visto che gli errori da evitare sono pochi, ma io li faccio (quasi) tutti... Credo che lo aiuterà anche un certo ritorno alla routine, dopo l'ingresso alla scuola materna. Vedremo.
Io intanto mi crogiolo nella nostalgia. Anzi no, mi diletto con i ricordi: di ciò che non sarà stasera:

I dialoghi della cameretta (o dello spirito di contraddizione)
-      Bambini fate la nanna adesso, buonanotte
-      
-      
-       No
-      
-       Noo
-       Sìì
-       Nooo
-       Stai zitta
-       No
-      
-       Nooooooooooo
-       Ti ho detto smettila
-       Noooo
-       Sìììì
-       No
-       Cacca
-       Pipì
-       Cacca
-       Pipì
-       Caccaaaaa
-       Bambini smettetela!
-      
-      
-       No
-      
-       Noooooo
-       Sììììììììììì
-       Smettila!
-       No
-       … No (uno stratega della comunicazione!)
-       …???? Sìììì!
-       Bambini silenzio! Il prossimo che parla va a dormire fuori!
-       Ma lei non la smette!
-       No!
-       Senti che lei urla?!
-       Noooooo
-       Stai zitto anche tu! E tu nana smettila!
-      
-      
-      
-      
-       NOOOOO
-       Sìììììììììì

domenica 10 luglio 2011

Senza picciridda

(Dedicato con pernacchia alla PDM* che ha detto che a casa sua non si deve usare la parola "scugnizzo") 

Quante possibilità avevamo di finire ancora al pronto soccorso col nano anche stavolta? Poche, se c'era da vincere il premio fedeltà pescato random tra i top utenti dell'anno; molte, se vediamo sotto quali auspici è iniziato l'anno. In breve, l'occhio del pupone ha intercettato qualche sassolino partito dal tagliaerba, e ben strofinato si è procurato una "parziale abrasione corneale". Io ho un po' sottovalutato l'entità del danno, ma visto che CialtrOne (peraltro noto palchista quando si tratta di microferite) continuava a piangere e lamentarsi, l'abbiamo portato in ospedale dove un oculista, un po' perplesso dalla forza fisica del treenne, lo ha impomatato e bendato. E benvenuto Pirata delle Dolomiti! (c'è di buono che poi ha dormito una cifra e stasera alle 9 era KO).
Però però.
Ho lasciato la piccolina dai nonni. Per qualche giorno. E se con suo fratello mi ero abbastanza abituata (abbastanza!), per lei è la prima volta e mi manca già tantissimo. E se gli addii non sono stati strazianti per lei, ma per noi che dovevamo consolare CialtrOne per la partenza, adesso il silenzio assordante della sua assenza mi stringe il cuore. So che sta bene e non le manchiamo ma che me ne frega? Io non riesco a stare senza di lei e se ripenso a tutte le volte che avrei voluto smaterializzarmi o che li minaccio di mandarli in collegio non vengo assalita dai sensi di colpa, ma dalla CERTEZZA di colpa. Quindi, Vostro Onore mi dichiaro colpevole di abbandono di nana ricciolona e sottovalutazione cronica dei rischi per la salute dei miei figli: sono pronta a scontare la mia pena di 5 giorni in balìa di un treenne che per consolarsi dell'assenza della sorella (o meglio per punirmi del fatto che non è rimasto lui dai nonni) avrà da me ogni briciola del mio tempo, che spenderemo in piscina, al cinema, al parco giochi; accetto la pena pecuniaria di euro 2,50 - corrispondenti a 5 chupa chupa; giuro che nelle serate romantiche col mio amore, e in particolare domani, che festeggeremo 7 anni insieme, non penserò ad altro che alla mia bambina picciridda. Ma non garantisco. 

