domenica 5 gennaio 2014

Crescere

Una piovosa domenica. Pomeriggio. Silenzio.
Io sto leggendo un libro a dir poco coinvolgente: 750 pagine che stanno scivolando via come l'acqua, una passione incontenibile.
Il segnalibro è una foto di quasi 6 anni fa. Ora lui è seduto al tavolo dietro di me e sta costruendo un trattore difficilissimo, dopo essersi studiato le istruzioni per una manciata di minuti e aver diviso tutti i pezzi per colore.
La piccolina-grandina dorme nel lettone col papà.
Non ho bisogno di altro che questa piccola felicità.




12 commenti:

  1. Benritrovata Chiara!
    Che meraviglia <3

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    1. Sfollina come facevo a essere sicura che la prima saresti stata tu?! Ti adoro, e buon viaggio <3

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  2. Sei anni e sembra ieri vero? ;-))

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  3. Non aver bisogno di altro è una grande conquista. Mi dici il titolo del libro pls? Grazie! E bentornata eh.

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    1. Grazie Sandra! Il libro è "La verità sul caso Harry Quebert" di Joël Dicker (credo che fosse il cosiddetto "caso letterario inspiegabile" dell'anno scorso.

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  4. Pensavo la stessa cosa oggi. Bentornata.

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  5. Lo supponevo, lo sto leggendo anch'io, credo di finirlo sta sera, ma ho trovato molte pecche. un bacio Sandra

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  6. ti auguro un 2014 pieno zeppo di momenti così :)

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  7. Prima ti sfodera il divano, poi ti sfodera il post. Taaaaac.

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  8. bellissimo. ora però dicci cosa stavi leggendo... :-)

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  9. sai... mi fa pensare questo post, perché c'è una parte di me che concorda al 100% e un'altra parte di me... che vi ci rifugge quando fuori c'è la tempesta... non so se mi spiego, in ogni caso è bello sapere che quel porto esiste. :-)

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