*dicesi PDM la Persona Di Merda, in questo caso specifico un veronesedimerda, razzista e omofobo (oltre alla frase citata, ha buttato via le collanine colorate con cui giocava il figlio perché, dice PDM, "è un gioco da femmine").

giovedì 30 giugno 2011

Piccoli cialtroni crescono

E' finito l'anno educativo all'asilo "vecchio", come lo chiami tu per distinguerlo dall'asilo nuovo che l'anno scorso non ti piaceva (e domani ci torni, però con tua sorella, chissà che effetto vi farà). 
Da ieri non metti più il pannolino notturno. Ti fa sentire molto grande questa novità e stai già progettando la tua vita da adulto: il lavoro - pulire le strade di notte, ma con mamma e papà; la vita domestica - "quando divento grande mi insegni a stirare, a fare il letto e a usare il trapano?" (certo che sì!). Per inciso, la prima notte è andata benissimo.
Abbiamo montato la cameretta nuova un mese fa, adori salire sul letto a castello, facendo finta di essere il lupo dei tre porcellini e dici che vai sul "camino". Oggi hai scoperto quello che sarà il tuo nascondiglio, il rifugio e l'angolo dei dispetti alla tua "piccolina". L'hai già riempito di lego, scarpe, macchinine: sarà una dura lotta, caro il mio esploratore grandone!


lunedì 28 marzo 2011

Un amore di cialtrone

L'avevo lasciato stamattina felice e saltellante al nido... Alle 11,30 mi chiama la maestra allarmata perchè  CialtrOne da un'ora piagnucola, dice che ha male alle orecchie, mal di pancia e non ne vuol sapere di fare la cacca! (Smadonno) Le dico che forse è un po' nervoso, un po' in regressione, un po' pirla (non l'ho detto ma lo penso) e che insomma se lo tengano così.
Poi mi richiama: adesso Moccioso piange fortissimo, è in crisi esistenziale, soffre sempre di più... (Smadonno) Ok vengo a prenderlo, chiedendo l'ennesimo permesso in ufficio e facendo sempre più la figura della MammaBrutta!
Arrivo, è in braccio alla maestra, tutto mollo e ciondolante... Appena mi vede si apre un sorriso, mi corre incontro felice, mi abbraccia forte
"Mamma sei arrivata!"
"Sì, amore ma hai ancora mal di pancia?"
"No, è passato tutto"
"Ma allora perchè piangevi?"
"Perchè volevo la mamma!"
Torniamo a casa, ci mangiamo dei panini al prosciutto chiacchierando e ridendo... e sono felice perchè riscopro l'unico amore puro e senza condizioni che il mondo conosca, quello tra una mamma e il suo bambino.

sabato 19 febbraio 2011

Mamma, chi mi ha regalato questa bocca?

La mamma e il papà, amore mio che oggi compi tre anni. 
Papà e mamma che ti adorano da tre anni e ti guardano crescere ogni giorno di più, che rispondono alle tue strabilianti, ossessive, continue domande (dov'è il papà? cos'è andato a vedere? e perchèèèè?) e richieste (mi metti un cartone, mi dai acqua, mi scappa la pipì, giochiamo col pongo, giochiamo con la farina, coloriamo, facciamo una torre alta alta - tutta la sequenza ogni 15 minuti, è da record).
Mamma, che ogni mattina ti rincorre per vestirti e quando esasperata ti chiede "Moccioso, sai cosa succede quando siamo in ritardissimo?!", tu rispondi "Succede che vai forte con la macchina e fai un incidente e la macchina va in mille pezzi?" (no, solo che mi innervosisco...).
Papà, che ti porta a passeggiare sulle rive dell'Adige, dove raccogli bastoni sassi e terra, e poi a fare l'aperitivo dalla Teresa, che ti porta doppia razione di patatine.
Mamma, che ogni sera si ostina a chiederti cosa vuoi per cena, sapendo già che dirai purè - pasta senza ragu - minestra trasparente - spaghetti al pesto... (e poi chiedi "me li trottoli?")
Papà, che ti compra i cartoni animati ma tu ti fissi su uno per settimane, finchè un giorno il tuo papà staccherà il lettore DVD dal muro... Adesso siamo nel periodo Sondesìp (Shaun the Sheep), dopo Stommistori (Toy Story 3), Tomegeri, Mamascar... (chissà che faccia quando domani vedrai Cars!)
Mamma e papà, che curano il mal di pancia con un massaggino, che ti leggono gli amati libri, dove ogni giorno cerchi i tuoi personaggi preferiti (la signora coi guanti, il forno che scoppia, il frumento, il mostro di Dalì, l'orco), che ti spappolano di baci e solletico e non vedono l'ora che tu diventi grande, così potrai finalmente "usare il trapano e la scala e il detersivo".
Buon compleanno amore di mamma e papà.


venerdì 18 febbraio 2011

giovedì 3 febbraio 2011

Qualcosa sta cambiando

E' il titolo di un bellissimo film e di un blog molto carino, ma soprattutto è il momento che stiamo vivendo adesso, a casa Cialtrons. In ordine sparso:
- oggi ho parlato col mio capo (o, come dice il nano, il direttore bruttissimo), che mi ha assicurato che entro 2 settimane mi sposta dall'Ufficio Sfigate con Maestrina per rimettermi al mio posto, dopo debita formazione sulle procedure che sono cambiate mentre ero in maternità (evvai!!); sarà molto più impegnativo di quello che sto facendo adesso, la capa è un'arpia, ma almeno mi sentirò viva in ufficio e quando avrò tutto il bagaglio di conoscenze necessario potrò chiedere un ulteriore spostamento.
- il Marito deve cominciare a fare attività fisica (ah ah!!) pena infarto fulminante entro 10 anni: finalmente compreremo le biciclette??
- abbiamo una donna delle pulizie!! Forse vedremo la luce in fondo al disordine cronico della casa... E' venuta lunedì a stirare, e devo dire che non stira per niente bene, alcune cose ho dovuto ripiegarle, altre ripassarle, ma almeno ha svuotato il cesto della biancheria; la settimana prossima le chiederò di pulire un po' in giro, vediamo che fa... Non so mai bene come comportarmi, io sono in casa mentre lei è qui, cheffaccio, mi faccio i cavoli miei o le do una mano? chiacchiero o no? le dico che è ora di andare? 
- da qualche giorno siamo drogati di "Shaun the sheep", un cartone veramente fico, consigliato qualche mese fa da Panz: dico solo che sto per spendere MOLTI soldi per comprami tutti gli episodi usciti in DVD
- ho iscritto il nano alla scuola materna! Che emozione!! Andrà da settembre in una scuola bellissima, forse un po' troppo grande per i miei gusti, ma molto rinomata, nel senso che tutti ne parlano gran bene e pare che facciano molte attività fichissime, tra cui l'orto, musica... Ma com'è possibile che abbia già 3 anni (fra qualche giorno)???
- la nana cammina, anzi corre, da quando è uscita dall'ospedale; è sempre molto attiva, un po' polemica, mangiona e super coccolona... Ieri l'ho soprannominata Jennifer: ditemi voi se non è molto "aerobica anni '80" con quella tuta (grazie Susy) e la coda di cavallo:

martedì 28 dicembre 2010

La nostalgia

Domenica abbiamo lasciato CialtrOne dai nonni per tutta la settimana, portando a casa sola la piccola che sperimenta per la prima volta consapevole l’ebbrezza della figlia unica. È già successo che il nano restasse da loro per qualche giorno, è un periodo di lontananza che fa bene a lui (che adora stare lì, tanto che quando gli si chiede dove abita risponde “dai nonni”) e a noi, che respiriamo un po’: la sorellina riesce a giocare con tutto il giocabile senza che le venga strappato di mano ogni cosa, il lettore dvd prende la polvere, non devo studiare troppi menu diversi, portare un bimbo al nido anziché due è una pacchia (ma riesco comunque ad arrivare tardissimo al lavoro) e, se la nana non decide di fare una jam session di pentole, riusciamo anche a sentire un telegiornale…
Tutto bello ma...  per la prima volta sto sperimentando una nostalgia lancinante del mio pupone… sentire la sua vocina al telefono raccontare la sua giornata frenetica tra giochi, aspirapolvere, cani, trattore, cartoni… vederlo su skype mentre cerca di baciare lo schermo… vorrei solo averlo qui per abbracciarlo fortissimo e sbaciucchiarlo e mordergli le chiappette!
Ma quanto manca a venerdì??

martedì 9 novembre 2010

L'evoluzione del linguaggio

"NO, perchè sono arrabbiato" (risposta a qualsiasi domanda)
"Papà sei senza soldi? (No, che dici? veramente quella è la mamma...) Adesso ti compro i soldi" (con la faccia di uno che VERAMENTE ti sta per dare 500 euro...)
"L'erpice (giuro, stavamo leggendo il libro della fattoria) serve per schiacciare la terra e l'erba e il muro e il tappeto e la pianta e la tv"
"Comunque..."
"Cosa dice quel signore? (Berlusc) E' arrabbiato? (mah, vedi tu!)"
"Sono stato proprio ECCEZIONALE a fare la cacca marrone nel vasino"
"Amore della mamma dove sei?" "Mi sto tirando il pisello, è lunghissimo" (e daje...)

lunedì 11 ottobre 2010

La magia del teatro per un bambino

Ieri siamo io e il nano siamo andati a teatro: lo spettacolo era "Processo alle verdure", il teatro piccolino e pieno di bambini festosi... 
Il vero spettacolo però era in platea. 
Era il mio bambino.
Lo abbiamo svegliato dal pisolino pomeridiano, e non era molto d'accordo, anzi era stortissimo e malmostoso, impossibile da vestire, "Dai amore che andiamo a teatro!" "Ma perchè??". All'ingresso non voleva entrare, poi voleva saltare la fila in biglietteria ("Cosa stiamo aspettando?"), poi finalmente ha intravisto la platea, il palco, le decorazioni alle pareti... E la magia ha avuto inizio! "Mamma mi piace andare a teatro, che belle sedie, andiamo a vedere il bagno (temevo incidenti e gli ho prospettato uno stupendo bagno del teatro), ci sono i bambini, che tanti!". 
BUIO IN SALA. E luce sul mio bambino meraviglioso. 
L'emozione, lo stupore, la gioia nei suoi occhi, il cuore che gli batteva forte, le risate che scoppiavano fragorose, la bocca aperta e gli applausi a piene mani...
"Bravi! Bravi!" ha gridato alla fine battendo le mani, poi è scappato via, come se tutto questo fosse troppo per lui e avesse bisogno della luce per capire...
La sera non ha voluto parlarne, solo ricordare un po' le luci e il buio, e la carota e la bambina. Se lo conosco bene, oggi vorrà che gli racconti ancora di Carlotta che non voleva mangiare il minestrone, che faceva la nanna con l'orsetto, del sindaco col vocione, del fagiolo che faceva le pernacchie e della cipolla puzzona, la canzone delle streghe e "Se le verdure sapessero di cioccolata...", ma anche i biglietti per entrare, il bagno con la finestra bellissima, il sole e la luna grandissimi alle pareti e le sedie rosse che si piegavano... Altro che DVD!
"Mamma voglio andare ancora al teatro!".

venerdì 1 ottobre 2010

Un Ned Flanders puzzone

- Buona giornata nonna e buona settimana!
- Gira la chiave per accendere la macchina, mamma, brava!
- Buon lavoro papà, a dopo!
- Bambino mi presti il triciclo? Grazie!
- Ciao piccolina, ti abbraccio
- Sei bello papà, bacino, buonanotte!
Tutto con dizione perfetta, che, a due anni e mezzo, non è affatto scontata.

- Sei brutta nonna, mamma, papà, zia A., zio R.
- Sei brutto bambino! (schiaffo e triciclo strappato dalle mani)
- Non voglio andare a casaaaaaaaa! ASILOOOOOOOOOOO!!!!!!!
Lo stesso personaggio di prima, che CialtrOne è e cialtrone rimane.

- Mamma ho fatto due ruttoloni piccoli!
- Mamma ho fatto una scoreggiona nelle ciapette!

lunedì 6 settembre 2010

Amarsi un po'

Il mio primogenito ha scoperto che a sud dell'ombelico qualcosa scalpita e non esita a estrarre il suo Pitolento nelle più disparate occasioni e sollazzarsi con faccia ebete e risatine: in particolare mentre i vicini lo esortano a raccontare i mille e mille episodi accaduti in vacanza, lui estrae e trastulla... I suddetti vicini osservano basiti e deplorano l'educazione e il pessimo esempio impartiti dai perplessi genitori del Nobel.
(Quel pirla di mio figlio esibisce fiero il pisello soprattutto davanti ai vicini facendomi fare delle colossali figure di merda).
Non per niente si chiama come la nota pornostar.

giovedì 19 agosto 2010

Al volo: perle di saggezza nanesca

Ieri sera il CialtrOne vede Balotelli alla tele: "Mamma quel signore è tutto marrone" "E tu di che colore sei?" "Bianco... no, rosa... no, marroncino".
In bagno, mentre si ammira il pisello: "Mamma, il pitolento è lunghisssssimo!".
Non vedevo l'ora che parlasse... e infatti è uno spasso!
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